ANSA/ Adriatico-ionica pronta decollo,occasione crescita Regioni

giovedì 15 ottobre 2015



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Mogherini, è porta dell'Europa. Da Governatori pieno sostegno
   (di Chiara Spegni)
   (ANSA)- BRUXELLES, 15 OTT - La macroregione Adriatico-ionica
è pronta al decollo. Un'occasione di crescita e occupazione nei
settori di economia blu, infrastrutture e trasporti, difesa del
mare. A rilanciare il loro impegno in un incontro oggi a
Bruxelles i governatori di Friuli Venezia Giulia, Emilia
Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia. L'evento, organizzato nella
sede della Regione Emilia Romagna, rientra nell'ambito degli
Open Days, la Settimana dedicata a Regioni e città, promossa da
Commissione europea e dal Comitato delle Regioni Ue.
   "Gli eventi drammatici degli ultimi mesi hanno ricordato a
tutti come la macroregione Adriatico-ionica sia insieme la porta
dell'Europa e allo stesso tempo parte integrante dell'Europa" ha
detto il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, aprendo i
lavori. La strategia, che riunisce otto Paesi delle due sponde
dell'Adriatico, ha ormai definito struttura ed obiettivi,
mancano solo i progetti concreti. In quest'area "abbiamo bisogno
di rilanciare la crescita e di attrarre investimenti" ha
spiegato il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.
"Infrastrutture, turismo, ambiente, energia, balneabilità e
pesca: i fattori strategici e le risorse vanno usati in questa
direzione" ha aggiunto.
   Tutte le regioni puntano a priorità comuni, ma alcune hanno
anche un ruolo guida in alcuni settori. "La Regione Friuli
Venezia Giulia - ha detto il governatore, Debora Serracchiani -
è capofila del pilastro dei trasporti marittimi e dell'energia e
quindi la nostra attenzione è legata soprattutto al sistema
dell'innovazione e della ricerca, nell'implementazione delle
infrastrutture esistenti e di quelle necessarie".
   Le Marche guardano in particolare all'economia blu.
L'Adriatico dal 2020 è destinato a diventare un'area sensibile e
i carburanti impiegati nei trasporti "dovranno essere più
sostenibili e passare dal gasolio all'uso del gas liquido" ha
detto il governatore Luca Ceriscioli, secondo cui "questo
significa investimenti infrastrutturali rispetto ai porti,
realizzazione di collegamenti internazionali, progressi
tecnologici e navi che devono cambiare combustibili".
   Fra le sfide oggi più 'scottanti' per l'area c'è quella delle
trivelle, che in Italia vede dieci regioni unite nella richiesta
di un referendum contro le trivellazioni entro le 12 miglia
dalla costa e sul territorio. "Dobbiamo trovare un punto comune,
che significhi o il 'no' oppure il modo di allontanarle il più
possibile, oltre le dodici miglia" ha detto il governatore
dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ricordando che sono ben 29 le
procedure in fase istruttoria in Croazia.
   Intanto, sul fronte del turismo, la Puglia ha lanciato la
proposta di non perdere l'occasione offerta da Matera capitale
europea della cultura nel 2019, a pochi chilometri da Bari. "La
Puglia si occupa del pilastro turistico e quindi cercherà di
mettere la sua esperienza a disposizione delle altre regioni
'sorelle' " ha detto il governatore, Michele Emiliano. (ANSA).

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15-OTT-15 18:23 NNN