Ue: Marini, regioni e città motori dell'Europa

giovedì 11 aprile 2019



 

Politica coesione investimento per sviluppo sostenibile locale

(ANSA) - PERUGIA, 11 APR - "Le regioni e le città sono i

motori dell'Europa. Ô nei nostri territori che abbiamo trovato

soluzioni concrete alle due maggiori sfide che le nostre società

devono affrontare: il cambiamento climatico e le crescenti

diseguaglianze sociali. Due sfide profondamente interconnesse e

che vanno affrontate insieme. Siamo nel contesto pieno di

incertezze relative al futuro del principale strumento di

investimento dell'Unione europea. Vogliamo che la prossima

politica di coesione 2021-2027 consenta alle città e alle

regioni di contribuire a creare un'Europa sociale e

sostenibile". Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria

e presidente del Gruppo Pse al Comitato europeo delle Regioni,

Catiuscia Marini.

La presidente è intervenuta a Bruxelles, dove ha partecipato

nell'ambito della sessione plenaria del Comitato europeo delle

Regioni, all'incontro con cui è stata lanciata dallo stesso

Gruppo Pse e dal Gruppo dei Socialisti e democratici del

Parlamento europeo l'iniziativa, in vista delle elezioni europee

e del futuro dibattito sul quadro finanziario pluriennale e il

futuro dei fondi europei, di creare una rete di città e regioni

progressiste che promuovono lo sviluppo sostenibile e una giusta

transizione.

"La politica di coesione - ha detto la presidente - deve

essere la principale politica di investimento per lo sviluppo

sostenibile a livello locale. Mettere fine alla povertà,

intraprendere azioni urgenti per la salvaguardia del pianeta e

costruire città e regioni sostenibili - ha aggiunto - sono

obiettivi che possono diventare realtà. A tal fine, occorre una

rivoluzione nella 'governance' economica dell'Unione europea che

coinvolga pienamente il livello locale e regionale e renda lo

sviluppo sostenibile il quadro nel quale sviluppare le politiche

europee".

"Le disuguaglianze economiche, sociali e ambientali sono

radicate nei territori in cui le persone vivono e crescono ed è

da lì che dobbiamo ripartire. Con questo appello - ha concluso

-, vogliamo unire le forze e mettere insieme le nostre

esperienze in tema di sviluppo sostenibile per costruire un

nuovo futuro dell'Europa che parta dal basso". (ANSA).

PE/AM

11-APR-19 16:10 NNN