Le Regioni ai leader Ue, la riforma dell'Unione sia dal basso

giovedì 13 giugno 2019


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   (ANSA) - BUCAREST, 13 GIU - Coinvolgere gli enti locali e
regionali in tutte le fasi del ciclo legislativo europeo, creare
un dialogo permanente e strutturato fra le istituzioni Ue e i
cittadini, rendere gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030
dell'Onu la base per tutte le politiche dell'Unione, ma anche
mantenere una politica di coesione forte dopo il 2020 grazie a
un bilancio Ue 2021-2027 pari all'1,3% del Rnl europeo. Sono
questi i punti principali del documento preparato dal Comitato
europeo delle Regioni (CdR) per chiedere ai leader dell'Ue di
"riformare l'Unione europea", legandola di più alla dimensione
locale.
   Il testo intitolato 'Lavorare insieme per portare l'Ue più
vicina i suoi cittadini', è stato pubblicato in vista del
Consiglio europeo del 20-21 giugno, che adotterà l'Agenda
strategica Ue 2019-2024.
   "In un momento in cui la marea del populismo e
dell'euroscetticismo sta crescendo, non possiamo più andare
avanti come fatto finora, 'business as usual' - ha commentato in
una nota il presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz - l'Ue deve
diventare più visibile, efficace e reattiva verso i bisogni dei
cittadini cambiando la propria maniera di lavorare". La proposta
del Comitato sarà dettagliata in una risoluzione che verrà
votata durante la sessione plenaria del 26-27 giugno.(ANSA).

     YRW-AN
13-GIU-19 17:13 NNN