Amendola: no ritardi su Recovery, su Mes ultima parola a Parlamento

mercoledì 25 novembre 2020



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Amendola: no ritardi su Recovery, su Mes ultima parola a Parlamento
""Chi rallenta il processo si assume seria responsabilità""

Palma di Maiorca, 25 nov. (askanews) - ""Sul Mes c'è un dibattito
politico in corso e idee differenti all'interno di maggioranza e
opposizione. Sono un pragmatico, penso che si debba valutare
l'uso di uno strumento di debito in base al fabbisogno nazionale
e al contesto nel quale ci si trova, senza preclusioni di altro
tipo. Sulla questione il Parlamento italiano avrà l'ultima
parola"". Lo ribadisce il ministro degli Affari europei Vincenzo
Amendola in una intervista a 'La Vanguardia'. Amendola è oggi tra
i ministri presenti a Palma di Maiorca per il Vertice
italo-spagnolo.
Sull'opposizione di Polonia e Ungheria al piano Next Generation
Eu, Amendola garantisce che non ci saranno passi indietro
dell'Italia. ""Chi rallenta il processo - sottolinea - si assume
una seria responsabilità politica. Il potere di veto è obsoleto
per l'UE e dannoso per chi lo esercita. O l'Europa unita si
comporta da superpotenza di diritti e valori o i singoli stati
perderanno nella competizione globale. La condizionalità dello
Stato di diritto l'abbiamo messa nell'accordo il 21 luglio sul
Next Generation Eu e l'abbiamo confermata in Parlamento a
Bruxelles. Da questo punto noi non retrocederemo. Dobbiamo
difendere i valori fondanti della nuova Europa. I nostri
cittadini non capirebbero né tollererebbero altri ritardi sul
Next Generation Eu e sul bilancio 21-27"".
Amendola si dice ""fiducioso che l'Unione europea, e in
particolare la presidenza tedesca del Consiglio, saprà trovare
una soluzione condivisa, in modo da ricevere i primi fondi
secondo il cronoprogramma di Bruxelles. In ogni caso, dal
rafforzamento dell'asse Roma-Madrid discenderanno numerosi
benefici sia economici sia in termini di relazioni con Bruxelles,
dove Italia e Spagna sapranno ben rappresentare la voce
'mediterranea' dell'Europa. Non dimentichiamo che il nostro gioco
di squadra, con la lettera cofirmata il 9 marzo da Spagna e
Italia, ha aperto il negoziato che si è concluso il 21 luglio con
l'accordo di finanziare il Next Generation Eu attraverso i bond"".
Per quanto riguarda i rapporti tra Italia e Spagna, conclude, ""il
vertice intergovernativo arriva nel momento giusto. Gli sforzi
comuni e la sintonia tra i nostri Paesi sono stati fondamentali
nella fase di costruzione della risposta europea al COVID-19:
dalla politica fiscale europea all'intesa di luglio sul Recovery
fund e alle riforme che ci attendono nei prossimi mesi, fino alla
Conferenza sul futuro dell'Europa"".

Afe


Palma di Maiorca, 25 NOV 2020 10:25
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