>ANSA-FOCUS/ Comuni e Regioni,utile ipotesi caserme per migranti

lunedì 27 aprile 2015



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Biffoni, 'senza farne ghetti';Rambaudi,'indietro su hub regioni'
   (di Paolo Teodori)  
   (ANSA) - ROMA, 27 APR - Comuni e Regioni affrettano i tempi
per collocare ogni tessera al punto giusto nel puzzle ancora
confuso dell'emergenza sbarchi. Sindaci e assessori regionali
guardano con sollievo all'appuntamento del 7 maggio, giorno in
cui al Viminale si riuniranno intorno al tavolo tutti i
protagonisti della vicenda. Per l'Anci, nel frattempo, già il
presidente Piero Fassino ha tratteggiato qualche risposta, come
l'utilizzo delle caserme in una fase intermedia tra lo sbarco e
l'accoglienza sui territori. Ma sul tutto aleggiano ancora la
scarsa disponibilità delle regioni nella messa a punto degli hub
concordati in sede di Conferenza Stato-Regioni e i tanti 'no'
espressi da molti sindaci, soprattutto del Nord. Che però
vengono bacchettati dalla stessa Anci.
   "So bene che ci sono dei colleghi sindaci, soprattutto in
alcune regioni del Nord, che dicono di non avere gli spazi per
accogliere i migranti", spiega il delegato Anci all'Immigrazione
e sindaco di Prato, Matteo Biffoni. "Credo che questo sia uno
sbaglio, perché bisogna invece sforzarsi di fare la propria
parte, anche perché si corre il rischio di consegnare i propri
territori alle prefetture. Mi sembra chiaro che invece
bisognerebbe verificare meglio la possibilità di trovare gli
spazi e organizzare le presenze delle persone sbarcate. Ci deve
essere una valutazione dei sindaci, sono d'accordo, ma - avverte
l'esponente Anci - questi non possono farsi autogol. Se dopo
aver detto 'no' all'arrivo dei migranti, arriva un prefetto che
requisisce un albergo, cosa si fa?". Nel frattempo, in vista
dell'incontro del 7 maggio, Biffoni annuncia che "un pacchetto
di proposte è già pronto, anche se ne parleremo tutti insieme in
settimana con i colleghi dell'Anci, ma sicuramente lo metteremo
a punto per essere operativi già il giorno dopo l'incontro al
Viminale. Del resto - conclude - noi sindaci siamo gente di
territorio e sapremo fare la nostra parte".
   Intanto, sulla ritrosia dei Sindaci ha detto la sua l'ex
governatore del Piemonte, il leghista Roberto Cota, che lancia
l'idea di un referendum: "bisognerebbe fare un referendum tra
tutti gli amministratori locali per capire come la pensano",
afferma su Facebook. "In fondo si gioca sulla loro pelle perché
sono loro in prima linea sul territorio". E gli hub
dell'accoglienza, propone l'esponente del Carroccio, "vanno
fatti in Nord Africa. Poi, ci sono anche motivazioni tecniche e
sanitarie che sconsigliano simili concentrazioni nelle nostre
città. Non è vero - conclude - che i sindaci sono tutti
d'accordo".
    Nel frattempo le Regioni hanno scritto oggi a Mario Morcone,
Capo del dipartimento Libertà civili e immigrazione del
Viminale, per avere notizie particolareggiate sulle politiche
adottate. La lettera, ha chiarito la coordinatrice degli
assessori alle politiche sociali e all'immigrazione della
Conferenza delle Regioni, la ligure Lorenza Rambaudi, serve per
capire, ad esempio, la percentuale dei riconoscimenti dei
rifugiati rispetto al numero totale dei migranti, quanti
rimpatri sono stati fatti rispetto a quelli non riconosciuti e
la precisa definizione delle coperture di bilancio. "La missiva
- afferma Rambaudi - serve per inquadrare meglio il fenomeno,
poi andiamo avanti con la nostra idea di accoglienza diffusa e
su questo io avevo proposto che al tavolo delle Regioni
partecipassero anche i rappresentanti di organizzazioni
internazionali, come ad esempio l'Unhcr, per verificare così chi
ha lavorato meglio e chi deve ancora fare uno sforzo in più".
Anche perché, ricorda, "sono disponibili delle risorse europee
che possono sollevare il peso economico dei sindaci e che
possono anche essere usate per quei minori stranieri non ancora
collocati, il cui numero totale, nell'arco dell'ultimo anno, ha
raggiunto le 13 mila unità. C'era già stato un primo bando -
ricorda - e sono stati finanziati solo 10 progetti, su 20, per
50 minori e ogni lotto ammonta a 710 mila euro per 9 mesi di
attività, con una parte di compartecipazione per la
programmazione europea". Naturalmente le caserme non verranno
utilizzate per i minori, aggiunge. Ma, sottolinea, "l'intesa
Stato-Regioni ha previsto almeno un hub per regione, e al
momento l'unica pronta è in Emilia Romagna". (ANSA).

     TEO
27-APR-15 20:32 NNN