>>>ANSA/ Immigrazione:Viminale;tutti accolgano,Zaia-Toti, noi no

mercoledì 17 giugno 2015



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Riunione al Viminale con Regioni-Anci. Smantellamento campi rom
   (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Un hub (un centro di prima
accoglienza) in ogni regione, deroghe al patto di stabilità per
i Comuni che accolgono migranti, rafforzamento dello Sprar (il
Sistema di accoglienza per richiedenti asilo), accelerazione
delle procedure di valutazione dell'asilo, riequilibrio delle
presenze degli stranieri ospitati su tutto il territorio
nazionale (78mila). Su quest'ultimo punto, c'è stata una
spaccatura oggi al Viminale nel corso dell'incontro tra il
ministro dell'Interno, Angelino Alfano, i presidenti delle
Regioni e l'Anci.
   Sono stati i governatori di Veneto e Liguria (era assente il
governatore lombardo Roberto Maroni, che è tuttavia sulla stessa
posizione) a dire no a nuovi arrivi di migranti nelle proprie
regioni. Il piano di redistribuzione del Viminale comunque
proseguirà. Nei prossimi giorni previsto un incontro di Regioni
ed Anci con il premier Matteo Renzi, prima del vertice europeo
del 25 e 26 giugno.
   Sono alcuni numeri a dare l'idea dello squilibrio che
attualmente si registra nell'ospitalità delle persone sbarcate
(170mila nel 2014 e 58.659 ad oggi nel 2015). Secondo il piano
concordato in un'analoga riunione del mese scorso, la Lombardia
è in debito di 2.216 migranti: ne ospita 6.745 invece degli
8.861 previsti sulla base di dimensioni, numero di abitanti e
Pil). Il Veneto è sotto di 1.929 (ne ha 3.072 rispetto ai 5.002
previsti). E' invece in credito di 3.432 presenze il Lazio: ne
ha 8.482 invece dei 5.050 previsti. Man mano che arriveranno
nuovi stranieri, dunque, saranno allertate le prefetture delle
regioni in debito, risparmiando quelle in credito, in primis la
Sicilia che ospita il 19% del totale dei migranti.
   Luca Zaia (Veneto) non ci sta. "Ho ribadito al ministro
Alfano - dice il no del Veneto ad accogliere altre persone.
Abbiamo già dato e non siamo disponibili ad averne di più".
Giovanni Toti (Liguria) chiede al Governo "di spiegare ai
cittadini come intende bloccare gli sbarchi prima di mandare
altre persone nei nostri territori". Zaia e Toti sono inoltre
scettici sui risultati, illustrati da Alfano, del Consiglio dei
ministri dell'Interno europei di ieri a Lussemburgo.
   Critico verso i colleghi il presidente della Conferenza delle
Regioni, Sergio Chiamparino. Le Regioni, sottolinea, "sono
pronte ad attuare il piano di accoglienza concordato con il
Viminale e la posizione contraria di alcuni governatori è
soltanto politica".
   Alfano e l'Anci, inoltre, sono giunti ad un accordo sullo
smantellamento dei campi rom. "Occorre smantellarli", sostiene
Alfano. Ma, precisa il presidente del'Anci, Piero Fasino,
superare i campi rom significa superare quelli esistenti per
avere soluzioni più civili, nessuno ha in mente le ruspe di
Salvini. Il governo creerà un fondo apposito sulla base del
quale Comuni e Prefetture faranno gli interventi".(ANSA).

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17-GIU-15 22:01 NNN