MIGRANTI: CHIAMPARINO, AUSPICO INCONTRO CON RENZI

giovedì 18 giugno 2015



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      Roma, 18 giu. - (AdnKronos) - Un incontro con il premier Matteo Renzi,
prima del Consiglio europeo, "mi sembrerebbe auspicabile anche perchè,
come abbiamo visto anche nell'incontro di ieri, ci sono delle
questioni, ad esempio la premialità per i comuni sul Patto di
stabilità, che presuppongono anche una decisione ufficiale del
governo". E' quanto ha affermato il presidente della Conferenza delle
Regioni, Sergio Chiamparino, al termine della riunione dei governatori
che si è svolta all'indomani del vertice sull'emergenza immigrazioni
tra le autonomie locali e il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

      Chiamparino ha ricordato che le Regioni hanno più che altro un ruolo
"politico e di accompagnamento per facilitare l'accoglienza diffusa
sul territorio" ma è lo Stato che in materia ha "competenze dirette".
Sul rifiuto di alcuni presidenti del Nord all'accoglienza e contro le
quote che erano state stabilite negli anni passati, Chiamparino ha
ribadito "l'impressione che da parte di alcuni colleghi ci siano
motivazioni politiche". "Il problema vero -ha continuato- è che alcune
delle questioni, che erano previste nel piano, sono state affrontate a
rilento -ha osservato riguardo al piano per l'accoglienza- ad esempio
la questione degli hub: alcune regioni possono avere fatto delle
resistenze di tipo politico, ma in altre le strutture sono state
individuate". (segue)

      (Sci/AdnKronos)
18-GIU-15 13:47

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      MIGRANTI: CHIAMPARINO, AUSPICO INCONTRO CON RENZI (2) =

      (AdnKronos) - Il problema, ha spiegato Chiamparino, è che queste
strutture appartengono alla pubblica amministrazione statale e c'è
bisogno di un maggior coordinamento: "Alfano ieri ha detto che è vero
che bisogna coordinare di piu' le amministrazioni dello Stato e ci ha
detto che lo stesso ministro Pinotti ha dato la sua disponibilità" ha
riferito il presidente della Conferenza delle Regioni spiegando che in
molti casi si tratta di caserme che fanno quindi riferimento al
ministero della Difesa.

      Il problema delle regioni dunque è quello di "non fare barriera
all'accoglienza, ma quello dello Stato -ha concluso- è, una volta
individuate le strutture, intervenire. L'altra questione è velocizzare
le procedure e i tempi delle commissioni che decidono lo status di
rifugiato: servono procedure più rapide, sei mesi come tempo medio è
più che sufficiente".

      (Sci/AdnKronos)
18-GIU-15 13:47

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