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Xylella, Emiliano: condanna Ue Italia non riguarda Regione Puglia

giovedì 5 settembre 2019

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Roma, 5 set. (askanews) - ""Spero di prevenire le sciocchezze di
chi non si prenderà la briga di leggere la sentenza europea che
condanna l'Italia per le sue lentezze nella lotta alla Xylella.
Prima e fondamentale questione: la condanna riguarda tutto il
periodo in cui la lotta alla Xylella era sotto la esclusiva
responsabilità del governo italiano e dei suoi commissari"". Lo
scrive Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia su
Facebook.
""Seconda questione: la sentenza non riguarda la Regione Puglia
che anzi, da quando ha cominciato ad occuparsi della Xylella,
gennaio 2016, ha finalmente realizzato un'organizzazione relativa
ai monitoraggi e agli abbattimenti che ha soddisfatto i
Commissari Europei che dal 2017 non hanno più mosso critiche
formali al nostro sistema che anzi è stato indicato come un
sistema di riferimento anche per gli altri Paesi europei"",
aggiunge.
(segue)

Red/Cro/Bla

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Roma, 05 SET 2019 16:27
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Roma, 5 set. (askanews) - ""La decisione della Corte di Giustizia
UE sul ricorso della Commissione Ue contro ritardi e mancanze
nelle ispezioni e dell'abbattimento delle piante infette da
Xylella da parte delle autorità nazionali, prende a riferimento
l'anno 2014 e tutto il periodo del commissariarmento governativo
affidato al generale Silletti. Secondo la sentenza e venendo al
merito delle contestazioni, quelle riguardanti i ritardi degli
abbattimenti degli alberi infetti da Xylella sono da ricercarsi
nelle mancanze delle legislazione nazionale e nei sequestri
preventivi operati dalla Procura della Repubblica di Lecce che
hanno impedito le estirpazioni"", prosegue Emiliano.
""Da quando le norme nazionali sono state modificate su richiesta
della Regione Puglia, sono stati effettuati oltre 5.000
abbattimenti. Anche rispetto al monitoraggio, la decisione della
Corte Ue fa riferimento al periodo e alle modalità del
commissariamento 2015 -2016 quando solo l'1% del territorio era
stato effettivamente monitorato. Già con il primo monitoraggio
avviato dalla Regione Puglia nel 2016 la situazione è stata
drasticamente migliorata"", continua sottolineando che ""la
tempistica della chiusura del monitoraggio è stata finalmente
fissata dall'UE solo all'inizio di questo mese, con il termine
del 30 novembre. In precedenza tale termine non era precisato e
la contestazione sui ritardi dei monitoraggi non avevano un
termine preciso di riferimento"".
(Segue)

Red/Cro/Bla


Roma, 05 SET 2019 16:28
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Roma, 5 set. (askanews) - ""Il direttore del Dipartimento
Politiche Agricole, Gianluca Nardone della Regione Puglia ha
partecipato all'inizio di questo mese alla riunione della
Commissione UE DG SANTE nel corso della quale si è preso atto che
la Xylella è un'infestazione insediata sull'intero territorio
europeo e che quindi dovranno essere cambiate le politiche di
approccio alla lotta all'infestazione, ad esempio con la
riduzione del raggio di abbattimento dalle piante infette e con
una maggiore collaborazione tra gli Stati coinvolti"", aggiunge.
""Siamo quindi fiduciosi che l'Unione Europea terrà presenti gli
sforzi che la Puglia sta sostenendo in perfetta solitudine per
lottare contro la Xylella e per risarcire chi è stato colpito.
Dal gennaio 2016 la Regione Puglia ha condotto 3 monitoraggi
sulla fascia di 30 chilometri che rappresenta la 'trincea' a
difesa dell'avanzata del batterio. Il quarto è appena iniziato.
Questi i numeri dei 3 monitoraggi: oltre 490.000 celle
ispezionate; 520.000 analisi di laboratorio; 5.731 piante trovate
infette di cui 5.130 abbattute. Ne restano da abbattere, quindi,
circa 600 che, secondo il piano di intervento, saranno tagliate
entro i prossimi 30 giorni"", rileva.
(Segue)

Red/Cro/Bla


Roma, 05 SET 2019 16:29
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Roma, 5 set. (askanews) - ""Ogni monitoraggio prevede la
suddivisione del territorio in quadrati con lato di 100 metri
nelle quali procedere ad ispezione visiva e raccolta delle piante
da inviare ai laboratori. Nella procedura d'infrazione avviata il
10/12/2015 la Commissione Europea imputa all'Italia/commissario
la ""mancata predisposizione di un programma sistematico di
monitoraggio"" evidenziando che solo l'1% dei quadrati/celle era
stato monitorato. Il cambio di passo avviene proprio grazie alla
Regione Puglia a partire dal gennaio 2016, che ha realizzato e
ripetuto 3 volte un monitoraggio colossale del tutto rispettoso
delle regole europee"", con conclude.

Red/Cro/Bla


Roma, 05 SET 2019 16:29
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