+T -T


Xylella:Emiliano, fu grande errore cedere battaglia a Governo

sabato 14 settembre 2019

ZCZC1398/SXA
OBA71963_SXA_QBXB
R POL S0A QBXB

   (ANSA) - BARI, 14 SET - Nel 2013 "fu compiuto
inconsapevolmente l'errore più grande e cioè cedere la guida
della battaglia contro la xylella al governo nazionale
attraverso un'anomala applicazione della normativa sulla
Protezione Civile con la nomina di commissari che nulla
conoscevano di prevenzione fitosanitaria. Nessuna spiegazione
agli agricoltori, nessuna informativa all'opinione pubblica e
persino a tanti sindaci che sollecitati dagli agricoltori, si
opponevano allo spargimento dei fitofarmaci necessari al
contenimento dell'insetto vettore". Lo ha detto il governatore
pugliese, Michele Emiliano alla inaugurazione della Fiera della
Levante.
   "E vero, era molto difficile nel 2013 tagliare gli alberi
secondo le normali regole di quarantena imposte dall'Unione
Europea e dal Ministero dell'Agricoltura senza provocare
sollevazioni popolari - ha detto ancora - Per tali inadempimenti
dei commissari di governo nel taglio e nel monitoraggio della
zona di contenimento, l'Italia è stata condannata dall'Unione
Europea. Questo tremendo caos, inerme e infruttuoso, è durato
sino al gennaio del 2016, quando finalmente la Regione Puglia
non ha più delegato al Governo la lotta al batterio".
   "E i risultati ci sono stati, in pochi mesi abbiamo
cominciato a tagliare gli alberi malati secondo le prescrizioni
di legge (abbattendone da allora quasi 6.000) e soprattutto
abbiamo dato vita al più massiccio monitoraggio arboreo della
storia dell'umanità per accertare, finalmente, il reale
avanzamento della malattia. Da quel momento - ha detto ancora -
si cominciò a finanziare in modo sistematico e generalizzato la
ricerca antixylella mettendo in campo le decine di progetti che
stanno cominciando a dare i primi frutti".

(ANSA).

     LF
14-SET-19 11:29 NNN


ZCZC2499/SXA
OBA73159_SXA_QBXB
R POL S0A QBXB
(2)

   (ANSA) - BARI, 14 SET - "Siamo riusciti Presidente, grazie
alla sua guida ed alla collaborazione col Ministro Centinaio -
ha detto ancora Emiliano - ad ottenere una norma che consente
alla regione di spendere 30 milioni di euro per l'abbattimento
nella zona infetta delle piante malate, anche nelle aree
paesaggisticamente vincolate, per procedere poi al reimpianto
con specie tolleranti o resistenti. La facoltà di reimpianto in
zona infetta non era mai stata concessa a nessuno dall'Unione
Europea, ma grazie alla Regione Puglia assistita dal Ministro
dell'Agricoltura Martina, questo risultato è stato ottenuto".
   "Adesso però - ha aggiunto - le soprintendenze del Mibac
pretendono di sottoporre il reimpianto degli ulivi nelle zone
vincolate alle stesse regole necessarie per costruire una casa o
un capannone. Un pasticcio, signor Presidente, commesso dal
Parlamento e non dal suo precedente Governo, che nel decreto
invece aveva previsto che alla domanda di espianto e al
contributo della Regione, corrispondesse l'obbligo di
reimpiantare ulivi nelle zone paesaggisticamente vincolate".
"Presidente - ha concluso - la norma originaria deve essere
ripristinata e fatta entrare in vigore immediatamente".(ANSA).

     LF-YB2
14-SET-19 13:16 NNN