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Ambiente: on line si discute su emergenze e priorità

lunedì 17 ottobre 2005

Ambiente: on line si discute su emergenze e priorità

(regioni.it) Il tema dell’ambiente torna a prospettarsi con puntualità, in autunno, come una delle emergenze che caratterizza la vita della comunità locali, con particolare riferimento alle aree metropolitane e per le implicazioni che ha con lo sviluppo del trasporto pubblico e con la viabilità (targhe alterne, blocco della circolazione, ecc.).

Ed è un tema che è stato affrontato recentemente on line anche da siti politici come ragionpolitica.it (il sito del Dipartimento formazione di Forza Italia) e dsonline.it (il sito dei democratici di sinistra).

Il tema della “Qualità dell'aria”, è trattato da Gianluca Boari su ragionpolitica.it., come uno dei cardini di una nuova “questione settentrionale”. “Milano, la principale città del Nord, non può da sola – scrive Boari - combattere l'inquinamento atmosferico. Milano è al centro della Pianura Padana e in essa agiscono circa 2.000.000 di persone, di cui 1.300.000 residenti. Molti, e da più parti, invocano da tempo provvedimenti energici quali la chiusura del centro storico al traffico privato e l'istituzione del pedaggio a pagamento all'ingresso come strumenti per combattere lo smog prodotto dalle auto, riducendone l'utilizzo.

Tuttavia, ciò che ancora non è riconosciuto o accettato dai cittadini, ma soprattutto da chi governa le realtà locali, è il fatto che Milano, da tempo, non è più una città a sé stante, ma il nucleo di una metropoli che si estende a nord e ad est fino ai grandi laghi, a sud fino al Po', ad ovest fino ed oltre al confine lombardo. Rispetto ad un'entità di questo genere, l'individuazione di soluzioni «spot» e slegate da una pianificazione generale è del tutto insufficiente”.

“Le emissioni gassose antropiche (auto, industrie, abitazioni) rilasciate dalla metropoli e dalle altre città padane tendono a ristagnare, aggravando ulteriormente la situazione dell'inquinamento.(...) Le recentissime foto satellitari mostrano chiaramente una concentrazione di gas che sovrasta il nord fin oltre i confini nazionali ad est. Rispetto alla complessità del problema – prosegue Boari - occorre (…) sempre più incentivare tutto ciò che può portare ad un abbattimento degli inquinanti. Questo andrebbe fatto a scala macro-regionale e nazionale. Riflettiamo ad esempio sull'utilizzo dell'auto diesel, che tanto si sta diffondendo negli ultimi anni, grazie anche al progresso tecnologico (…) un motore diesel emette circa 50 volte le polveri sottili emesse da uno a benzina. Riflessioni sui comportamenti di tutti noi vanno fatte anche a riguardo del consumo dell'energia. Dal 2003 i consumi in Italia sono cresciuti del 6,6%, quindi anche il consumo di gasolio e metano. La Regione Lombardia si sta muovendo nell'ottica di privilegiare la circolazione delle auto realmente e relativamente meno inquinanti. In occasione delle giornate a traffico limitato potranno circolare solo le auto Euro 4 benzina ed Euro 4 diesel se munite di filtri anti-polveri fini e ed extra fini. Milano e la Regione Lombardia, inoltre, presto realizzeranno assieme la classificazione dei veicoli di trasporto merci in base al fattore d'emissione delle polveri fini, con lo scopo di avviare la formazione di flotte di veicoli a basso impatto ambientale. (…) La strada da percorrere per combattere realmente l'inquinamento è quindi molto complessa. La necessità di un forte impegno delle istituzioni coordinate tra loro e dei singoli cittadini è condizione necessaria per raggiungere un reale risultato che sia un vantaggio per tutti.

“Ambiente e partecipazione: la moderna sfida del governo locale e regionale” è stato invece il tema di un convegno (un Incontro nazionale tra amministratori, eletti, parlamentari DS e portavoce circoli di Sinistra Ecologista) organizzato dal Dipartimento ambiente dei Ds recentemente a Grosseto. E il sito Dsonline.it ospita la relazione di Sergio Gentili che dopo aver apprezzato “la presenza di Vasco Errani (Presidente della regione Emilia Romagna) e di Leonardo Domenici (Sindaco di Firenze)” ha affermato di condividere “la proposta di svolgere, prima della conferenza programmatica del partito, un convegno sul tema della qualità ambientale e della partecipazione nel governo locale e regionale. I motivi che ci hanno spinto a prendere questa iniziativa sono sostanzialmente due. Il primo. La nuova situazione che si è determinata nel governo locale, dopo la vittoria del centrosinistra in tantissime regioni, province e comuni, richiede un salto di qualità della nostra capacità di governo in termini di programmi, di realizzazioni e di metodi decisionali e partecipativi”.

“Le risposte da dare non sono semplici – scrive Gentili -  Per di più, ci sono condizioni nuove e molto serie con cui fare i conti: la riforma del Titolo V della Costituzione (al di la del giudizio che si può avere su questa riforma) che assegna nuove responsabilità alle Regioni e richiede una capacità maggiore di programmazione e di governo, inoltre  ciò ci da l’opportunità di chiudere la partita con la devolution leghista; la crisi economica, sociale, ambientale e morale in cui il centrodestra ha gettato il paese accelerando così il declino dell’Italia;

la ristrettezza delle risorse finanziarie che soffocano la spesa pubblica locale, compromettono le risposte ai bisogni, colpiscono lo stato sociale. Il secondo motivo. È sempre più evidente che per rilanciare lo sviluppo locale e renderlo uno strumento utile per contribuire alla ripresa generale del paese, occorra ripensarlo lungo l’asse della qualità ambientale e della modernizzazione ecologica.

Occorre, prosegue Gentili,  “operare un consolidamento, o un rinnovamento, della sostenibilità dei programmi del governo locale; aumentare la capacità e l’incisività dell’azione di governo; aprire una nuova stagione della partecipazione politica; rafforzare la collaborazione tra i vari livelli istituzionali e innovare la governance”. E bisogna “attrezzarci culturalmente per predisporci, anche per le questioni ambientali, a svolgere una seria e robusta azione di tenuta delle maggioranze di centrosinistra, in quanto vediamo che proprio su alcune questioni (rifiuti, inquinamento dell’aria, elettrosmog, acqua, territorio e urbanistica, mobilità ecc.) si determinano movimenti sociali e conflitti locali verso cui, molto spesso, le forze politiche tendono a non decidere o a cavalcare tutte le spinte e le proteste”.

“Il dipartimento della sostenibilità (resp. E.Ronchi) –ha annunciato Gentili - ha avviato un lavoro e prevede una specifica iniziativa sulle questioni dell’urbanistica e della programmazione territoriale (legge sui suoli ecc.); Sinistra Ecologista (portavoce F.Vigni) sta preparando iniziative sulla questione dell’acqua in generale e nel Mezzogiorno in particolare, mentre il dipartimento ambiente sta predisponendo una campagna di iniziative sulla questione delle aree protette e dei parchi urbani”.

Infine Gentili si sofferma su quelle che considera le “più urgenti questioni generali che hanno un immediato riscontro nelle realtà locali. E queste sono l’energia, la mobilità, i rifiuti e la partecipazione”.

“In ogni istituzione locale, dobbiamo creare azioni e strumenti in grado di realizzare un’informazione certa e sicura, di adottare la contabilità ambientale, di realizzare bilanci ambientali e partecipati, di promuovere la certificazione di qualità, di avere una struttura per i controlli ambientali, di orientare le scelte della macchina amministrativa verso gli acquisti verdi. Una riflessione specifica dobbiamo farla anche sulle disponibilità finanziarie degli enti locali e sugli strumenti (incentivi fiscali e credito) di cui c’è bisogno per reperire le risorse necessarie ad incentivare l’economia ecologica locale (imprese, ricerca, lavoro)”.

(sm/17.10.05)

 

N. 605 - 17 Ottobre 2005