+T -T


VIA LIBERA AL "CODICE DELL'AMBIENTE"

martedì 22 novembre 2005

VIA LIBERA AL "CODICE DELL'AMBIENTE"

Il Consiglio dei Ministri del 18 novembre scorso ha approvato in via preliminare uno schema

di decreto legislativo che dà attuazione ad un'ampia delega conferita al Governo dalla legge

n. 308 del 2004 per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia

ambientale. Il provvedimento, un corpus normativo di più di 700 pagine, semplifica,

razionalizza, coordina e rende più chiara la legislazione ambientale in sei settori chiave

suddivisi in 5 capitoli: procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la

valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC);

difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall’inquinamento e gestione

delle risorse idriche; gestione dei rifiuti e bonifiche; tutela dell’aria e riduzione delle emissioni

in atmosfera; danno ambientale. Il testo, un vero e proprio Codice dell'ambiente, rappresenta

uno strumento facilmente consultabile non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutti i cittadini.

Quattro i profili strategici adottati per la redazione del Testo Unico: recepimento delle direttive

comunitarie ancora non entrate nella legislazione italiana nei settori oggetto della delega, in

totale si tratta di otto direttive; accorpamento delle disposizioni concernenti settori omogenei

di disciplina, in modo da ridurre le ripetizioni; integrazione nei vari disposti normativi della

pluralità di previsioni precedentemente disseminate in testi eterogenei, riducendo così la

stratificazione normativa generatasi per effetto delle innumerevoli norme che si sono nel tempo

sovrapposte; abrogazione espressa delle disposizioni non più in vigore. A questo riguardo,

il risultato dell'opera di riordino ha condotto all'abrogazione di cinque leggi, dieci disposizioni di

legge, due decreti legislativi quattro D.P.R., tre D.P.C.M. ed otto decreti ministeriali, cui sono da

aggiungere le disposizioni già abrogate e di cui viene confermata l’abrogazione da parte dei

decreti delegati.

http://governo.it/governoinforma/dossier/codice_ambiente/index.html