+T -T


Ambiente; Errani: attuazione delega ha profili di incostituzionalità

mercoledì 21 dicembre 2005

Ambiente; Errani: attuazione delega ha profili di incostituzionalità

 

(regioni.it) Torna all’attacco del decreto legislativo di attuazione della delega ambientale il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani: “L’attuazione della delega – ha detto Errani in un’intervista messa in onda oggi da Rai Utile e realizzata da Tele PA – mette in discussione l’assetto delle politiche regionali per la tutela dell’ambiente e presenta un evidente profilo di incostituzionalità. E’ possibile ascoltare l’intervista integrale su www.telepa.it , il link è:

mms://video.telepa.it/C_15_video_5836_video_web.wmv

“Le Regioni hanno chiesto ripetutamente al Governo, da ultimo nella  Conferenza Unificata del 15 dicembre, un confronto vero e approfondito sull’attuazione della delega ambientale, ma l’esecutivo sembra non volerci sentire. Mi auguro ora che il Parlamento possa porre rimedio all’assurda idea di rivisitare gran parte della normativa ambientale senza un concertazione con le Regioni e le autonomie locali”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che ha detto di condividere le preoccupazioni espresse oggi da nomi illustri, come Rita Levi Montalcini, della cultura italiana e raccolte dal mondo ambientalista.

“Il decreto legislativo – ha ricordato Errani - non si limita a “coordinare, riordinare o integrare” la normativa ambientale, come stabiliva la legge delega ma mina il sistema attuale e entra in contraddizione con tutto quello che Regioni, Province e Comuni hanno fatto in attuazione delle leggi Bassanini e della riforma del titolo V della Costituzione”.

“La bozza di decreto legislativo presenta inoltre profili di incostituzionalità e se il Governo procederà su questa strada sarà inevitabile arricchire il già pesante contenzioso costituzionale. Il Governo – ha ribadito Errani - se vuol davvero riordinare la materia, apra un confronto vero e istituzionale”. “Siamo molto preoccupati perché queste norme – ha concluso Errani - creerebbero sovrapposizione di competenze, appesantimento burocratico, e soprattutto allenterebbero le maglie della tutela del bene ambiente”.

ODG Ambiente

(red/21.12.05)

 

 N. 646 - 21 Dicembre 2005