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Ambiente: bocciata delega

venerdì 27 gennaio 2006

Ambiente: bocciata delega

(regioni.it) Le Regioni con riferimento allo schema di decreto delegato attuativo della L 308/2004 hanno espresso un Parere negativo - in sede di Conferenza Stato-Regioni - sullo schema di decreto legislativo attuativo della Legge 308/2004, sia nel merito sia per il metodo, come diffusamente argomentato in un allegato tecnico.

 -          considerato che nella seduta della Conferenza Unificata del 15 dicembre le Regioni avevano richiesto il rinvio dell’espressione del parere, per consentire gli ulteriori e necessari approfondimenti tecnici, tenuto conto che i materiali completi erano stati consegnati soltanto il 7/12;

-          visto che tale richiesta, a cui avevano aderito anche le Autonomie, non avuto seguito alcuno e che anzi il Governo, anziché convocare tempestivamente una nuova seduta di Conferenza Unificata per consentire l’espressione del parere, ha proceduto nell’ulteriore iter di approvazione del provvedimento, non tenendo conto né delle obiezioni di metodo né di quelle di merito, sollevate nelle sedi istituzionali;

-          considerato che lo schema di decreto legislativo in oggetto, qualora approvato, avrebbe un impatto drammatico sul corpus normativo delle Regioni, determinando problemi di certezza del diritto e  la sostanziale paralisi dell’azione pubblica in campo ambientale, data l’incompatibilità delle norme regionali vigenti con quelle dello schema di decreto in assenza di norme transitorie e di salvaguardia;

-          considerati infine i profili di manifesta incostituzionalità dello schema di decreto, rimasto inalterato nella sostanza anche nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri il 19/1/06 e pesantemente aggravata per la parte della difesa del suolo, dove, a fronte dell’invito delle Commissioni di Camera e Senato di riconoscere alle Regioni il loro  ruolo istituzionale (solo parzialmente accolto), sono stati precipitosamente designati gli ambiti territoriali delle otto nuove Autorità di bacino distrettuale, senza nessun coinvolgimento delle Regioni, anzi disponendo la soppressione pressoché immediata, entro fine aprile, delle attuali Autorità di Bacino

-          considerati infine i gravi profili di illegittimità denunciati da un grande numero di personalità del mondo scientifico e accademico, che hanno condiviso i rilievi delle Regioni, degli Enti locali e delle associazioni economiche, sindacali, ambientali

 

(red/26.01.06)

 

N. 660 - 26 Gennaio 2006