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ISPRA, ECCO ANNUARIO DEI DATI AMBIENTALI: DALLA BIODIVERSITÀ AI RIFIUTI //FOCUS

martedì 19 marzo 2019

PPA0027 1  PEC NG01 2065 ITA0027

PRESENTATO OGGI A MONTECITORIO

(Public Policy) - Roma, 19 mar - Una banca dati con 306 indicatori,
tra cui 9 new entries, per un totale di 150mila dati, organizzati in
460 tabelle e 635 grafici. Biodiversità, clima, inquinamento
atmosferico, qualità delle acque interne, mare e ambiente costiero,
suolo, rifiuti, agenti fisici sono solo alcuni dei temi trattati
nell'edizione 2018 dell'Annuario dei dati ambientali Ispra, la
pubblicazione scientifica di dati statistici e informazioni
sull'ambiente realizzata dall'Istituto in collaborazione con il
Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (Snpa).


Ecco alcuni dati di dettaglio, suddivisi per tema:

DISSESTO IDROGEOLOGICO

I principali eventi di frana nel 2017 sono stati 172 e hanno causato
complessivamente 5 vittime, 31 feriti e danni prevalentemente alla
rete stradale, eventi distribuiti in particolare nelle regioni
Abruzzo, Campania, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Marche.
Diverse sono state le frane che si sono attivate/riattivate in
Abruzzo, sia a causa dello scioglimento della neve caduta
nell'eccezionale nevicata del 18 gennaio del 2017, sia delle intense
precipitazioni. In Italia, oltre 6 milioni di abitanti sono residenti
in aree a pericolosità idraulica media (tempo di ritorno tra 100 e
200 anni), mentre la popolazione a rischio frane, se si considerano
le 2 classi a maggiore pericolosità (elevata e molto elevata), è pari
a oltre 1,2 milioni di abitanti.

Dal punto di vista della sismicità, nel 2017 quattro eventi hanno
raggiunto e superato Magnitudo 5, tutti avvenuti il 18 gennaio, con
epicentri in provincia de L'Aquila. I terremoti di Magnitudo pari o
superiore a 4 sono stati 16, di cui 13 nell'area epicentrale della
sequenza del Centro Italia. Degno di rilievo è, inoltre, il terremoto
che ha colpito l'isola di Ischia il 21 agosto che, seppure di
Magnitudo 4, ha procurato molti danni al patrimonio edilizio e 2
vittime. Nel 2017 nessun evento sismico ha raggiunto Magnitudo 6.


(Public Policy) @PPolicy_News

 RED
191035 mar 2019


PPA0028 1  PEC NG01 2660 ITA0028
FOCUS-2-

(Public Policy) - Roma, 19 mar -

CLIMA E INQUINAMENTO ATMOSFERICO

La caratteristica più rilevante del clima in Italia nel 2017 è stata
la siccità. Con una precipitazione cumulata media al di sotto della
norma del 22% circa, il 2017 si colloca al 2° posto, appena dopo il
2001, tra gli anni più secchi dell'intera serie dal 1961. E' stata di
+1,30 °C l'anomalia della temperatura media in Italia, superiore a
quella globale sulla terra ferma (+1,20 °C). Le emissioni totali di
gas serra dal 1990 al 2016 sono diminuite del 17,5%.

Il valore limite giornaliero (50 ¼g/m3 da non superare più di 35
volte per anno civile), di PM10 nel 2017 non è stato rispettato nel
31% delle stazioni. Complessivamente, però, dal 1990 al 2016 le
emissioni nazionali di particolato atmosferico PM10 sono in
diminuzione del -33,7% e le emissioni complessive di ossidi di zolfo,
ossidi di azoto e ammoniaca sono in calo del -66,8%.

BIODIVERSITÀ

La fauna in Italia conta oltre 60.000 entità e la nostra flora 8.195
entità di piante vascolari e 3.873 entità non vascolari. Volendo fare
un confronto con l'Europa, per quanto riguarda la fauna, tra gli
insetti, gli Ortotteri (grilli e cavallette) sono circa il triplo di
quelli della Polonia, il decuplo della Gran Bretagna e della Norvegia
e oltre 150 volte quelli dell'Islanda e il numero di specie dei
Lepidotteri (farfalle) è più del doppio di quello della Gran
Bretagna.

Resta alto il livello di minaccia: 120 specie di vertebrati terrestri
sono minacciate per la perdita e la degradazione di habitat; sono
3.182 specie alloctone introdotte in Italia e potenzialmente
invasive; tra i vertebrati, sono minacciati gli anfibi (36%) e i
pesci ossei di acqua dolce (48%). Particolarmente minacciate il 42%
delle 202 specie tutelate dalla Direttiva Habitat.

MARE

Più dell'89% delle acque costiere di balneazione è in classe
eccellente nel quinquennio 2014-2017. Nel 2017 lo stato di qualità
delle acque costiere di balneazione, in relazione ai fattori igienico
sanitari, ricade in classe eccellente per l'89,7%, buona per il 5,4%.

Il distretto della Sardegna si conferma migliore dal punto di vista
della qualità chimica delle acque marino costiere: il 90% presenta
infatti uno stato chimico "buono".

La presenza dell'alga tossica Ostreoptis ovata nel 2017 è stata
riscontrata in 10 regioni costiere e assente in Abruzzo,
Emilia-Romagna e Veneto.


(Public Policy) @PPolicy_News

 RED
191035 mar 2019


PPA0029 1  PEC NG01 3214 ITA0029
//FOCUS-3-
(Public Policy) - Roma, 19 mar -

ACQUE INTERNE (FIUMI E LAGHI)

Su 7.493 fiumi, il 43% raggiunge l'obiettivo di qualità per lo stato
ecologico e il 75% quello di qualità per lo stato chimico. Su 347
laghi, il 20% raggiunge l'obiettivo di qualità per lo stato ecologico
e il 48% quello di qualità per lo stato chimico. Fiumi: buono ed
elevato lo stato ecologico per la Provincia di Bolzano (94%), Valle
d'Aosta (88%), Provincia di Trento (86%) e Liguria (75%); uno stato
chimico buono superiore al 90% per i fiumi in Molise, Piemonte, Valle
d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e le
province autonome di Trento e Bolzano. Laghi: obiettivo di qualità
ecologica buono in Valle d'Aosta (100%), Provincia di Bolzano (89%),
Emilia-Romagna (60%) e stato chimico buono per il 100% dei corpi
idrici lacustri in Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Abruzzo,
Molise e nella Provincia di Bolzano.

AGENTI FISICI (ELETTROMAGNETISMO, RUMORE)

Dal luglio 1998 al luglio 2018, sono stati 635 i superamenti dei
limiti di legge degli impianti Radiotelevisivi (RTV) e 119 quelli di
Stazioni Radio Base (SRB). In diminuzione dal 2016 al 2017 gli
impianti RTV (-4%), mentre aumentano i servizi e i siti degli
impianti SRB rispettivamente dell'11% e del 3%.

Il 32,1% delle sorgenti di rumore sottoposte al controllo del SNPA,
presenta almeno un superamento dei limiti previsti dalla normativa,
evidenziando un problema di inquinamento acustico. Il 61% dei comuni
ha approvato la classificazione acustica (suddivisione del territorio
urbanizzato in aree acustiche omogenee); le regioni del Nord sono le
più virtuose nel 2017, le regioni con la percentuale di comuni
zonizzati superiore al 90% sono Valle d'Aosta (100%), Marche (97%),
Lombardia e Toscana (96%), Veneto (91%).

EMISSIONI IN AGRICOLTURA E AZIENDE BIO

Le emissioni di ammoniaca (NH3) in atmosfera prodotte dal settore
agricolo, derivano principalmente dalle forme intensive praticate
negli ultimi decenni, dall'utilizzo esteso di fertilizzanti sintetici
e organici e dalla gestione degli allevamenti. La revisione della
Direttiva sui limiti nazionali di emissione (NEC) ha stabilito i
nuovi obiettivi di riduzione al 2020 e 2030: per l'Italia, tali
obiettivi saranno di 403,13 migliaia di tonnellate (kt) di emissioni
nazionali di ammoniaca al 2020 (riduzione del 5% rispetto al 2005) e
di 356,45 kt al 2030 (riduzione del 16% rispetto al 2005). Nel 2016
il settore agricoltura è responsabile dell'emissione in atmosfera di
358,47 kt di ammoniaca, pari al 93,8% del totale nazionale.
L'andamento delle emissioni di ammoniaca è in linea con gli obiettivi
fissati.

Dal 1990, in crescita l'agricoltura biologica, che interessa il 15,4%
della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) nazionale e il 5,8% delle
aziende agricole.  Nel 2017 le superfici già convertite e quelle in
via di conversione bio sono state pari a 1.908.653 ettari (+6,3%
rispetto al 2016). Sicilia, Puglia, Calabria le regioni che da sole
rappresentano il 46% dell'intera superficie biologica nazionale.


(Public Policy) @PPolicy_News

 RED
191035 mar 2019


PPA0030 1  PEC NG01 977 ITA0030
//FOCUS-4-
(Public Policy) - Roma, 19 mar -

AGENTI CHIMICI

L'Italia è il 3° produttore di agenti chimici in Europa, dopo
Germania e Francia e il decimo nel mondo; 2.800 sono infatti le
imprese chimiche nel nostro Paese ed occupano circa 108.000 addetti
altamente qualificati, ma l'uso dei prodotti chimici interessa tutti
i settori produttivi. In particolare, i pesticidi nelle acque
superficiali hanno riportato superamenti dei limiti in 371 punti,
pari al 23,9% del totale.

VALUTAZIONI, AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI AMBIENTALI

La procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) si conclude
positivamente nell'84% dei casi nel 2017; su 44 decreti VIA emanati,
37 sono positivi e solo 7 negativi. Nel 2017 sono stati rilasciati
1.849 certificati EMAS; le organizzazioni più attive sono quelle del
settore rifiuti e recupero materiali con 278 registrazioni: 364 le
licenze Ecolabel UE per un totale di 9.333 prodotti/servizi
certificati.


(Public Policy) @PPolicy_News

 RED
191035 mar 2019