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Conferenza Regioni
e Province Autonome
Doc. Approvato - personale - REGIONI, ANCI, UPI e UNCEM SU SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE SU TURN OVER

giovedì 13 gennaio 2005

CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI, ANCI, UPI e UNCEM 

REGIONI, ANCI, UPI e UNCEM 

Preso atto della recente sentenza della Corte Costituzionale n.390/2004 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 34 comma 11 della legge 27 dicembre 2002 n° 289 e dell’art. 3 comma 60 della legge 24 dicembre 2003 n° 350 limitatamente alla parte in cui dispongono che le assunzioni a tempo indeterminato devono comunque essere contenute  entro percentuali non superiori al 50% delle cessazioni dal servizio verificatesi rispettivamente nel corso degli anni  2002 e del 2003;

Visto il DPCM 27 luglio 2004 emanato previo accordo  fra Governo, Regioni  e Autonomie locali approvato in Conferenza Unificata;

Ritenuto che il suddetto accordo non possa più produrre effetti in quanto stipulato sulla base di un presupposto di legge dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale e precisamente il limite del 50% del turn over;

Visto che la Corte ha sottolineato che “tale precetto, proprio perché specifico e puntuale per il suo oggetto, si risolve in una indebita invasione, da parte della legge, dell’area riservata alle autonomie regionali e degli enti locali, alle quali la legge statale può prescrivere criteri ed obiettivi ma non imporre nel dettaglio gli strumenti concreti da utilizzare per raggiungere questi obiettivi”;

Visto che, alla luce della citata sentenza, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 luglio 2004 concernente la fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nell'anno 2004, si appalesa viziato nel merito perché mera applicazione di una norma di legge dichiarata incostituzionale;

per questi motivi,

CHIEDONO

alla luce della sentenza citata, che venga riattivato, in tempi rapidi, il tavolo di confronto in Conferenza Unificata per la  verifica e la modifica degli accordi sottoscritti per gli anni 2003 e 2004 e per la sottoscrizione di un nuovo accordo per l’anno 2005,  in ottemperanza a quanto disposto dalla Corte.

Roma, 13 gennaio 2005