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Conferenza Regioni
e Province Autonome
Doc. Approvato - SERVIZIO CIVILE: PARERE SU VARIAZIONE PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA 2006

giovedì 16 novembre 2006

PARERE SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA SUL SERVIZIO CIVILE PER L’ANNO 2006.

NOTA DI VARIAZIONE ED ASSESTAMENTO

Punto 5) Elenco B – O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

In merito alla nota di variazione e assestamento del programma annuale 2006 dell'Ufficio Nazionale per il servizio civile (in seguito UNSC), la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunitasi in data 16 novembre 2006, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

Si rileva preliminarmente l’utilità di un confronto  con tempi più accettabili ed estesi nella predisposizione dei documenti per consentire un'effettiva collaborazione da parte delle Regioni e Province autonome, in coerenza con lo spirito dell’intesa UNSC-Regioni e Province autonome per l’attuazione del D. Lgs.77/02, approvata il 26 gennaio scorso.

Preso atto della comunicazione verbale dell’UNSC in data 13/11/2006, circa il possibile avvio al servizio civile nel 2007 di circa 46.000 giovani, di cui 500 per progetti all’estero, occorre segnalare con forte preoccupazione, in particolare, l’inadeguatezza delle risorse annuali riservate al servizio civile nazionale (in seguito SCN), che, pur incrementate nell'anno in corso, nel 2007 permetteranno l’avvio al servizio civile volontario di un numero limitato di giovani rispetto al potenziale dei progetti presentati alla scadenza del 31/10/2006, anche a seguito di un considerevole numero di nuovi accreditamenti. Sulla base della comunicazione verbale dell’UNSC ad integrazione della nota di variazione in esame, infatti, l’ammontare presunto delle risorse per il 2007 ammonta a 353 milioni di euro. Tale situazione comporterà notevoli conseguenze negative sui progetti di SCN presentati per il 2007, che per oltre la metà non potranno essere finanziati. Se non verranno individuate adeguate risorse per l’avvio nel 2007 di un consistente numero di giovani e per la copertura delle spese di funzionamento, di fatto, viene a ridimensionarsi l’intero impianto della legge 64 del 2001, così come disciplinato dal D.Lgs. 77 del 2002, e di conseguenza anche i termini dell’intesa approvata in Conferenza Stato-Regioni il 26 gennaio scorso saranno messi in discussione dal prevedibile  moltiplicarsi dei costi gestionali, conseguente al coinvolgimento di 22 diversi livelli organizzativi (oltre allo Stato, 19 Regioni e 2 Province Autonome), a fronte di una riduzione dei margini di finanziabilità dei progetti 2007.

Roma, 16 novembre 2006