+T -T


Conferenza Regioni
e Province Autonome
Doc. Approvato - Innovazione e ricerca: orientamenti per gestione progetti interregionali

giovedì 14 dicembre 2006

ORIENTAMENTI PER LA GESTIONE DI PROGETTI INTERREGIONALI DI INNOVAZIONE E RICERCA

Documento di sintesi

Premessa

I Programmi Interregionali[1] relativi all’annualità 2003, così come concordato tra MiPAF e Conferenza Stato-Regioni, hanno previsto l’assegnazione a favore delle Regioni e Province Autonome di Euro 44.646.320,00 complessivi di cui Euro 9.187.414,00 sono stati destinati al Programma “Sviluppo rurale” – Sottoprogramma “Innovazione e ricerca” di cui la Regione Toscana è capofila. Nella gestione ed attuazione di tale sottoprogramma è stato particolarmente rilevante il ruolo della “Rete Interregionale per la Ricerca agraria, forestale, acquacoltura e pesca” che ha colto l’occasione per mettere a frutto la propria esperienza ed il proprio lavoro, volto essenzialmente alla creazione di sinergie operative tra le Regioni nel campo della ricerca ed innovazione, definendo tematiche e metodologie comuni e promovendo undici bandi a carattere nazionale che vedono il coinvolgimento tecnico e finanziario di più Regioni. L’opportunità che si è presentata ha risposto pienamente all’esigenza, da tempo espressa dalle Regioni, di fare “massa critica” su tematiche di ricerca di interesse comune promuovendo, in particolare, progetti comuni e coordinati.

A seguito di tale esperienza, la Rete interregionale per la ricerca agraria, forestale, acquacoltura e pesca ha definito un percorso metodologico che è stato fatto proprio dalle Regioni e Province Autonome che, per la prima volta, hanno operato una scelta di collaborazione interregionale con il fine di:

-                                        favorire sinergie tra diverse aree e sistemi economici territoriali;

-                                        migliorare l’uso delle risorse;

-                                        creare capacità di lavoro in rete;

-                                        stimolare la competitività del sistema della ricerca;

-                                        affrontare temi di ricerca per i quali risulti più economico ed efficace agire in forma coordinata.

Proposta operativa per la gestione dei progetti interregionali di innovazione e ricerca 

Alla luce dell’esperienza maturata nella gestione e realizzazione del Sottoprogramma “Innovazione e ricerca” di cui si è parlato in premessa, e coerentemente con il percorso sviluppato in questi anni, la Rete interregionale per la ricerca agraria, forestale, acquacoltura e pesca ha predisposto delle Linee Guida contenenti una metodologia di lavoro comune dal titolo “Orientamenti per la gestione dei progetti interregionali di innovazione e ricerca” e che costituiscono uno strumento per favorire lo sviluppo di iniziative interregionali e, nel contempo, promuovere una maggiore integrazione tra le attività svolte a livello regionale.

Tale documento, pur garantendo l’autonomia normativa e procedurale delle singole Regioni e Province Autonome, ha la funzione di indirizzo metodologico per la realizzazione di progetti che possono essere promossi dalle Regioni e Province Autonome utilizzando risorse proprie oppure proponendo e promuovendo tali progetti al finanziamento nazionale o comunitario.

Le Linee Guida in oggetto sono state predisposte e condivise dai rappresentanti delle Regioni e Province Autonome durante un seminario appositamente organizzato che si è svolto a Roma presso la Regione Lazio nei giorni 28 e 29 settembre 2005 e che ha visto 43 partecipanti appartenenti a 14 Regioni. Le predette Linee Guida sono state poi approvate definitivamente dalla Rete interregionale nella riunione del 24 gennaio a Firenze.

L’attivazione di un progetto interregionale può avvenire su iniziativa di una Regione (o Provincia Autonoma) ma può anche partire da iniziative a livello ministeriale  così come è stato per i precedenti Programmi Interregionali.

Ogni progetto interregionale verrà coordinato da una Regione capofila che lo gestirà e lo realizzerà, in nome e per conto delle diverse Regioni e Province Autonome che aderiranno all’iniziativa. In questo la Regione capofila sarà affiancata da un Comitato di Progetto di cui faranno parte i rappresentanti delle Regioni e Province Autonome che hanno aderito al progetto.

La Regione capofila, in accordo con il Comitato di Progetto, avrà la responsabilità amministrativa e contabile del progetto.

In sintesi, gli elementi essenziali della gestione dei Progetti Interregionali di innovazione e ricerca saranno:

-                      affidamento tramite bando pubblico;

-                      valutazione ex-ante dei progetti condotta utilizzando esperti tratti da elenchi pubblici riconosciuti;

-                      potranno partecipare sia soggetti pubblici che privati;

-                      obbligo di cofinanziamento da parte dei partecipanti (minimo 10%);

-                      approccio multidisciplinare;

-                      attività realizzata per aree interregionali o macro-aree (insieme di più regioni con caratteristiche ambientali e socio-economiche sufficientemente omogenee);

-                      l’individuazione di obbiettivi applicativi e trasferimento dei risultati mediante il sistema dei servizi di sviluppo agricolo e rurale appartenenti alle varie realtà regionali;

-                      valutazione finale dei progetti prevedendo anche il coinvolgimento di rappresentanze qualificate del mondo delle imprese.

La Regione o Provincia Autonoma che propone l’attivazione del progetto interregionale, coinvolgerà la Rete interregionale per la ricerca agraria, forestale, acquacoltura e pesca al fine di informare le altre Regioni dell’iniziativa.

L’adesione di altre Regioni o Province Autonome avverrà con proprio atto e in tempi ragionevolmente brevi per consentire di trasformare il progetto regionale in Progetto Interregionale.

Le azioni ed il budget del progetto, nonché le modalità di finanziamento del Progetto Interregionale, saranno concordate tra i referenti regionali che fanno parte della Rete Interregionale per la ricerca agraria sulla base di una specifica scheda di progetto, a partire dalla proposta della singola Regione o Provincia autonoma .

Roma, 14 dicembre 2006



[1] Riferimenti normativi:

ü    Legge n.499 del 23 dicembre 1999 recante “Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale”;

ü    Deliberazione CIPE n. 73 del 3 maggio 2001 che approva il D.P.A.A.A.F. (Documento Programmatico Agricolo, Agroalimentare, Agroindustriale e Forestale) di durata triennale;

ü     Decreto del MiPAF del 23 dicembre 2003 che approva i programmi per la seconda fase degli Interregionali ed assegna le risorse alle Regioni e Province Autonome;