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Terremoto: Marini,patrimonio culturale sia simbolo rinascita

mercoledì 28 novembre 2018


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Per presidente Regione "racconto è momento di promozione"
   (ANSA) - PERUGIA, 28 NOV - "La ricostruzione del patrimonio
culturale" dopo il terremoto "non è soltanto necessaria e
dovuta, ma dovrà essere anche un simbolo della rinascita del
territorio. Ed il racconto 'in diretta' del restauro delle opere
e degli edifici storico-culturali potrà essere anche un grande
momento di promozione della regione": lo ha sostenuto la
presidente umbra Catiuscia Marini, intervenuta all'iniziativa
organizzata dalla Soprintendenza archeologia belle arti e
paesaggio dell'Umbria per presentare il programma che consente
di visualizzare attraverso un "ricco repertorio" di immagini
tutti i lavori che si sono svolti nei principali cantieri di
messa in sicurezza.
   "Ci attende un lavoro molto difficile - ha detto Marini - ma
che in qualche modo sarà epocale perché dovrà rappresentare un
nuovo modo di concepire non soltanto la ricostruzione ma anche
la messa in sicurezza e la valorizzazione del grande patrimonio
culturale della nostra regione".
   "In una delicata fase di passaggio dall'emergenza alla
ricostruzione - ha sottolineato la soprintendente dell'Umbria,
Marica Mercalli -, questo materiale, che potrà essere consultato
on-line nel sito della Soprintendenza, costituisce un
indispensabile archivio documentario che non solo racconta ai
cittadini quali sono state le fasi degli interventi, ma che
potrà anche essere la base per ogni progetto di ricostruzione.
La comunicazione diviene così conoscenza di operazioni tecniche
che vanno dalla selezione delle macerie, ancora in corso in
numerose chiese di Norcia e degli altri comuni, ai primi
prelievi delle opere mobili, avvenuti con le squadre di pronto
intervento anche quando le macerie non erano ancora state
sgomberate dall'interno degli edifici, alla raccolta e
catalogazione dei frammenti di affreschi, come nel caso
emblematico di San Salvatore a Campi, per i quali sono in corso
progetti di ricomposizione per una loro ricollocazione, curati
dall'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro del
Mibac".
   "Questo momento - ha detto Marini - ci permetterà di creare
un modello di ricostruzione che migliori il livello di sicurezza
del patrimonio culturale, così come è avvenuto, nel 1979 e nel
1997, per le abitazioni ed il patrimonio privato.
Contemporaneamente andrà assicurato anche un lavoro accurato di
prevenzione su tutto il territorio regionale. E ciò,
ricostruzione e prevenzione, potrà avvenire soltanto attraverso
la massima collaborazione tra tutti i soggetti, Stato, Regioni,
Enti locali, Diocesi, Università ed enti di formazione e di
ricerca, che sono impegnati in questo grande processo, così come
è avvenuto nella fase dell'emergenza post-sisma con il
contributo prezioso dei nuclei specializzati e dei volontari
della Protezione Civile. Non sarà un lavoro breve - ha concluso
lMarini - ma sarà un lavoro che restituirà un patrimonio di
fede, di storia, di cultura ed anche colonna portante
dell'economia umbra, ai nostri cittadini che potranno tornare ad
avere a disposizione questa autentica ricchezza". (ANSA).

     SEB/ND
28-NOV-18 13:56 NNN