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[Comunicato stampa Giunta regionale Umbria]
ENTRO IL 2003 I SERVIZI FERROVIARI REGIONALI SARANNO ASSEGNATI CON GARE PUBBLICHE

venerdì 28 giugno 2002

(AUN) – Perugia, 28 giu. – “Entro il mese di maggio 2003 le Regioni, per la prima volta nella storia del trasporto ferroviario, sono chiamate ad espletare gare pubbliche, a livello europeo, per l’affidamento dei servizi ferroviari regionali. Si tratta di una autentica rivoluzione nel sistema ferroviario italiano incentrato finora esclusivamente sulla gestione di F.S.renitalia. Lo ha detto l’assessore regionale ai trasporti, Federico Di Bartolo, aprendo i lavori del convegno “Il mercato dei servizi ferroviari: potenzialità e sviluppo” che, organizzato dall’assessorato ai trasporti della Regione Umbria, si è aperto stamani a Perugia. “Con questa iniziativa – ha sottolineato Di Bartolo – abbiamo voluto sollevare, primi in Italia, un confronto sugli aspetti più rilevanti legati alla novità delle gare. Al fine di superare gli assetti monopolistici del settore la normativa vigente – ha ricordato – impone scelte che potrebbero comportare modifiche sostanziali per i gestori dei servizi. Si potrebbe infatti verificare ad esempio in Umbria il subentro di gestori diversi dagli attuali FCU e Trenitalia. Al fine di migliorare l’attuale offerta di servizi,, la Regione – ha annuncito l’assessore - procederà all’espletamento di una gara unica, sia per la ‘Ferrovia Centrale Umbra’ che per ‘Trenitalia’, nella convinzione che l’aggregazione e l’integrazione degli attuali servizi delle due aziende ferroviarie potrà assicurare un’offerta dei servizi potenziata e proiettata anche su uno scenario nazionale dal quale è oggi esclusa. D’altra parte – ha aggiunto Di Bartolo - la legge regionale ‘37’/1998 e il ‘Piano regionale dei trasporti’, attualmente in fase di predisposizione, assegnano alle ferrovie umbre un ruolo centrale rispetto alle strategie complessive della mobilità e in tale contesto le gare rappresentano lo strumento più innovativo ed avanzato per assicurare risultati attesi sia sotto il profilo dell’incremento dell’utenza che per quanto riguarda la riduzione dell’impatto ambientale. La responsabile del trasporto locale di “Trenitalia”, Luisa Velardi, ha parlato del ruolo di “Trenitalia” nell’espletamento delle procedure concorsuali. “La divisione in più società delle Ferrovie dello Stato, giustificata dalla direttiva europea 440/’91, ha sicuramente prodotto – ha sottolineato la responsabile di Trenitalia – un innalzamento degli standard qualitativi sia in termini di servizi erogati che di efficienza dell’azienda. ‘Trenitalia’ è quindi pronta ad affrontare le nuove sfide che vengono imposte da un mercato completamente aperto e quindi a valutare – ha concluso - i termini del prossimo bando di gara che la Regione si appresta a pubblicare nei termini previsti dalla normativa”. EV/VE-SEGUE (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE) 7/ SEGUE 6 ASTER/TR 13-2 ENTRO IL 2003 I SERVIZI FERROVIARI REGIONALI SARANNO ASSEGNATI CON GARE PUBBLICHE (2) (AUN) – Perugia, 28 giu. – Per l’Amministratore unico della della società ferroviaria “FCU”, Domenico Mazzamurro, la delibera CIPE 180/1999 “rappresenta il punto di svolta della liberalizzazione ferroviaria ed accoglie, addirittura in misura maggiore che in altri Paesi dell’Unione Europea, le indicazioni della Commissione”. “L’occasione delle gare – ha aggiunto – rappresenta il momento per l’attuazione di un processo essenziale nel settore ferroviario con la separazione tra gestione delle reti e della infrastruttura e gestione del servizio ferroviario, applicando così il regolamento emanato con il DPR ‘277’/’98, che contiene le norme di attuazione della direttiva CEE (440/’91) relative allo sviluppo delle ferrovie comunitarie. Ma è anche l’occasione – ha concluso Mazzamurro – perché gli operatori del settore si attrezzino per far conseguire alle loro società la caratteristica di impresa, che abbia i requisiti per competere nel mercato e per garantire servizi efficienti ed efficaci, assicurando anche la loro economicità”. Dopo un accenno all’impatto della riforma del titolo quinto della Costituzione nell’attività di controllo della Corte dei Conti, il magistrato Aldo Carosi ha illustrato, nella specifica materia dei trasporti, le modalità delle indagini a rete compiute in tutto il territorio nazionale dalle Sezioni Regionali della Corte dei Conti. “Queste indagini – ha spiegato il magistrato – danno certezza dello stato dei trasporti locali nelle diverse realtà regionali e permettono un raffronto comparato tra le diverse soluzioni organizzative adottate”. Nella sua relazione il magistrato ha infine toccato il tema dei controlli delle Regioni e degli Enti locali sulle società e i soggetti gerenti i servizi di trasporto con particolare riguardo ai controlli di regolarità amministrativo-contabile, di gestione e strategico. EV/VE NNN