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[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
Il Festival della creatività, «Un inno alla convivenza»

martedì 23 ottobre 2007

Presentata a Firenze la “quattro giorni” della Fortezza da Basso
Il Festival della creatività, «Un inno alla convivenza»
Il presidente Martini traccia il filo rosso di un ricco programma 

di Susanna Cressati

Firenze     «E’ un inno alla convivenza»: il presidente Claudio Martini ha definito così il Festival della Creatività, presentato oggi ufficialmente nel corso di un incontro con la stampa che si è svolto all’interno dell’Istituto e museo di storia della scienza a Firenze. «Non saprei spiegare in altro modo questo programma tanto ricco», ha proseguito il presidente.
«Il Festival scandaglia le nuove forme di presenza creativa in tutti i campi, propone tanti format insieme, dando una idea di dinamismo e del bisogno di cercare relazioni multidisciplinari. C’è un messaggio in evidenza: abbiamo bisogno di  una iniezione di creatività di ingegno e di apertura, altrimenti la Toscana rischia di restare tagliata fuori dai moderni percorsi di sviluppo. Il festival, che apre molte finestre sul mondo dell’economia, è anche un modo per investire sulla creatività come elemento della nostra identità, un’arma in più che possiamo far valere in tutti i campi».
Il presidente ha poi illustrato alcuni degli eventi direttamente organizzati dalla Regione Toscana nell’ambito della kermesse, dal Caffè filosofico alle iniziative centrate sull’anno delle pari opportunità, agli eventi e all’infopoint dedicati alla nuova legge sulla partecipazione, e si è soffermato sul particolare valore dell’evento di apertura, lo spettacolo di Stefano Massini “Alfabeto birmano”: «Proporre questo tema che già sembra scomparso dall’attenzione dei media – ha detto Martini -  significa aprire il festival nel nome dei diritti umani. Spero – ha concluso – che riusciremo a ripetere e migliorare i risultati dell’anno scorso e poi verificheremo la ricaduta che questi stimoli avranno sulla realtà toscana, sul mondo culturale, imprenditoriale e dell’università».