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[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
CULTURA: ACCORDO PER RECUPERO CENTRALE IN PORTO VECCHIO TS

venerdì 26 ottobre 2007

CULTURA: ACCORDO PER RECUPERO CENTRALE IN PORTO VECCHIO TS

  Trieste, 25 ott - Ministero per i Beni e le Attività culturali,
Regione Friuli Venezia Giulia e Autorità portuale di Trieste
coordinano i propri sforzi con l'obiettivo di recuperare e
restaurare l'antica centrale idrodinamica che si trova
all'interno dell'area del Porto Vecchio, considerata come un sito
di archeologia industriale di primario interesse culturale, non
solo in ambito nazionale ma anche europeo.

Lo prevede un Protocollo d'intesa firmato oggi a Trieste, nella
sede della Presidenza della Regione, dall'assessore regionale
alla Cultura Roberto Antonaz, dal presidente dell'Autorità
portuale di Trieste Claudio Boniciolli e dal direttore della
direzione regionale del ministero per i Beni e le Attività
culturali Roberto Di Paola.

"Siamo di fronte - ha detto l'assessore Antonaz, riferendosi alla
centrale idrodinamica - a un esempio di archeologia industriale
unico al mondo. C'è solo un altro edificio analogo, ad Amburgo,
ma senza più i macchinari al suo interno. È questo il secondo
intervento di recupero di una centrale da parte della Regione,
dopo quello che ha riguardato il sito di Malnisio a Montereale".

"L'archeologia industriale - ha aggiunto l'assessore - è
sicuramente una delle miniere non ancora del tutto esplorate di
cui dispone il Friuli Venezia Giulia, un'area che ha conosciuto
un precoce e originale sviluppo industriale rispetto ad altre
regioni, soprattutto nel settore della portualità, della
cantieristica e delle altre attività legate al mare. Questo di
oggi è dunque solo l'inizio di un percorso che coinvolgerà anche
altre località regionali".

Il presidente dell'Autorità portuale Claudio Boniciolli ha voluto
ringraziare la Regione e il ministero per "l'attenzione e la
sensibilità dimostrata nei confronti di un'area importantissima
del Porto Vecchio di Trieste".

"Un sito di archeologia industriale - ha aggiunto Boniciolli -
diventa un fatto vivo se si inserisce in una parte vitale del
porto. Proprio per questo è importante che il progetto di
recupero preveda anche di dare impulso ad attività espositive, di
ricerca e di formazione, che potranno essere svolte in
collaborazione con l'Università e le realtà industriali".

Con il Protocollo d'intesa firmato oggi si pongono in sostanza le
basi per recuperare e restaurare la centrale idrodinamica,
attraverso un'azione coordinata dei tre soggetti firmatari.

Autorità Portuale e ministero si impegnano a inserire il progetto
in una posizione prioritaria all'interno della loro
programmazione, mentre la Regione si impegna a sostenere il
progetto da un punto di vista finanziario, anche con il
reperimento - ha precisato Antonaz - di risorse dell'Unione
europea.