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[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
UN DAY AFTER PER L'AGRICOLTURA VENETA?

mercoledì 12 dicembre 2007

UN DAY AFTER PER L'AGRICOLTURA VENETA?


        Si rischia che il settore agroalimentare della nostra regione esca con le ossa rotte dalla protesta degli autotrasportatori. Insieme agli agricoltori pagheranno anche i consumatori, alle prese con un Natale più costoso. Confagricoltura Veneto sollecita l'intervento delle autorità per risolvere la controversia.
      
 La protesta degli autotrasportatori sta provocando danni diretti ed indiretti per milioni di euro al giorno anche alle aziende agricole del Veneto. Lo sottolinea il presidente della Confagricoltura regionale, Guidalberto di Canossa, che denuncia l'insostenibilità di una situazione le cui conseguenze si ripercuoteranno inevitabilmente anche sui consumatori, che dovranno spendere di più per imbandire le loro mense natalizie e per mettere i regali sotto l'albero.
        La crisi è ormai generale, continua di Canossa, e sta interessando l'intero settore agroalimentare: nelle aziende zootecniche mancano i mangimi per alimentare il bestiame e non si sa a chi consegnare il latte, le uova e gli animali maturi, con il rischio di rendere inutilizzabili tali prodotti; nelle aziende ortofrutticole la produzione comincia a marcire, in quanto i mercati agroalimentari sono bloccati, le merci restano invendute e le celle frigorifere sono ormai colme.  Inoltre, comincia a scarseggiare il gasolio per riscaldare serre e allevamenti, con il rischio che piante e animali rimangano al freddo e muoiano. I produttori delle classiche stelle di Natale, poi, o riescono ad esitare la merce entro i prossimi giorni o possono chiudere.
        E' uno scenario apocalittico per un intero settore produttivo, conclude il presidente di Confagricoltura Veneto, quello che si sta delineando se non cessa immediatamente la protesta degli autotrasportatori; per questo sollecitiamo il nostro interlocutore istituzionale, la Regione, perché faccia quanto in suo potere per prospettare la gravità della situazione al Governo centrale e lo convinca a tenere aperta la trattativa per una rapida soluzione della controversia.