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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
AGRICOLTURA, INSEDIATO COMITATO SORVEGLIANZA PSR

giovedì 13 dicembre 2007

AGRICOLTURA, INSEDIATO COMITATO SORVEGLIANZA PSR

FORMIGONI:ATTUATA PROGRAMMAZIONE UNITARIA FONDI UNIONE EUROPEA
BECCALOSSI: ORA REALIZZARE PROCEDURE OPERATIVE SEMPLIFICANDO

(Ln - Milano, 12 dic) Rendere operativo il Programma di Sviluppo
Rurale 2007-2103 (PSR) della Lombardia dopo l'approvazione della
Commissione Europea. E' questo il compito principale che spetta
al Comitato di Sorveglianza del PSR insediato oggi in Regione
Lombardia dal presidente, Roberto Formigoni e dalla
vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi.
Per il periodo 2007 - 2013 il Governo regionale ha scelto di
attuare una programmazione unitaria dei Fondi strutturali, per
quanto riguarda sviluppo rurale, competitività, occupazione,
cooperazione Italia - Svizzera, mettendo insieme azioni diverse,
ma complementari per il raggiungimento di obiettivi concreti.
Per legare tra loro la Programmazione del FEASR, dell'FSE, del
FASR, del Programma Italia - Svizzera, è stato necessario
"creare" una solida struttura di coordinamento trasversale, a
livello tecnico e politico.
"Perché - ha spiegato Formigoni - abbiamo ritenuto che sia
questa l'unica strada per ottimizzare le risorse, attuare una
governance forte e organica, coinvolgendo tutti i soggetti in
campo, e per porsi obiettivi più ambiziosi. E in questo senso
Regione Lombardia si pone come interlocutore della Commissione
Europea".

"Regione Lombardia - ha ricordato la vicepresidente - ha
mantenuto fede ai propri impegni nei confronti di tutto il suo
mondo rurale ottenendo la disponibilità di una dotazione
finanziaria di 900 milioni di euro. Da qui in avanti il nostro
lavoro è finalizzato a realizzare le procedure operative, e in
particolare i bandi per la presentazione delle domande, che
dovranno essere le più efficaci e semplici possibile".
Il nuovo PSR prevede ben 52 milioni in più rispetto al riparto
del 2000 e oggi la Lombardia pesa per il 4,98% sull'ammontare
complessivo dei fondi destinati allo Sviluppo Rurale nazionale,
contro il 4,26% della programmazione 2000/2006.
I fondi serviranno anzitutto per favorire, attraverso
investimenti aziendali e infrastrutturali, la competitività del
sistema agro-alimentare lombardo, per migliorare l'ambiente e lo
spazio rurale e per promuovere il miglioramento della qualità
della vita nelle aree rurali e la diversificazione delle
produzioni agricole.
Da sottolineare inoltre che tra le 15 Regioni dell'area del
centro-nord la Lombardia è, insieme all'Emilia Romagna, quella
che si è vista assegnare più fondi per lo Sviluppo Rurale.

"Un giusto riconoscimento - ha sottolineato Viviana Beccalossi -
per una regione che recita un ruolo fondamentale e di assoluta
protagonista nel panorama agricolo nazionale con il 14% della
produzione nazionale, oltre 70.000 strutture produttive, più di
200.000 lavoratori e primati nazionali nei settori del
lattiero-caseario, dei cereali, del riso e della carne".
"Ora dobbiamo proseguire il nostro cammino - ha detto Viviana
Beccalossi - puntando su un sistema agricolo e rurale evoluto,
economicamente forte, ecologicamente responsabile, e al centro
del territorio. E per essere evoluto deve garantire un approccio
integrato. Per restare economicamente forte deve strutturarsi
bene e diversificare la propria attività. Per essere
ecologicamente responsabile deve adattare le sue tecniche e
garantire ai consumatori prodotti sani e sicuri, diversificati e
di qualità. Infine, per essere al centro del territorio deve
restare il cuore pulsante delle aree rurali".
Ragionando in termini più generali Viviana Beccalossi ha quindi
evidenziato la necessità di "garantire ai consumatori qualità
nelle produzioni, trasparenza nell'informazione, responsabilità
nella gestione dell'ambiente".
Viviana Beccalossi ha infine ricordato che tra gli elementi di
novità del PSR 2007-2013 va evidenziata proprio la costituzione
del Comitato di Sorveglianza, attraverso il quale il
partenariato, istituzionale ed economico-sociale, partecipa
all'applicazione del Programma.

Il nuovo PSR prevede poi nuove misure finalizzate alla
differenziazione dell'economia rurale verso settori non agricoli
(creazione di microimprese), all'incentivazione di attività
turistiche, alla diversificazione dell'azienda agricola
(agriturismo, fonti energetiche sostenibili ecc.) o alla
"valorizzazione economica delle foreste".
Non solo sono previste nuove tipologie di azioni ma anche nuovi
strumenti procedurali che enfatizzano gli aspetti progettuali
delle iniziative, e che rivestono una importanza ancora maggiore
per le opportunità che potranno sviluppare, se saranno
efficacemente applicati. (Ln)