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[Comunicato stampa Giunta regionale Emilia - Romagna]
Agricoltura - Riforma OCM vino. Dichiarazione dell'assessore regionale Tiberio Rabboni: "E' stato contenuto il danno"

sabato 22 dicembre 2007

Agricoltura - Riforma OCM vino. Dichiarazione dell'assessore regionale Tiberio Rabboni: "E' stato contenuto il danno"

(Bologna) - “E’ stato contenuto il danno”. Questo il giudizio sintetico dell’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, sul recentissimo accordo europeo sul vino.
“Non possiamo certamente dichiararci soddisfatti di una OCM che ripristina la pratica dello zuccheraggio per innalzare il grado alcolico di vini diversamente non commerciabili come tali e che, addirittura, non prevede l’obbligo di dichiarare in etichetta quello che eufemisticamente viene chiamato ‘arricchimento’ – spiega l’assessore Rabboni - Tuttavia, il buon lavoro del Ministro De Castro ha sicuramente contenuto e, in parte, compensato questo vero e proprio vulnus ai danni dei vini di qualità e delle regioni italiane ed europee a vocazione vitivinicola”.
“E’ importante – continua l’assessore - che il Ministro abbia ottenuto una maggiorazione della dote finanziaria destinata all’Italia, che molte decisioni attuative siano state rinviate alla potestà dei singoli Stati membri e che diverse proposte della Commissione, contestate dal nostro Paese, siano state respinte”.
“Le nuove regole europee vanno ora, comunque, utilizzate al meglio – aggiunge Rabboni - in particolare per favorire la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, l’ammodernamento della catena della produzione, l’innovazione, la formazione professionale, il miglioramento della commercializzazione, la gestione delle crisi di sovrapproduzione, l’insediamento dei giovani vignaioli. E in Italia il modo migliore per farlo è di puntare sulle Regioni, che sono l’istituzione più prossima alle specifiche vocazioni vitivinicole, nonché sulle realtà organizzate della filiera e sui sistemi d’impresa più dinamici ed impegnati nella promozione internazionale della qualità e dell’unicità territoriale dei nostri vini. In Emilia-Romagna, come sempre, - conclude - siamo pronti a fare la nostra parte per trasformare quella che per molti versi appare come un problema in una opportunità di crescita”.