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[Comunicato stampa Giunta regionale Basilicata]
PAC, LA GIUNTA ADOTTA CRITERI PER LA CONDIZIONALITA’

sabato 5 gennaio 2008

Potenza, 5 gennaio 2008


PAC, LA GIUNTA ADOTTA CRITERI PER LA CONDIZIONALITA’

La condizionalità costituisce una delle principali novità introdotte dalla riforma della Pac. Un recente decreto del ministero per le Politiche agricole ha recepito l’elenco completo degli atti e delle norme che ne definiscono il regime, consentendo alle Regioni e alle Province autonome di dettagliare ulteriormente l’elenco degli impegni. 
La Regione Basilicata ha inteso avvalersi di questa facoltà con una delibera adottata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Roberto Falotico. 

“L’insieme delle norme riunite sotto il nome di “condizionalità” – spiega Falotico  – costituisce un cambiamento radicale della strategia europea del settore, che tende ad abbandonare obiettivi “quantitativi” a favore della qualità, sia nei prodotti che nelle tecniche produttive, riconoscendo all’agricoltura un ruolo di presidio attivo del territorio anche in caso di cessazione delle attività. La prosecuzione del sostegno al settore agricolo da parte dei fondi comunitari è assicurata – continua -  a condizione di una assunzione piena da parte degli operatori del settore di impegni stringenti riguardo a obiettivi  di tutela ambientale, sicurezza alimentare, igiene e benessere animale. Gli agricoltori beneficiari dell’aiuto unico disaccoppiato sono tenuti ad assicurare il rispetto di una serie di impegni di salvaguardia dell’ambiente, della salute e della corretta gestione agronomica dei terreni, pena la riduzione o l’esclusione dai benefici”.

Con il provvedimento della Giunta “la Regione – prosegue Falotico – ha specificato i criteri per l’applicazione della condizionalità in Basilicata, in modo da adattarli al meglio alle caratteristiche del proprio territorio”. Le deroghe riguardano, in particolare, gli interventi di regimazione di terreni in pendìo, la gestione delle stoppie, l’avvicendamento delle colture di alcuni cereali e la gestione delle superfici ritirate dalla produzione.
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