+T -T

[Comunicato stampa Giunta regionale Emilia - Romagna]
BIODIVERSITA - RABBONI SU NUOVA LEGGE REGIONALE: UN ULTERIORE STRUMENTO PER VALORIZZARE LE ECCELLENZE DELL'AGRICOLTURA EMILIANO-ROMAGNOLA.

mercoledì 23 gennaio 2008

BIODIVERSITA - RABBONI SU NUOVA LEGGE REGIONALE: UN ULTERIORE STRUMENTO PER VALORIZZARE LE ECCELLENZE DELL'AGRICOLTURA EMILIANO-ROMAGNOLA.

Bologna - “Grazie alla nuova legge per la tutela della biodiversità  l’agricoltura emiliano-romagnola ha a disposizione un ulteriore strumento per proseguire lungo la strada della distintività e dell’effettiva valorizzazione delle tante eccellenze che la caratterizzano e che rappresentano una carta fondamentale per reggere la sfida del mercato globalizzato”. Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni commentando l’approvazione, avvenuta ieri  da parte dell’Assemblea legislativa,  del progetto di legge “Tutela del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario del territorio emiliano – romagnolo”.   Eccellenze  come i Lambruschi, il Pignoletto, il Parmigiano Reggiano ottenuto con latte di vacca Reggiana, i salumi di Mora Romagnola, per ricordare solo alcuni dei principali prodotti tipici dell’agricoltura emiliano-romagnola, oggi sempre più  apprezzati sui principali mercati internazionali e  che contribuiscono a rafforzare concretamente l’immagine della nostra Regione come terra dell’eccellenza enogastronomica.
 “Uno dei problemi più rilevanti dell’agricoltura moderna – ha dichiarato ancora  Rabboni – è rappresentato infatti dalla spinta all’omologazione delle produzioni e  dalla perdita di quella biodiversità che ne ha consentito, fino alla metà del secolo scorso, uno sviluppo in stretto rapporto con l’ambiente. Impedire la scomparsa di razze animali e di varietà vegetali significa anche  salvaguardare la cultura materiale, le tecniche agronomiche in grado di massimizzare le risorse ambientali, le modalità tardizionali di trasformazione dei prodotti dell’agricoltura e della zootecnia.”

COSA PREVEDE LA LEGGE

La legge prevede la creazione di un “Repertorio regionale”, nell’ambito del quale, con il parere favorevole di una Commissione scientifica, verranno catalogate tutte le risorse tutelate. Gestito dalla Direzione generale agricoltura della Regione, il Repertorio comprenderà sia le varietà originarie dell’Emilia – Romagna, sia quelle che, pur avendo una diversa provenienza, sono state introdotte da lungo tempo e si sono integrate della realtà agricola regionale. Tutte le razze e varietà catalogate nel repertorio saranno poi concretamente tutelate grazie a vere e proprie “Banche del germoplasma”. Si tratterà di strutture già esistenti (ad esempio laboratori di Centri di ricerca o Istituti universitari) in cui si provvederà per conto della Regione alla conservazione “ex situ” cioè fuori dal campo delle specie a rischio di erosione genetica.
La conservazione “in situ”, ovvero nelle normali condizioni di coltivazione o di allevamento, sarà invece affidata alla nuova figura degli “agricoltori custodi”. Ad essi la Regione, tramite una convenzione, affiderà il compito di coltivare o allevare, nel rispetto di rigorose regole, determinate piante o animali, per un certo periodo di anni. A questo scopo è prevista l’istituzione di un vero e proprio “albo regionale” degli agricoltori custodi.

 Il nuovo testo di legge è disponibile sul sito Ermes Agricoltura al seguente indirizzo http://www.ermesagricoltura.it/