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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
AGRICOLTURA: MARSILIO A CONVEGNO SU PIANO DI SVILUPPO RURALE

sabato 26 gennaio 2008

AGRICOLTURA: MARSILIO A CONVEGNO SU PIANO DI SVILUPPO RURALE

 

   Torreano di Martignacco, 26 gen - "Il Piano di sviluppo rurale
del Friuli Venezia Giulia per il 2007-2013 è uno strumento
avanzato atto a favorire la caratterizzazione del sistema
agroalimentare della nostra realtà".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse Agricole,
Naturali, Forestali e Montagna, Enzo Marsilio, intervenendo al
convegno "Attuazione del Piano di Sviluppo Rurale".

Era organizzato dalla Regione nell'ambito della rassegna
"Agriest", per illustrare lo stato di attuazione del principale
strumento previsionale del settore agricolo.

Secondo l'assessore, l'inserimento dei piani territoriali, e dei
progetti di filiera dei prodotti, tra le misure del Piano,
evidenzia la volontà dell'Amministrazione di valorizzare
l'eccellenza costituita da diversi prodotti specifici della
nostra terra, puntando a promuovere l'intera realtà
agroalimentare attraverso le sue tipicità.

La Regione intende dunque favorire sempre di più i progetti
integrati e l'aggregazione di progetti e realtà locali, in
quanto, ha affermato Marsilio -"la competitività non si fonda
purtroppo più solamente sull'elevata qualità di piccoli sistemi,
ma risulta più efficace quando viene proposta per un'area vasta".

Ecco dunque che assumono rilevanza in questo contesto anche i
progetti transnazionali, che privilegiano i rapporti con
l'Austria e la Slovenia.

"Si tratta infatti - ha concluso l'assessore - di mettere assieme
realtà capaci, di concerto tra loro, di presentarsi con successo
sul mercato globale".

Ma quali sono le note caratterizzanti del nuovo Piano di Sviluppo
Rurale, che avrà valenza fino al 2013?

La vera novità, presentata al convegno, è la totale
informatizzazione del PSR.

Ciò, ha precisato il direttore centrale delle Risorse Agricole,
Naturali, Forestali e Montagna, Augusto Viola, "permetterà alle
aziende del sistema agroalimentare di verificare in tempo reale
la propria consistenza, e di gestire con facilità le proprie
strutture amministrative".

In pratica, il nuovo PSR attua una reale sburocratizzazione, a
vantaggio della riduzione dei costi aziendali e della qualità dei
prodotti finali, a supporto dunque anche dei consumatori.

Un test riuscito dell'informatizzazione del settore, ha segnalato
Viola, si è verificato con l'erogazione degli aiuti messi a
disposizione a ristoro dei danni patiti dalle realtà rurali a
causa della siccità del 2006.

Per quanto riguarda l'erogazione dei finanziamenti, capisaldi del
nuovo Piano sono i progetti integrati di territorio e di filiera,
le azioni collettive, e le domande singole per determinate
casistiche.

Anche da ciò, si evince la volontà della Regione di privilegiare
una coesione forte su territori di produzione omogenei, nonché la
capacità di riunirsi dei produttori nelle singole filiere: questo
al fine di agevolare la competitività dell'intero sistema
agroalimentare del Friuli Venezia Giulia.

Infine, nel convegno si è parlato dello stato di attuazione dei
singoli settori del PSR.

E' infatti stato detto che si stanno delineando i contenuti per
l'attuazione delle singole misure, rivolte agli investimenti per
la produzione, la trasformazione e la commercializzazione,
all'agroambientale, alle fonti energetiche alternative, e alla
montagna attraverso il progetto Leader.

Tali strumenti saranno già oggetto della prossima riunione del
Tavolo verde, convocata per lunedì 28 gennaio a Udine.
Successivamente, essi verranno sottoposti al vaglio del Comitato
di sorveglianza previsto dalla UE, del quale fanno parte
rappresentanti della Comunità europea, dello Stato e della
Regione.