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[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
Riunito in Regione il tavolo di filiera suinicolo: sollecito al Ministero per misure concrete e valorizzazione delle produzioni tipiche

martedì 29 gennaio 2008

Torino, 29 gennaio 2008

Riunito in Regione il tavolo di filiera suinicolo:
sollecito al Ministero per misure concrete e
valorizzazione delle produzioni tipiche

Si è riunito oggi pomeriggio a Torino, su iniziativa dell’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, il tavolo di filiera per la crisi del settore suinicolo, di cui sono parte le organizzazioni professionali agricole, le cooperative, le associazioni dei produttori, i rappresentanti della trasformazione (industriali e artigiani). A fronte delle serie criticità che stanno aggravando la crisi del settore, è emersa l’esigenza di sollecitare il Ministero per le Politiche Agricole ad attivare i gruppi di lavoro tecnici che dovranno affrontare operativamente la situazione e individuare le misure di intervento.
La costituzione dei gruppi di lavoro è infatti prevista dal protocollo di intesa nazionale, promosso dal Ministero e dalle Regioni e sottoscritto a Roma ai primi di dicembre da tutti i soggetti della filiera suinicola, che fissa tra gli obiettivi l’identificazione di un mercato unico nazionale per la definizione di quotazioni univoche e trasparenti per i suini e i loro derivati, la valorizzazione commerciale del Gran Suino Padano, la definizione di strategie di sviluppo delle singole filiere, con priorità per i prodotti DOP.

“Si tratta ora di dare concretezza all’intesa – sottolinea l’assessore Taricco – e per questo scriveremo al Ministero per sollecitare la convocazione e la rapida operatività di tavoli tecnici che possano individuare interventi e soluzioni percorribili. Continueremo, in questo senso, a svolgere un’azione di sostegno delle istanze della filiera a livello nazionale, consapevoli di quanto la situazione di crisi del comparto sia grave e preoccupante per gli allevatori piemontesi. Per quanto riguarda ciò che la Regione può fare in prima persona, ho chiesto oggi agli esponenti della filiera di avanzare proposte concrete di promozione del prodotto e di diversificazione produttiva: ciò che infatti può costituire il nostro impegno diretto è proprio la valorizzazione della qualità e della tipicità della produzione suinicola piemontese.”
Tra le iniziative possibili per fronteggiare la crisi, dovuta essenzialmente all’eccesso di offerta sul mercato e all’incidenza dei costi di produzione per gli allevatori, vi sono infatti la diversificazione dei modelli produttivi, anche diversi dal “suino pesante” che è oggi la tipologia portante del territorio piemontese, la valorizzazione delle produzioni tipiche, anche rispetto alle esportazioni – che presentano comunque un trend di crescita positivo – azioni di promozione e di informazione rivolta al consumatore.