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[Comunicato stampa Giunta regionale Valle d'Aosta]
La piramide alimentare valdostana, un atout per la nostra salute

giovedì 17 novembre 2011

 La piramide alimentare valdostana, un atout per la nostra salute

 

 Mangiare bene gioca un ruolo determinante per la salute. Per promuovere uno stile di vita più sano e al contempo incoraggiare il consumo di prodotti del territorio l’Amministrazione regionale ha presentato, nella sede dell’istituto alberghiero di Châtillon, la piramide alimentare valdostana. Si tratta di un progetto culturale che, attraverso una sintesi grafica particolarmente efficace, fornisce indicazioni su cosa si intende per alimentazione sana, equilibrata e corretta.

 Augusto Rollandin – Presidente della Regione Valle d’Aosta

Già il simbolo di questa piramide è per noi una figura nota, richiamando quelle montagne che conosciamo bene e che, come le piramidi, guardano verso l’alto. Questo è un modo di guardare verso l’alto partendo da una base certa, data dal sistema di vita che proponiamo, cioè quello di un’alimentazione corretta che, se seguita attentamente fin dalla nascita, può dare dei risultati preventivi importanti evitando malattie e può permettere a tutti di mangiare bene, sano, con prodotti tracciabili, di cui sappiamo l’origine, la provenienza, a garanzia di un valido stile di vita.

 La PAV, piramide alimentare valdostana, è stata realizzata dall’Amministrazione regionale con la collaborazione dell’Agenzia Regionale di Sanità toscana, pioniera di questo tipo di comunicazione. La piramide è costituita da sei livelli, che indicano la frequenza con cui è indicato consumare un certo tipo di alimento. Ad esempio, al primo livello troviamo frutta e verdura, da utilizzare in grande quantità e più volte al giorno, e all’ultimo, il sesto, le carni rosse, i salumi e i dolci, da consumare saltuariamente  e con moderazione. Questo tipo di dieta, niente affatto punitiva, affiancata a una regolare attività fisica, riduce fortemente l’insorgenza di varie patologie ed aiuta a mantenersi sani a lungo. E’ per questo motivo che l’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali ha sostenuto con convinzione il progetto.

 Albert Lanièce – Assessore regionale alla Sanità, salute e politiche sociali.

Sappiamo che la maggior parte delle malattie che incidono sulla salute della popolazione sono le malattie cardiovascolari e, alla base di molti problemi, ad esempio a livello metabolico, c’è proprio un’alimentazione non corretta. Sottolineare i corretti approcci verso un’alimentazione sana rappresenta quindi una parte già di per sé importante della prevenzione.

Questa piramide, che è un modo per spiegare in modo efficace che ci sono cibi che possono essere assunti tutti i giorni, come la frutta la verdura, altri meno, e lo stesso vale per i vini, verrà presentata in  tutti i contesti dove è possibile far passare il messaggio alla popolazione, quindi non solo nelle strutture alberghiere della nostra regione, ma anche nelle scuole.

 Un aspetto su cui l’Amministrazione ha deciso di puntare riguarda l’origine e la qualità dei prodotti. Il territorio valdostano non ha conosciuto il fenomeno dell’agricoltura intensiva, e si caratterizza per la genuinità delle produzioni. Inoltre consumare alimenti valdostani aiuta l’economia locale, l’agricoltura e il territorio, e preserva l’ambiente dai gas di scarico degli automezzi pesanti che servirebbero altrimenti per il trasporto delle merci. E’ la filosofia del commercio a chilometri zero, ovvero della vendita di prossimità.

Giuseppe Isabellon – Assessore regionale all’Agricoltura e risorse naturali.

I nostri prodotti sono presenti, a buon diritto, a tutti i livelli della piramide. Vi è quindi la possibilità, anche per le nostre aziende agricole, di collocare la propria produzione, che è sicuramente di qualità, a qualsiasi stadio della piramide, trasmettendo, fatto importante per la nostra agricoltura, un messaggio di consumo corretto, con un occhio di riguardo alla tutela della salute attraverso una dieta sana.