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[Comunicato stampa Giunta regionale Emilia - Romagna]
Politiche per la salute: il 1° dicembre Giornata mondiale di lotta all'AIDS. I dati sul fenomeno. 2,2 milioni stanziati dalla Giunta per iniziative di prevenzione, informazione e formazione degli operatori. Iniziative in tutta la regione

martedì 29 novembre 2011

Politiche per la salute: il 1° dicembre Giornata mondiale di lotta all'AIDS. I dati sul fenomeno. 2,2 milioni stanziati dalla Giunta per iniziative di prevenzione, informazione e formazione degli operatori. Iniziative in tutta la regione

Bologna - Diminuiscono le nuove diagnosi di AIDS e anche l’incidenza dei nuovi casi di persone sieropositive appare in lieve calo. E' quanto emerge dal rapporto regionale sullo stato dell’infezione da HIV in Emilia-Romagna, pubblicato ogni anno per il 1° dicembre, la Giornata mondiale di sensibilizzazione e di lotta contro l'AIDS.
In particolare, sono 2,1 ogni centomila residenti i nuovi casi di AIDS nel biennio 2009-2010 (2,5 il dato nel biennio 2008-2009); 9,1 ogni centomila emiliano-romagnoli è il dato medio annuale di nuovi sieropositivi esaminando il periodo 2006-2010, è l’8,4 nel 2010.  
Quasi una persona su due scopre di essere sieropositiva solo al momento della diagnosi. E la percezione del rischio nelle persone cui viene diagnostica la sieropositività è molto bassa: solo una persona su cinque la dichiara come motivazione per l’esecuzione del test. Nel 2010 si registra inoltre un lieve aumento delle diagnosi tra i giovani maschi (sotto i 29 anni), in particolare tra coloro  che dichiarano come modalità di trasmissione il rapporto sessuale con altri maschi.
Il quadro generale dei dati conferma dunque come HIV e AIDS non possano essere sottovalutati e quanto contino informazione e attività di prevenzione, essendo la modalità di trasmissione sessuale ampiamente quella principale.
E su questo, la Regione, con  il Servizio sanitario regionale, è impegnata da anni, garantendo anche il test HIV a livello gratuito e in anonimato.
Un impegno che viene ribadito anche con una delibera approvata dalla Giunta regionale che destina  2,2 milioni di euro per il programma regionale AIDS:  per le attività di formazione del personale sanitario, per i progetti mirati di prevenzione dei Consultori familiari delle Aziende Usl, in particolare degli Spazi giovani e degli Spazi per le donne immigrate e i loro bambini, e a sostegno delle attività del telefono verde regionale Aids 800 856080 e del sito www.helpaids.it.
In occasione del 1° dicembre, inoltre, in tutta l’Emilia-Romagna,  si svolgono iniziative promosse dalle Aziende sanitarie, dalle associazioni di volontariato, dagli Enti locali. E la Regione, a sostegno di queste iniziative, rilancia il messaggio della campagna di sensibilizzazione, in manifesti affissi nelle diverse realtà del territorio: “In una storia d’amore la tua storia ti accompagna sempre. Tieni fuori l’AIDS”, “Usa il preservativo. Se hai avuto rapporti non protetti fai il test HIV”. Un messaggio che ribadisce l’urgenza di sensibilizzare tutte e tutti sull’insufficiente percezione del rischio AIDS diffusa nella maggioranza della popolazione, soprattutto  tra i giovani. Nel manifesto sono riportati i riferimenti dei servizi a disposizione dei cittadini  per avere informazioni sulla malattia, sulle modalità di prevenzione, per effettuare il test HIV gratuito, anche in anonimato:
il telefono verde AIDS 800 856080, gestito dall’Azienda Usl di Bologna per tutto il Servizio sanitario regionale (dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18; il lunedì anche dalle 9 alle 12); 
il sito internet www.helpaids.it, gestito dalle Aziende sanitarie di Modena, per tutto il Servizio sanitario regionale, che offre anche consulenze in anonimato.   

Il rapporto su HIV/AIDS in Emilia-Romagna

Il rapporto regionale sull’HIV/AIDS si concentra in particolare sui dati del nuovo sistema di sorveglianza sulla sieropositività, avviato in tutta l’Emilia-Romagna all’inizio del 2009, a partire dalle esperienze maturate dell’Osservatorio provinciale di Modena e dell’Azienda Usl di Rimini. Il rapporto esamina anche i dati relativi ai tre anni precedenti l’avvio del sistema di sorveglianza.
L’analisi sulla sieropositività, oltre che al 2010, si riferisce al periodo 2006-2010 che offre un quadro più esaustivo della situazione, rispetto al dato annuale.
Nel 2010, le nuove diagnosi di HIV,  sono state 369 tra i residenti, un dato in calo rispetto agli anni precedenti; un dato tuttavia che dovrà trovare conferma dai dati dei prossimi anni.  
Nel periodo 2006-2010, il tasso medio di incidenza annuale è di 9,1 nuovi casi ogni centomila emiliano-romagnoli. Nel solo 2010, il valore è del 8,4.
Le caratteristiche prevalenti della persona sieropositiva, sempre nel periodo 2006-2010: maschi (il 71,8% dei casi nel periodo 2006-2010), di età tra 30 e 39 anni (35,4%), di nazionalità italiana (70,6%). Il  rapporto maschi femmine  è di 2,6 maschi sieropositivi ogni donna, che scende a 1,5 se si considera la fascia di età sotto i 30 anni. La modalità di trasmissione principale si conferma essere quella sessuale: nei cinque anni di osservazione ha raggiunto l’84,5% di tutte le diagnosi di HIV e il 55,1% è dovuto al contatto eterosessuale (29,4% omosessuale o bisessuale).
Negli uomini, la fascia di età prevalente al momento della diagnosi è 30-49 anni (65,5%), nelle donne è 20-39 (64,4%). Il 20,3% delle donne sieropositive, ha scoperto di avere l’HIV in occasione di controllo in gravidanza. Gli stranieri sieropositivi sono il 29,4%. 
Per quanto riguarda l’AIDS, il rapporto, oltre ai dati 2010, considera il fenomeno nel biennio:  i nuovi casi nel 2010 in Emilia-Romagna sono stati 84, un dato che può essere sottostimato per il cosiddetto “ritardo di notifica”, il tempo che intercorre tra la data di diagnosi e il momento in cui la segnalazione perviene al Centro Operativo AIDS (Coa) dell’Istituto superiore di sanità (nel 2009 i nuovi casi erano stati 101); Il tasso biennale 2009-2010 registra 2,1 casi di AIDS ogni centomila abitanti (2,5 nel 2008-2009).  
Nel 2010 risulta sempre costante il rapporto tra i due sessi (3 maschi ogni femmina). L’età mediana della diagnosi corrisponde a 43,5 anni nelle donne e 46,5 anni negli uomini. Quasi una persona su due al momento della diagnosi di AIDS non sa di essere sieropositiva: la data del primo test HIV positivo e la data di diagnosi della malattia coincidono nel 45,5% dei casi (nel 1996 il dato era al 13,7%). Nel confronto nazionale, l’Emilia-Romagna nel 2010 risulta al terzo posto per tasso di incidenza, dopo Lombardia e Lazio.

Le iniziative per la Giornata mondiale contro l’HIV/AIDS

Tra le molte iniziative che si svolgono in ogni provincia in occasione della Giornata mondiale, a Ferrara l’1 dicembre, al Teatro Nuovo (Piazza Trento e Trieste dalle 8.10), le premiazioni del concorso giornalistico “Write-AIDS”, rivolto a tutti i cittadini, promosso dalle due Aziende sanitarie e dall’Ufficio scolastico provinciale, in collaborazione con la Regione, gli Enti locali e molte associazioni. Il concorso è articolato in tre sezioni (giornalismo; video-spot audiovisivi- audio produzioni; arte grafica e fotografia).
A Ravenna, l’1 dicembre  l’incontro “Una lotta lunga 30 anni (dalle 8.30, Casa Melandri), promosso dall’Azienda Usl con le onlus Nadir e Network persone sieropositive Emilia-Romagna.
A Piacenza, sempre l’1 dicembre, Azienda Usl, Comune, Provincia, sindacati e associazioni impegnate sul tema, promuovono al Teatro San Matteo (dalle 9) “L’AIDS c’è: non farti fregare”, laboratorio di approfondimento per gli studenti delle scuole superiori e alla sera lo spettacolo teatrale di Ennio Arzani “Una tundra di anime”, pensieri trasformati in parole di una persona sieropositiva.
Tante le iniziative informative e di sensibilizzazione a Modena, per tutto il mese di dicembre, in particolare rivolte ai più giovani: coinvolti luoghi di aggregazione, come locali e circoli, con attenzione alla musica e al teatro. Dal 2 al 31 dicembre in tutte le farmacie della provincia profilattici scontati del 30%.
A Forlì, il 30 novembre e l’1 dicembre la conferenza internazionale “Sudditi o cittadini? HIV/AIDS e comunità rurali nell’Africa australe” (Sala Randi e Salone Comunale di Piazza Saffi), un’iniziativa del Comune e dell’Università degli Studi.


Per approfondimenti e per il dettaglio di tutte le iniziative, consultare il portale web del Servizio sanitario regionale: www.saluter.it.

AIDS-2011-manifesto-orizzontale.pdf