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[Comunicato stampa Giunta regionale Emilia - Romagna]
Politiche per la salute - Protesi d'anca modello ASR DePuy: in Emilia-Romagna sono 155 in 10 anni le persone a cui è stata impiantata questa protesi. Tutte controllate e monitorate.

martedì 7 febbraio 2012

Politiche per la salute - Protesi d'anca modello ASR DePuy: in Emilia-Romagna sono 155 in 10 anni le persone a cui è stata impiantata questa protesi. Tutte controllate e monitorate.

Bologna - “Su un totale di 60.000 persone che hanno avuto un impianto di protesi di anca in Emilia-Romagna negli ultimi 10 anni, sono 155 quelle a cui è stata impiantata una protesi modello ASR della ditta DePuy; tutti questi pazienti hanno ricevuto dalle strutture in cui sono stati operati tutte le indicazioni per il monitoraggio della loro situazione. Solo per una piccolissima parte di loro si è reso necessario un nuovo intervento chirurgico”.
Lo ha detto la direttrice generale sanità e politiche sociali della Regione Mariella Martini a seguito notizie diffuse nei giorni scorsi riguardo alla possibile pericolosità delle protesi d'anca modello ASR prodotte dalla ditta DePuy (commercializzate a partire dal 2004 e ritirate volontariamente dalla stessa ditta produttrice nell’agosto 2010 a seguito di verifiche che dimostravano un maggior numero di reinterventi di impianto rispetto ad altre tipologie di protesi).
“La segnalazione di possibili  effetti dannosi legati all'impianto della protesi ASR – ha spiegato Martini – è stata inviata dalla ditta produttrice DePuy al Ministero della Salute nel mese di agosto 2010, e dal Ministero diffusa alle strutture sanitarie regionali nello stesso mese.”
La possibilità di identificare con certezza e tempestivamente le persone a cui era stata impiantata una protesi DePuy ASR in Emilia-Romagna è data dal Registro regionale implantologia protesica ortopedica, gestito dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
Questo registro, dal 2000, raccoglie le informazioni su tutti gli interventi di protesi ortopediche eseguiti nelle strutture pubbliche e private della regione, registrando anche tutti i dettagli della protesi impiantata, compreso il modello e la ditta produttrice. “Grazie al registro, già dal settembre 2010 – ha detto Martini - tutti gli Ospedali e le Case di cura che avevano utilizzato protesi ASR sono stati messi nella condizione di contattare i singoli pazienti interessati.”
A ulteriore garanzia dei cittadini, in una nota diffusa oggi a tutte le Aziende sanitarie, Martini ha chiesto di coinvolgere anche i medici di famiglia chiedendo loro di verificare l’attivazione dei controlli clinici nel caso di loro assistiti con protesi d’anca ASR. Tutti gli altri pazienti con protesi d’anca non ASR DePuy non hanno motivo di preoccuparsi.