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[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
LOCAZIONI TURISTICHE

giovedì 30 marzo 2017

CANER: “ANCH’IO VOGLIO COLPIRE L’ABUSIVISMO MA CON AZIONI CONCRETE E NON ILLUDENDO GLI OPERATORI CON PROVVEDIMENTI ILLEGITTIMI O INAPPLICABILI”

“Prendo atto che la presidente della Commissione Turismo del Comune di Venezia ammette l’errore di non aver avviato prima un dialogo con la Regione sulla questione delle norme in materia di locazioni turistiche e confermo la mia piena disponibilità a ricercare insieme le modalità più opportune, purché legittime e concretamente attuabili, per fronteggiare un fenomeno che sta creando problemi a Venezia, ma anche ad altre città storiche del Veneto e d’Italia”.

Così l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, rassicura la consigliera comunale, Giorgia Pea, sulla volontà della Regione di “rendere la vita difficile” a chi opera abusivamente nell’ambito delle affittanze turistiche, “senza però sprecare inutili energie in iniziative che oltre a non servire a nulla – precisa Caner – ci allontanano dalla vera risoluzione del problema”.

“Quando affermo che è necessario mirare all’obiettivo giusto e indico lo Stato, non lo faccio per scansare un onere o per liberarmi da una responsabilità che, anzi, auspicherei che la Regione potesse assumersi – precisa Caner –, ma perché, piaccia o non piaccia a noi amministratori veneti e veneziani, la disciplina delle locazioni turistiche è di esclusiva competenza dello Stato. Lo dico anche ai consiglieri del Partito Democratico che hanno annunciato la presentazione di un progetto di legge che esaminerò volentieri con i nostri dirigenti regionali, ma per come lo hanno descritto, tutto sarà fuorché salvifico. Se possiamo migliorare la legge regionale in materia, la n.11 del 2013, facciamolo e ben vengano le proposte di chiunque, ma senza fare demagogia e soprattutto senza illudere gli operatori con ipotesi impercorribili sul piano della legittimità. In particolare, la Regione non può stabilire i limiti temporali nelle locazioni degli alloggi: una simile proposta di legge, il Governo, come ha già fatto anche recentemente con una legge della Regione Toscana, la impugnerebbe subito e purtroppo con buone possibilità di successo. Se invece si vuole discutere sull’eventuale inasprimento delle sanzioni che sono di nostra competenza, non ci tireremo certamente indietro”.

Giova ricordare, al proposito, anche la prescrizione dell’Autorità Garante della concorrenza del 2005 che ha imposto alla Regione del Veneto la modifica dell’allora L.R. 33/2002, con la quale la Regione aveva cercato di normare i periodi per la locazione turistica, ritenuti invece dal Garante “come naturale conseguenza di una restrizione dell’offerta“ e quindi censurabile.

Caner invita, inoltre, a tener conto di quanto afferma l’Associazione Veneziana Albergatori attraverso il suo direttore, il quale, ammonendo sulla necessità di non sbagliare interlocutore, dice chiaramente “che se si vogliono raggiungere risultati concreti, come richiesto anche dall’Unesco, bisogna rivolgersi a chi ha la potestà legislativa in materia e cioè allo Stato”. “Quindi – conclude Caner – se vogliamo seriamente e non strumentalmente occuparci del problema, lavoriamo insieme, enti pubblici e operatori del settore, puntando con pragmatismo a far cambiare la normativa statale, magari anche promuovendo, con altre Regioni costrette a misurarsi con questo fenomeno, a una proposta di legge nazionale”.