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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
DE CORATO: A MILANO NUOVO TENTATIVO DI OCCUPAZIONE ABUSIVA DI CASE ALER, SERVE PRESIDIO FISSO MILITARI

mercoledì 28 novembre 2018

L'ASSESSORE:RESIDENTI SEMPRE PIÙ ESAUSTI SEGNALANO NUOVI EPISODI

(LNews - Milano, 28 nov) L'assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, commenta il recente episodio di tentata occupazione abusiva di case Aler avvenuto a Milano presso il quartiere Molise-Calvairate, zona in cui, i residenti hanno segnalato ben due tentativi.

CLANDESTINI OCCUPANO ABUSIVAMENTE ALLOGGI E LI RIVENDONO - "I responsabili di questi episodi - evidenzia l'assessore alla Sicurezza -  sono magrebini clandestini che, con la forza e con metodi violenti entrano nelle case con l'obiettivo di consegnare l'alloggio a terzi, dietro pagamento. Un vero e proprio giro d'affari illecito. Ovviamente questi avvenimenti terrorizzano gli inquilini, in particolar modo gli anziani e che, insieme alle altre problematiche della zona più volte denunciate da Francesco Rocca, presidente della Commissione Sicurezza e Verde del Municipio 4 di Milano, e da me riprese, contribuiscono all'insicurezza dell'area".

MUNICIPIO 4 AVEVA CHIESTO A PREFETTO PRESIDIO FISSO MILITARI- "Lo scorso mese di giugno - aggiunge De Corato - il Municipio 4, a seguito delle segnalazioni dei residenti, rivolgendosi al Prefetto aveva chiesto tra l'altro l'istituzione di un presidio fisso dell'esercito, sia nelle ore diurne che nelle ore notturne, all'interno del quartiere, caratterizzato da case Aler, in particolare dalle aree verdi di piazzale Martini, via Ciceri Visconti e piazza Insubria dove non mancano attività illecite che contribuiscono ad aumentare l'insicurezza e il degrado della zona come, tra cui, lo spaccio di droga".

SUL TERRITORIO LOMBARDO 112.000 CLANDESTINI - Riccardo De Corato torna poi sui recenti dati relativi all'immigrazione clandestina: "Sono 112.000 mila nell'intera regione e 50.000 solo a Milano - conclude l'esponente di Palazzo Lombardia. Si tratta di soggetti che non hanno alcun diritto a restare in Lombardia e che, molto spesso, come in questo caso, delinquono indisturbati. Serve rimpatriarli per far scontare la pena nei paesi d'origine". (LNews)

 

mac