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[Comunicato stampa Giunta regionale Emilia - Romagna]
Anziani. Maltrattamenti casa di riposo 'La Collina' di Mondaino, Venturi: "Fatti che suscitano sdegno e orrore, portati alla luce grazie ad un sistema di controlli che ha funzionato"

giovedì 13 dicembre 2018

L'assessore regionale alle Politiche per la salute sull'operazione di polizia giudiziaria che ha portato al sequestro della struttura nel riminese. "Indagine avviata grazie alla segnalazione dell'Azienda sanitaria sulla gestione di questa struttura, che è totalmente privata e non convenzionata con il Servizio sanitario regionale. Fondamentale tenere alta l'attenzione, perché non possiamo accettare che episodi così gravi gettino ombra su un sistema che funziona, fatto di professionisti capaci e scrupolosi"

Bologna - “Un intollerabile caso di violenza, che suscita sdegno e orrore. Difficile immaginare e accettare l’idea che degli esseri umani possano commettere su altri esseri umani, anziani e indifesi, maltrattamenti così gravi, fisici e psichici”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, commenta quanto emerso dall’operazione di polizia giudiziaria che ha portato al sequestro della struttura ‘La Collina’ di Mondaino di Rimini. Una struttura totalmente privata - e non convenzionata con il Servizio sanitario regionale - che ha ottenuto l’autorizzazione al funzionamento nel 2010.  L’indagine è partita proprio grazie alla segnalazione dell’Azienda sanitaria locale della Romagna, che continua ad assicurare la massima collaborazione alla Procura di Rimini, al Comando dei Carabinieri di Rimini e al Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute (Nas di Bologna). La stessa Azienda si è immediatamente attivata per valutare lo stato di salute di tutti gli ospiti, per contenere al massimo i possibili disagi e per garantire loro la necessaria continuità assistenziale.

“Ringraziamo l’Azienda sanitaria, la Procura e i Carabinieri per merito dei quali è stato possibile far venire alla luce questo orrore- aggiunge Venturi-. Per arrivare a scoprire tutto questo è stato fondamentale il sistema dei controlli e delle ispezioni che abbiamo messo in campo. Controlli che sono stati numerosi, svolti anche in orari non convenzionali, e che hanno funzionato. Non possiamo permettere che episodi così gravi gettino ombra su un sistema di qualità, fatto di professionisti capaci e scrupolosi, che ogni giorno svolgono con competenza e dedizione un lavoro importante e delicato come l’assistenza alle persone anziane, spesso non autosufficienti. I famigliari hanno tutto il diritto di stare tranquilli, quando affidano un proprio caro ad una struttura di accoglienza, privata o pubblica che sia”.

“E proprio ai famigliari- conclude l’assessore- chiediamo massima attenzione e collaborazione: sono loro i primi che possono segnalare a Enti locali, Aziende sanitarie e Forze dell’ordine situazioni dubbie o sospette”. /EC