+T -T

[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
FONDO UNICO PER LO SPETTACOLO: ASSESSORE CORAZZARI, “REGIONALIZZARE LE RISORSE È PRINCIPIO DI BUON SENSO, NO AL CENTRALISMO MINISTERIALE”

venerdì 18 gennaio 2019

(AVN) – Venezia, 18 gennaio 2019

 

“Mi spiace che l’Agis, l’associazione nazionale dei gestori degli enti di spettacolo, abbia assunto una posizione conservativa e centralista bocciando la proposta di regionalizzare le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo. Forse qualcuno vuole conservare qualche rendita di posizione, ma contrastare il decentramento delle risorse destinate alla cultura significa ignorare le esigenze dei territori, negare il principio di sussidiarietà, ma soprattutto andare contro il buon senso e la buona amministrazione”. L’assessore alla cultura della regione Veneto Cristiano Corazzari scende in campo nel dibattito innescato dalla proposta di regionalizzare il FUS (il Fondo unico per lo spettacolo) e sfidando il parere contrario espresso Agis e Consulta nazionale dello spettacolo.

 

“Sinceramente non mi aspettavo da Agis questo pregiudizio nei confronti delle Regioni – prosegue Corazzari – Credo che una Regione come il Veneto, che esprime una così grande varietà di realtà culturali, sia in grado di valutare con più pertinenza, rispetto a lontani funzionari romani, priorità ed esigenze di finanziamento degli enti che operano nel proprio territorio. Non si tratta di una battaglia per l’autonomia, anche se il dibattito sula regionalizzazione del FUS incrocia la stagione dei negoziati delle Regioni per ottenere più competenze e maggiori risorse; ma di una semplice rivendicazione di buon senso e di sussidiarietà che il Veneto, insieme ad altre regioni, sta conducendo per una migliore programmazione e gestione delle risorse pubbliche destinate al mondo della cultura e dello spettacolo”.

 

“La regione, ente territorialmente più vicino ai cittadini – aggiunge Corazzari - può meglio conoscere e interpretare le esigenze del proprio territorio individuare l’ordine delle priorità. Dubito che il ministero possa avere una conoscenza migliore da Roma e dare risposte più appropriate”.

 

“Responsabilizzare i territori regionali nella gestione dei fondi culturali – conclude Corazzari – significa premiare responsabilità, scelte imprenditoriali e sinergie virtuose, valorizzando così le risorse culturali del territorio, comprese quelle dei privati, e rendere così più efficiente la spesa culturale. Siamo pronti a dare battaglia con ogni mezzo contro il centralismo romano nella cultura, che ha dimostrato di conoscere così poco la realtà veneta da aver declassato una realtà come il Teatro Stabile del Veneto. E come abbiamo fatto ricorso contro quel provvedimento, così siamo pronti a ricorrere a tutte le vie politiche e legali per difendere il diritto del Veneto ad avere una buona programmazione culturale, di qualità, rispettosa delle proprie ricchezze culturali e delle esigenze dei propri cittadini”.

 

Comunicato n. 69 - 2019 (CULTURA)