+T -T

[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
LAVORO: PARTE DAL VENETO RICOGNIZIONE ANPAL SUI CENTRI PER L’IMPIEGO – ASSESSORE, “MODELLO INTEGRATO PUBBLICO-PRIVATO UTILIZZATO DA 140 MILA PERSONE L’ANNO, UN BUON ESEMPIO ANCHE PER GESTIRE IL REDDITO DI CITTADINANZA”

mercoledì 22 maggio 2019

E’ partita dal Veneto la ricognizione territoriale di Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, sui servizi per il lavoro, le misure di politica attiva adottate nelle diverse regioni italiane e le buone pratiche in essere, anche in vista di perfezionare la gestione del Reddito di Cittadinanza. L’assessore regionale al lavoro ha illustrato a palazzo Balbi al Presidente dell’Anpal Domenico Parisi le caratteristiche del ‘modello veneto’, costituito da 39 Centri per l’Impiego, sotto la gestione operativa di Veneto Lavoro, e da 600 enti accreditati ai servizi per il lavoro e alla formazione, per un totale di un migliaio di sedi in tutta la regione. “Un modello basato sulla cooperazione tra pubblico e privato e sul quale il presidente Parisi ha manifestato il proprio apprezzamento – sottolinea l’assessore - in particolare per la capacità di raggiungere un’ampia platea di cittadini e per l’elevato livello di digitalizzazione dei servizi raggiunto”.   In Veneto ogni anno sono circa 140 mila i disoccupati che si rivolgono ai Centri per l’Impiego. Di questi il 40% è interessato da almeno una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia dei diversi incentivi all’assunzione.   Tra i principali servizi erogati dai Centri per l’Impiego, quelli legati alla gestione della disoccupazione, dall’orientamento alla profilatura fino alla stipula del ‘patto di servizio’ personalizzato, il supporto all’inserimento lavorativo, anche attraverso il rinvio alle politiche attive, i servizi di ricerca e selezione per le imprese, il collocamento mirato per lavoratori con disabilità e varie tipologie di certificazione.   Nel corso dell’incontro con il presidente e la delegazione Anpal l’assessore, la Direzione Lavoro della regione e Veneto Lavoro hanno presentato il bilancio delle principali misure di politica attiva avviate dalla Regione Veneto per fornire un supporto alle persone in cerca di lavoro: l’Assegno per il Lavoro, riservato ai disoccupati over 30, che in poco più di un anno ha coinvolto 18.500 destinatari e ricollocato 10.600 persone; le Work Experience, misure di orientamento, formazione e tirocinio che hanno interessato 6 mila persone, con un tasso di attivazione del 56,4%; Garanzia Giovani Veneto, rivolta ai Neet di età compresa tra i 15 e i 29 anni e che ha raccolto finora 136 mila adesioni, avviando al lavoro 80 mila giovani; e inoltre, le Azioni integrate di coesione territoriale, rivolte a soggetti con maggiori difficoltà di ricollocazione e che prevedono il coinvolgimento di più enti (Comuni, Ulss, Servizi sociali), i lavori di pubblica utilità, per disoccupati privi di tutele, e i percorsi di inclusione sociale per lavoratori disabili.   La ricognizione veneta del presidente Anpal è proseguita poi nel territorio, con l’incontro diretto con operatori ed utenti del Centro per l’Impiego di Treviso.   “La visita - commenta il direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone - ci ha dato l’opportunità di presentare al presidente Parisi un modello di servizi per il lavoro che in Veneto ha dimostrato di funzionare. Uno dei passi fondamentali per assicurare l’efficacia del servizio è quello di garantirne l’omogeneità su tutto il territorio e ciò vale tanto per il livello regionale quanto per quello nazionale. In Veneto abbiamo affrontato questa problematica attraverso una standardizzazione delle procedure in tutti e 39 i Centri per l’Impiego. È indispensabile, poi, disporre di un’infrastruttura informativa e conoscitiva efficiente in grado di valutare l’efficacia delle politiche attive: in Veneto siamo in grado di farlo per ogni misura attivata, monitorando cosa accade ai nostri disoccupati sia in termini di partecipazione alle politiche che di successiva ricollocazione. La Regione ha il compito di gestire bene le politiche attive e di avviare al lavoro i disoccupati presenti nel suo territorio: la sfida è che tutti quelli che si rivolgono a un Centro per l’Impiego del Veneto possano avere una risposta in termini formativi o di opportunità lavorative”.

 

 

 

 

Comunicato n. 817 - 2019 (LAVORO)