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[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
Immigrazione: Fedriga, muro su confine sloveno è ultima ipotesi

mercoledì 10 luglio 2019

Trieste, 10 lug - La situazione migratoria sul confine orientale è stata al centro dell'audizione del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presso il Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen. 

Durante il suo intervento, il governatore ha posto l'accento sulle specificità di flussi "di natura e intensità diversa rispetto a quelli che caratterizzano la rotta mediterranea, che richiedono misure decise tanto sul fronte del contrasto che della prevenzione. Azioni tanto più necessarie anche alla luce delle tensioni che stanno scuotendo i campi profughi della Bosnia, che portano a temere l'intensificarsi delle partenze verso il Friuli Venezia Giulia". 

Fedriga ha dunque elencato i risultati della collaborazione tra il Governo e l'Amministrazione regionale, "che, in meno di un anno, ha portato alla diminuzione del 20% dell'accoglienza di irregolari e al potenziamento delle Forze dell'Ordine per incrementare il presidio dei confini lungo la Slovenia". 

Proprio con la Slovenia sono stati inoltre avviati, il primo luglio scorso, pattugliamenti congiunti. "Un'iniziativa importantissima - ha sottolineato il governatore - che rappresenta un'ulteriore risposta concreta a un fenomeno di portata storica".

"L'accordo di Schengen non prevede solo la libera circolazione di persone e merci, ma anche il controllo dei confini europei da parte dei Paesi membri: un punto troppo spesso dimenticato che è invece opportuno sottolineare con forza specie in risposta ai flussi migratori che stanno colpendo l'Italia e l'intero continente". 

"I principi di responsabilità e legalità - ha poi commentato Fedriga a margine dei lavori - devono tornare a essere i capisaldi della nostra casa comune: nessun diritto può infatti essere rivendicato se, a esso, non fa paio un dovere". 

"L'impiego di barriere fisiche lungo i confini con la Slovenia è un'ipotesi che prenderemo in considerazione solo nel caso in cui le altre misure messe in campo non risultassero sufficienti a contrastare il fenomeno dell'immigrazione illegale". 

"Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia - ha precisato Fedriga - la fascia confinaria sensibile si estende per una trentina di chilometri". Sarebbe questa, dunque, e non tutti i 232 chilometri che separano l'Italia dalla Slovenia, la superficie interessata dai barrieramenti che, nelle parole del governatore, "avrebbero il compito di contenere e incanalare gli ingressi in punti più agevoli da monitorare per le Forze dell'Ordine".