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[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
(ARC) Banda larga: Callari, Fvg virtuoso ma Italia ferma per assenza governo

giovedì 18 luglio 2019

Roma, 17 lug - "La Strategia italiana per la Banda Ultra Largaè ferma per l'assenza di una politica nazionale che creda inquesto progetto e che investa le risorse necessarie. Le Regioni,e tra queste il Friuli Venezia Giulia rappresenta un'eccellenza,si sono dimostrate finora più virtuose del governonell'attuazione del piano e prova ne è l'assenza oggi delministro per lo Sviluppo economico al tavolo da lui stessopresieduto e convocato del Comitato per la Banda ultra larga".Non nasconde la propria delusione l'assessore regionale allaFunzione pubblica, Sebastiano Callari, che oggi a Roma, nellasede del ministero per lo Sviluppo economico in via Veneto, hapartecipato alla riunione del Comitato per la Banda Ultra Larga(CoBUL), in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e allapresenza del ministro per il Sud, Barbara Lezzi."Dopo quasi un anno dalla sua ultima convocazione il CoBUL,istituito nel 2015 e fino ad un anno fa regolarmente riunitosiper dare impulso al piano strategico, è stato riconvocatosoltanto ora in assenza del ministro che dovrebbe presiederlo eche dovrebbe garantire le risorse necessarie per dareconnettività a cittadini e imprese nel rispetto degli obiettivieuropei" ha stigmatizzato Callari denunciando "un gravedisallineamento fra ciò che il ministro Di Maio costantementeannuncia rispetto alle azioni che dovrebbe mettere in atto esoprattutto alle risorse che dovrebbe mettere a disposizione"."Sulla partita del digitale il Paese è colpevolmente indietro ela Banda Ultra Larga, che dovrebbe essere la secondainfrastruttura strategica italiana, rischia di diventare un'altraSalerno-Reggio Calabria" ha ribadito Callari.L'assessore ha pertanto chiesto al governo di sapere quandoverranno finanziati i cantieri e quando saranno terminati.Callari ha così dato voce alla Conferenza delle Regioni eProvince autonome che in una relazione ha espresso la propriaposizione in merito ai temi oggetto del Comitato odiernoevidenziando, come si legge nel verbale della Conferenza, "lecrescenti preoccupazioni in merito al forte ritardonell'avanzamento dei lavori sulle aree bianche e all'utilizzo deifondi destinati a tale intervento (prioritariamente Fesr e Feasr)per i quali in alcuni casi risultano già non assolti gliobiettivi di avanzamento fisico e finanziario concordato con laCommissione Europea".Attualmente il fabbisogno di risorse per la copertura delle areegrigie, secondo le stime di Infratel aggiornate a giugno diquest'anno, ammonta complessivamente a 5 miliardi e 133 milioni,con fabbisogni differenziati tra regione e regione (si va dagli811 milioni della Lombardia ai 12 milioni della Valle d'Aosta).Il Friuli Venezia Giulia ha un fabbisogno di 15,7 milioni, unacifra piuttosto contenuta rispetto alle altre regioni più piccolee che esprime, secondo Callari, "una prova dell'impegno con cui igoverni regionali di tutti i colori politici che si sonosusseguiti fino ad oggi hanno svolto i compiti per casa conl'obiettivo di portare a termine i cantieri per il digitale,grazie alla capacità di spendere fondi Fesr".Callari ha concluso l'incontro a Roma chiedendo la convocazioneimmediata di un tavolo tecnico per individuare le risorse statalie una nuova riunione del CoBUL, subito dopo l'estate, così da"portare a casa la partita"."L'Italia - ha concluso l'assessore - non può permettersi diessere al 24mo posto su 28 paesi dell'Unione per diffusionedell'infrastruttura digitale, ovvero il perno della manifatturadel futuro che richiederà sempre più imprese e lavoratoriconnessi all'intelligenza artificiale. Il Paese, tutto il sistemaproduttivo, a breve non sarà più la 2^ manifattura europea,perché la buona volontà e le "mani" dei nostri imprenditori e deinostri operai, non saranno più sufficienti per colmare il gap cheil ministero dello sviluppo economico sta alimentando con la suapolitica immobilista".ARC/SSA/ep171530 LUG 19
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