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[Comunicato stampa Giunta regionale Umbria]
da oggi possibile presentare le domande dell’avviso pubblico a sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali, con una dotazione finanziaria di 1.350.000 euro. priorità a giovani e donne

lunedì 16 settembre 2019

 

(aun)- Perugia, 16 sett. 019 – Da questa mattina alle ore 10.00 e fino alle ore 12.00 del 16 dicembre 2019 è possibile presentare le domande, esclusivamente on line, accedendo al link https://serviziinrete.regione.umbria.it , per l’avviso a sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali in attuazione della legge 14 febbraio 2018 n.1 Capo VI “Autoimpiego e creazione d’impresa”.

   Pubblicato mercoledì 31 luglio nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, l’avviso a sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali contiene le modalità e i criteri per la presentazione delle domande ed è provvisto di una dotazione finanziaria che ammonta a 1.350.000 euro.

   L’avviso dedica un’attenzione particolare a quella generazione che aveva 20/25 anni quando è iniziata la crisi economica, ma che ancora ne paga gli effetti. Per questo la Giunta regionale ha  previsto la riserva del 25% delle risorse disponibili, pari a 405mila euro, per quanto riguarda il sostegno all’autoimpiego e alla creazione di impresa da parte di coloro che al momento della presentazione della domanda non abbiano ancora compiuto 35 anni. La Giunta regionale ha compiuto una scelta politica netta, che vuole dare più opportunità a una generazione che in questi anni ne ha avute molte meno rispetto a quelle che l’hanno preceduta.

   Per quanto riguarda l’autoimpiego sono previsti prestiti agevolati fino ad una somma di 25mila euro, mentre per la creazione di impresa tale cifra arriva fino a 50mila euro. Delle somme destinate dalla Regione a tali prestiti, appunto, almeno il 25% dei destinatari dovrà quindi essere rappresentato da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Verrà in oltre accordata una prevalenza alle donne, siano esse libere professioniste o titolari di imprese individuali, mentre nel caso di società di persone o cooperative, queste dovranno vedere almeno il 60% di presenza femminile nella loro compagine sociale.

   Le attività finanziabili, per le quali è prevista una procedura valutativa a sportello, sono rappresentate da progetti imprenditoriali rientranti nella produzione di beni, fornitura di servizi, nel commercio e nell’artigianato.