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Italiani estero: sono 4,6 mln, +7,6% espatri in 2014

martedì 6 ottobre 2015

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>>>ANSA/

Rapporto Migrantes, in 10 anni flussi aumentati del 49,3%

(di Alice Fumis)

(ANSA) - ROMA, 06 OTT - C'è una metropoli, nel mondo, che

parla italiano: al primo gennaio 2015 sono oltre 4,6 milioni i

connazionali residenti all'estero iscritti all'Aire (Anagrafe

degli italiani all'estero), il 3,3% in più rispetto all'anno

precedente. Un aumento legato soprattutto agli espatri, che nel

corso del 2014 hanno raggiunto quota 101.297, superando i 94.127

del 2013, per una crescita pari al 7,6%. A fare le valige sono

stati in prevalenza uomini (56,0%), non sposati (59,1%), tra i

18 e i 34 anni (35,8%). Migranti "desideranti" e non

"bisognosi", istruiti, partiti per lo più dal Nord Italia e con

meta la Germania (14.270). A delineare il profilo dei

connazionali all'estero è la Fondazione Migrantes, che oggi ha

presentato il suo decimo Rapporto "Italiani nel mondo".

Nell'ultimo decennio, osserva la Fondazione, la migrazione

italiana è cresciuta "notevolmente", passando da 3.106.251

cittadini iscritti all'Aire nel 2006 ai 4.636.647 del 2015, per

un incremento pari al 49,3%. Attualmente il 51,4% degli italiani

all'estero è di origine meridionale e il gruppo più numeroso

proviene della Sicilia (713.483). Negli ultimi anni però si è

registrata "una marcata dinamicità delle regioni

settentrionali", tanto che tra i connazionali espatriati nel

2014 la maggior parte proviene dalla Lombardia (18.425). Seguono

le partenze da Sicilia (8.765), Veneto (8.720), Lazio (7.981) e

Piemonte (7.414). Tra le mete preferite, dopo la Germania, ci

sono il Regno Unito (13.425) - primo paese nella precedente

rilevazione - la Svizzera (11.092), la Francia (9.020) e

l'Argentina (7.225). I migranti "desideranti" sono rimasti in

Europa o si sono trasferiti in America e Oceania. In proporzione

il paese che presenta la crescita più elevata tra la popolazione

italiana nell'ultimo anno è la Colombia (+27,1%; dai 451 espatri

del 2013 ai 573 nel 2014), seguito da Germania (+21,6%, da

11.731 a 14.270), Lussemburgo (+19,8%, da 731 a 876) ed Emirati

Arabi (+19,3%, da 917 a 1.095). In calo, invece, i trasferimenti

in Cina (-0,9%, da 1.000 a 991), Argentina (-3,6%, 7.496 a

7.414), Canada (-3,9%, da 1.610 a 1.548) e Venezuela (-19,8%, da

1.505 a 1.207).

Negli ultimi anni - si legge nel Rapporto - il fenomeno

dell'emigrazione per ragioni lavorative, tra i laureati, è

tendenzialmente in crescita e per questi giovani in movimento -

gli "Expat" - "cresciuti col paradigma dell'euro-mobilità", il

titolo di studio posseduto risulta più efficace all'estero. Sono

aumentati anche i liceali che trascorrono un anno di studio

fuori dall'Italia.

In generale, la maggior parte degli iscritti all'Aire risiede

in Europa (53,9%) e in America (40,3%). Al primo gennaio 2015 le

donne sono 2.227.964, il 48,1% (+75.158 rispetto 2014) del

totale, i minori 706.683 (15,2%). Gli over 65 sono 922.545

(19,9%). Per quanto riguarda gli espatriati nel 2014, 62.797

sono in età lavorativa avendo tra i 18 e i 49 anni; 20.145 sono

minori e 7.205 over 65. (ANSA).

YZD

06-OTT-15 17:23 NNN