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MIGRANTI: ZAIA, VENETI NEL MONDO SIETE IL NOSTRO BIGLIETTO DA VISITA

giovedì 9 giugno 2016


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"aiutateci ad affrontare le migrazioni moderne"

Venezia, 9 giu. (AdnKronos) - ''Siete il nostro biglietto da visita,
una rete di connessioni che fa del Veneto un network mondiale nel
mondo''. Questo il saluto che il presidente della Regione Veneto Luca
Zaia ha rivolto a palazzo Balbi, stringendo la mano ai rappresentanti
dei comitati e delle federazioni dei veneti presenti nei cinque
continenti convenuti a Venezia da oggi sino a sabato per la riunione
della Consulta dei veneti nel mondo e il meeting dei giovani oriundi
veneti.

Nel ricordare i numeri, le caratteristiche e la diffusione
dell'emigrazione veneta negli ultimi 150 anni, che ha raggiunto le due
Americhe, il Sud Africa, l'Australia, oltre ai paesi al nord delle
Alpi, il presidente della Regione ha fatto appello al legame che
continua a unire emigrati e oriundi con la terra d'origine e
all'esperienza e alle capacità progettuali maturate nei nuovi paesi di
emigrazione. (segue)

(Dac/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
09-GIU-16 16:20

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MIGRANTI: ZAIA, VENETI NEL MONDO SIETE IL NOSTRO BIGLIETTO DA VISITA (2) =

(AdnKronos) - ''Siamo un network, una grande squadra: vi chiedo di
essere un presidio del Veneto nel mondo e di vigilare sulle iniziative
e le manifestazioni che la Regione promuove all'estero, segnalandoci
ciò che non funziona o potrebbe essere fatto meglio''.

''Vi chiedo anche di portare il vostro contributo, la vostra
esperienza e i vostri consigli per affrontare l'immigrazione che il
Veneto sta vivendo - ha poi aggiunto il governatore - Il Veneto, che
oggi conta 5 milioni di abitanti, ha già accolto e integrato negli
ultimi vent'anni oltre 500 mila stranieri e, dall'inizio degli sbarchi
dal Mediterraneo, ospita 22.600 profughi e richiedenti asilo. Noi
vogliamo accogliere chi scappa da guerra, violenza e persecuzioni, ma
non siamo disponibili ad aprire le porte indiscriminatamente a tutti,
senza se e senza ma. Aiutateci, con la vostra storia ed esperienza, ad
affrontare la grande inquietudine e i timori che stiamo vivendo: il
Veneto rischia di non essere più quello che i vostri avi hanno
lasciato''.

(Dac/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
09-GIU-16 16:20

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