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Delega ambiente senza Regioni

giovedì 22 settembre 2005

La Conferenza delle Regioni, con riferimento all’attuazione della Legge 308/2004, recante “ Delega al Governo per il riordino il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione”:

-         acquisiti in via ufficiosa i testi degli schemi di decreti delegati,

-         verificati i contenuti degli stessi decreti,

-         costatato che il Ministero dell’Ambiente ha, nel metodo, disatteso completamente l’intesa sottoscritta il 4 ottobre 2001 con cui si impegnava a “ operare pariteticamente nell’elaborazione legislativa ai fini di conseguire gli obiettivi condivisi, ivi compresa la riaffermazione del ruolo legislativo delle Regioni nel segno della continuità delle competenze loro riconosciute dalla vigente legislazione nazionale” e “ a garantire una interlocuzione sistematica con le Regioni e gli Enti Locali nella fase preliminare ed in quelle successive sui singoli temi dell’elaborazione dei decreti legislativi”.

-         Constatato che nel merito, i decreti propongono un impianto non condivisibile e un riaccentramento delle competenze ambientali in capo allo Stato, trascurando sul punto la consolidata giurisprudenza costituzionale che ha escluso che la tutela dell’ambiente rappresenti una”materia” in senso tecnico di esclusiva competenza statale bensì un valore che investe e si intreccia inestricabilmente con altri interessi e competenze ;

 

CHIEDE

 

Al Governo l’attivazione immediata di un tavolo di confronto che recuperi la concertazione istituzionale a suo tempo sancita, al fine di garantire il rispetto del principio di leale collaborazione tra livelli di Governo ed evitare che tali delicatissime questioni per la vita del Paese, possano comportare un danno serio per la tutela dell’ambiente e del territorio e divenire oggetto di un rilevante contenzioso costituzionale.

 

(22.09.05)