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Formigoni: esteri, imprese e ambiente

martedì 13 dicembre 2005

Formigoni: esteri, imprese e ambiente

(regioni.it) Esteri, imprese e ambiente. Sono i primi obiettivi di lavoro della Lombardia. Oggi c'è stato un incontro con l'ambasciatore dell'Uruguay e nel contempo si è svolta una premiazione su ambiente e innovazione, che esemplifica in qualche modo quest'impostazione.

La verifica della possibilita' di rinnovare l'accordo firmato nell'ottobre 2003 con l'allora presidente Jorge Battle e la conferma dei rapporti privilegiati fra Regione Lombardia e Repubblica dell'Uruguay sono stati i principali contenuti dell'incontro di oggi fra il presidente lombardo, Roberto Formigoni, e l'ambasciatore uruguayano in Italia, Ramon Carlos Albin De Maria.

 Il colloquio ha evidenziato la necessita' di proseguire la strada intrapresa che, con la collaborazione di Promos, ha consentito di realizzare un polo industriale del legno in Uruguay e intensificare i rapporti a livello non solo istituzionale e politico ma anche sociale, agricolo, scientifico-tecnologico, culturale, commerciale, turistico e della formazione professionale.

 ''Mi auguro - ha detto Formigoni, ricordando come quello fra Lombardia e Uruguay sia stato il primo accordo firmato fra una Regione e uno Stato nazionale in virtu' delle modifiche apportate nel 2001 al Titolo V della Costituzione - che la collaborazione possa continuare a fondarsi su quegli stessi contenuti innovativi che permettono alle nostre piccole e medie imprese di competere sui mercati internazionali vincendo la sfida di altri competitori internazionali''.

In merito invece all’ambiente Formigoni sostiene che l’innovazione tecnologica sia amica dell’ambiente. ''E' chiaro che se le case automobilistiche continuano a immettere modelli inquinanti, il cittadino comprera' quei modelli''. Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, ci ha tenuto a dirlo durante la consegna del Premio all'Innovazione amica dell'ambiente.

''Vorrei ricordare - ha detto - che all'epoca le case automobilistiche facevano una politica ambientale diversa dalla nostra, puntavano tutte sul diesel''. E ha aggiunto: 'ci sarebbe da fare un discorso sulle case automobilistiche, e' chiaro che se le case automobilistiche continuano a immettere modelli inquinanti, il cittadino comprera' quei modelli. Quindi c'e' anche una battaglia di mentalita' da fare'.

Ma anche una battaglia di burocrazia: chiesta oggi da Legambiente e anche da Pirelli, ovvero una battaglia per omologare i filtri antiparticolato, cioe' quei filtri che si montano sulla marmitta e che permettono di abbattere anche del 90% gli inquinanti. ''Al momento - ha spiegato Bruno Tronchetti Provera, presidente di Pirelli Ambiente Tecnologie, che e' fra le vincitrici del premio per uno di questi filtri - manca l'omologazione da parte del Ministero dei Trasporti''. O meglio, non e' contemplata l'omologazione di marmitte su cui e' stato inserito il filtro, il che crea problemi notevoli, perche' i mezzi vecchi che vorrebbero montarlo, a rigor di logica diventerebbero illegali, nonostante ci siano diverse Regioni che si sono gia' attivate per fare in modo che autobus o mezzi pesanti li montino. La Lombardia, ad esempio, nell'ultimo assestamento di bilancio ha stanziato due milioni di euro di contributo per i filtri.

''Mi meraviglio di questo'' ha commentato Formigoni, chiedendo di ricevere tutta la documentazione per parlarne con il Ministero.

 ''Bisogna che ci attiviamo - ha sottolineato Realacci - perche' si arrivi presto all'omologazione''.

(red/13.12.05)

 

N. 640 - 13 Dicembre 2005