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Agricoltura: in G.U. DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2008, n. 82 Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38.

martedì 6 maggio 2008

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2008, n.82

 

Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38. (GU n. 104 del 5-5-2008)

 

note:

 

Entrata in vigore del provvedimento: 20/5/2008

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2008, n. 82

Modifiche  al  decreto  legislativo  29  marzo  2004, n. 102, recante

interventi  finanziari  a  sostegno  delle  imprese  agricole a norma

dell'articolo  1,  comma  2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n.

38.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

  Visto  il  decreto  legislativo  29 marzo  2004,  n.  102,  recante

interventi  finanziari  a  sostegno  delle  imprese agricole, a norma

dell'articolo  1,  comma  2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n.

38;

  Visto  l'articolo  1, comma 12, della legge 12 luglio 2006, n. 228,

di  conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006,

n. 173, con il quale il Governo e' stato delegato ad adottare decreti

legislativi correttivi e integrativi dei decreti legislativi adottati

in  attuazione delle deleghe di cui agli articoli 7 e 8 della legge 5

marzo  2001, n. 57, e di cui all'articolo 1 della legge 7 marzo 2003,

n.  38,  e  successive  modificazioni,  nel  rispetto  dei principi e

criteri di delega indicati dalle predette leggi;

  Visto  il  regolamento  (CE)  n.  1857/2006  della Commissione, del

15 dicembre  2006,  relativo  all'applicazione degli articoli 87 e 88

del  trattato  agli  aiuti  di  Stato  a favore delle piccole e medie

imprese  attive  nella  produzione  di  prodotti  agricoli  e recante

modifica del regolamento (CE) n. 70/2001;

  Visti  gli  orientamenti  comunitari  per  gli  aiuti  di Stato nel

settore  agricolo  e  forestale 2007-2013 (2006/C 319/01), pubblicati

nella   Gazzetta   Ufficiale   delle  Comunita'  europee  C  319  del

27 dicembre 2006;

  Ritenuto   necessario   apportare   modifiche   al  citato  decreto

legislativo 29 marzo 2004, n. 102;

  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 14 febbraio 2008;

  Acquisito  il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra

lo  Stato,  le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,

espresso nella riunione del 28 febbraio 2008;

  Acquisiti  i  pareri  delle competenti Commissioni della Camera dei

deputati e del Senato della Repubblica;

  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 1° aprile 2008;

  Sulla  proposta  del Ministro delle politiche agricole alimentari e

forestali,  di  concerto  con  i  Ministri  per le politiche europee,

dell'economia  e delle finanze, del lavoro e della previdenza sociale

e per gli affari regionali e le autonomie locali;

                              E m a n a

                  il seguente decreto legislativo:

 

                               Art. 1.

Modifiche  al  decreto  legislativo  29  marzo  2004, n. 102, recante

interventi  finanziari  a  sostegno  delle  imprese agricole, a norma

dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38

 

  1.  Al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, sono apportate le

seguenti modificazioni:

    a) l'articolo 1 e' sostituito dal seguente:

  «Art.  1  (Finalita). - 1. Il Fondo di solidarieta' nazionale (FSN)

ha l'obiettivo di promuovere principalmente interventi di prevenzione

per  far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle

strutture  aziendali  agricole,  agli  impianti  produttivi  ed  alle

infrastrutture  agricole,  nelle zone colpite da calamita' naturali o

eventi  eccezionali,  alle  condizioni  e  modalita'  previste  dalle

disposizioni  comunitarie vigenti in materia di aiuti di Stato, entro

i limiti delle risorse disponibili sul Fondo stesso.

  2.  Ai  fini  del  presente  decreto  legislativo  sono considerate

calamita'   naturali  o  eventi  eccezionali  quelli  previsti  dagli

orientamenti  e  dai  regolamenti  comunitari  in materia di aiuti di

Stato   nel   settore   agricolo,   nonche'   le  avverse  condizioni

atmosferiche previste dagli orientamenti comunitari.

  3.  Per  le finalita' di cui al comma 1, il FSN prevede le seguenti

tipologie di intervento:

    a) misure   volte   a   incentivare   la   stipula  di  contratti

assicurativi;

    b) interventi  compensativi,  esclusivamente  nel caso di danni a

produzioni,  strutture  e  impianti produttivi non inseriti nel Piano

assicurativo  agricolo  annuale, finalizzati alla ripresa economica e

produttiva delle imprese agricole che hanno subito danni dagli eventi

di cui al comma 2 nei limiti previsti dalla normativa comunitaria;

    c) interventi   di   ripristino   delle  infrastrutture  connesse

all'attivita'  agricola,  tra  cui  quelle  irrigue  e  di  bonifica,

compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole.»;

    b) agli  articoli  2,  4, 6, 9, 12, 15 e 17, le parole: «Ministro

delle  politiche  agricole  e forestali» e «Ministero delle politiche

agricole   e   forestali»,   ovunque   ricorrano,   sono   sostituite

rispettivamente  dalle  seguenti:  «Ministro delle politiche agricole

alimentari   e  forestali»  e  «Ministero  delle  politiche  agricole

alimentari e forestali»;

    c) all'articolo 2,  comma 1,  le  parole:  «dal punto 11.5 degli»

sono sostituite dalla seguente: «dagli»;

    d) all'articolo 2,  comma 1, dopo le parole: «codice civile» sono

inserite   le  seguenti:  «iscritti  nel  registro  delle  imprese  o

nell'anagrafe  delle  imprese  agricole  istituita presso le Province

autonome»;

    e) all'articolo 2, comma 2, le parole: «raggiunga il 20 per cento

della  produzione  nelle  aree  svantaggiate ed il 30 per cento nelle

altre  zone» sono sostituite dalle seguenti: «sia superiore al 30 per

cento della produzione»;

    f) all'articolo 2, comma 5-bis, le parole: «deve intendersi» sono

sostituite dalle seguenti: «e' comprensiva»;

    g) all'articolo 2, dopo il comma 5-bis, e' aggiunto il seguente:

    «5-ter. I prezzi unitari di mercato delle produzioni agricole, di

cui  all'articolo 127, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,

per  la determinazione dei valori assicurabili con polizze agevolate,

sono   stabiliti   sulla  base  delle  rilevazioni  almeno  triennali

dell'ISMEA.  Quando dalle rilevazioni dell'ultimo anno si riscontrano

scostamenti superiori al 50 per cento rispetto al biennio precedente,

gli  stessi  prezzi unitari possono essere stabiliti sulla base delle

sole rilevazioni di mercato dell'ultimo anno.».

    h) all'articolo 4,   comma 4,   lettera c),  le  parole:  «evento

climatico   avverso»   sono  sostituite  dalle  seguenti:  «calamita'

naturali ed altri eventi eccezionali, avversita' atmosferiche»;

    i) all'articolo 4,   comma 4,   lettera d),   le   parole:   «e/o

strutture»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «impianti produttivi,

produzioni zootecniche, strutture.»;

    l)  all'articolo 4,  dopo  il  comma 5,  e' aggiunto, in fine, il

seguente:

    «5-bis.  Al  fine  di  garantire  continuita'  alla copertura dei

rischi,  qualora entro la data stabilita al comma 2 non sia approvato

un nuovo piano assicurativo, continuano ad applicarsi le disposizioni

del piano precedente.»;

    m) all'articolo 5, il comma 1 e' sostituito dal seguente:

    «1.  Possono  beneficiare degli interventi del presente articolo,

le  imprese  agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile, ivi

comprese  le  cooperative  che  svolgono  l'attivita'  di  produzione

agricola  (1),  iscritte  nel  registro delle imprese o nell'anagrafe

delle   imprese   agricole  istituita  presso  le  Province  autonome

ricadenti nelle zone delimitate ai sensi dell'articolo 6, che abbiano

subito  danni  superiori  al  30  per  cento  della  produzione lorda

vendibile.  Nel  caso di danni alle produzioni vegetali, sono escluse

dal  calcolo dell'incidenza di danno sulla produzione lorda vendibile

le produzioni zootecniche.»;

  (1)Osservazione della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei

deputati   nel  parere  del  6  marzo  2008  e  condizione  della  IX

Commissione   Agricoltura   del  Senato  della  Repubblica:  parziale

accoglimento per compatibilita' comunitaria.

    n) all'articolo 5,  comma 2,  le  parole:  «al  punto  11.3 degli

orientamenti»  sono  sostituite dalle seguenti: «dagli orientamenti e

regolamenti»;

    o) all'articolo 5,  comma 2,  lettera a),  le parole: «produzione

lorda  vendibile  ordinaria  del triennio precedente» sono sostituite

dalle  seguenti:  «produzione  lorda  vendibile  media  ordinaria, da

calcolare   secondo  le  modalita'  e  le  procedure  previste  dagli

orientamenti  e  dai  regolamenti  comunitari  in materia di aiuti di

Stato. Nelle zone svantaggiate di cui all'articolo 17 del regolamento

(CE)  n.  1257/1999  del Consiglio, del 17 maggio 1999, il contributo

puo' essere elevato fino al 90 per cento;»;

    p) all'articolo 5,   comma 2,   lettera b),   il   numero  1)  e'

sostituito  dal  seguente:  «1) 20 per cento del tasso di riferimento

per  le  operazioni di credito agrario oltre i 18 mesi per le aziende

ricadenti   nelle   zone  svantaggiate  di  cui  all'articolo 17  del

regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999;»;

    q) all'articolo 5,  il comma 3 e' sostituito dal seguente: «3. In

caso di danni causati alle strutture aziendali ed alle scorte possono

essere  concessi  a titolo di indennizzo contributi in conto capitale

fino  all'80  per cento dei costi effettivi elevabile al 90 per cento

nelle  zone  svantaggiate di cui all'articolo 17 del regolamento (CE)

n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999;»;

    r) all'articolo 8,  comma 1, le parole: «delle politiche sociali»

sono sostituite dalle seguenti: «della previdenza sociale»;

    s)  all'articolo 11,  comma 3, dopo le parole: «e loro consorzi»,

sono inserite le seguenti: «nonche' altri soggetti giuridici,»;

    t) all'articolo 11,  comma 5,  dopo  le  parole:  «comma  1» sono

inserite  le  seguenti:  «o  fondersi  previa delibera assembleare da

adottarsi   con   le   maggioranze  previste  dallo  statuto  per  le

deliberazioni dell'assemblea straordinaria»;

    u) all'articolo 12,   comma 3,   lettera c),   dopo   le  parole:

«iniziative  mutualistiche»  sono  aggiunte  le  seguenti:  «, il cui

consuntivo  di  spesa, previo parere positivo del collegio sindacale,

e' approvato dal consiglio di amministrazione»;

    v) all'articolo  12,  comma  4,  dopo le parole: «lettere a),» e'

inserita la seguente: «b),»;

    z) all'articolo 13, il comma 2 e' sostituito dal seguente:

    «2.  Le  regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano,

sulla base delle verifiche effettuate dal collegio sindacale, ai fini

dell'espressione   del   parere   di  ammissibilita'  al  contributo,

provvedono a controllare:

      a) che  i  contratti ed i certificati di polizza siano conformi

alle  disposizioni  contenute  nel Piano assicurativo annuale, di cui

all'articolo 4;

      b) che   i   valori   assicurativi   siano   stati  determinati

applicando,   al  massimo,  i  prezzi  di  mercato  alla  produzione,

stabiliti ai sensi della normativa vigente;

      c) che  il  contributo pubblico sulla spesa per i premi non sia

superiore al limite previsto dalla normativa vigente;

      d) che  il socio aderisca ad un solo organismo di difesa, salvo

il diritto di opzione.»;

    aa)  all'articolo 13,  dopo  il comma 2, e' aggiunto, in fine, il

seguente:

    «2-bis.  Qualora  gli enti di cui al comma 1 siano in possesso di

certificazione    ISO9001   dei   procedimenti   relativi   al   loro

funzionamento,  con  particolare  riferimento all'attivita' di difesa

passiva,  rilasciata  da enti di certificazione riconosciuti ai sensi

della  normativa vigente, la regione o provincia autonoma rilascia il

parere  di  cui  al  comma  2  entro  trenta  giorni dalla richiesta.

Trascorso  il  predetto  termine  il  parere si intende positivo e il

Ministero  da'  corso  alla emissione del provvedimento di erogazione

del contributo.»;

    bb) all'articolo 17:

      1) il comma 2 e' sostituito dal seguente:

        «2.  L'ISMEA  puo'  concedere la propria garanzia a fronte di

finanziamenti a breve, a medio ed a lungo termine concessi da banche,

intermediari   finanziari   iscritti   nell'elenco  speciale  di  cui

all'articolo  107  del  testo unico delle leggi in materia bancaria e

creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e

successive  modificazioni,  nonche'  dagli altri soggetti autorizzati

all'esercizio  del  credito agrario e destinati alle imprese operanti

nel  settore agricolo, agroalimentare e della pesca. La garanzia puo'

altresi'  essere  concessa  anche a fronte di transazioni commerciali

effettuate per le medesime destinazioni.»;

      2) dopo il comma 4, e' inserito il seguente:

      «4-bis. Le operazioni di credito agrario di cui all'articolo 43

del  testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui

al  decreto  legislativo  1°  settembre  1993,  n. 385, devono essere

assistite  dalla  garanzia  mutualistica dell'ISMEA, salvo che per la

quota  di  finanziamento assistita dalle garanzie di cui ai commi 2 e

4.».

          Avvertenza:

              Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto

          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi

          dell'art.   10,   commi 2   e  3,  del  testo  unico  delle

          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,

          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica

          e  sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo

          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge

          modificate  o  alle  quali  e'  operante il rinvio. Restano

          invariati  il  valore  e l'efficacia degli atti legislativi

          qui trascritti.

          Note alle premesse:

 

              -   L'art.   76   della   Costituzione  stabilisce  che

          l'esercizio  della  funzione  legislativa  non  puo' essere

          delegato al Governo se non con determinazione di principi e

          criteri  direttivi  e  soltanto  per  tempo  limitato e per

          oggetti definiti.

              - L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,

          al  Presidente  della Repubblica il potere di promulgare le

          leggi  e  di  emanare i decreti aventi valore di legge ed i

          regolamenti.

              -  L'art.  1  della  legge  12 luglio  2006, n. 228, di

          conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio

          2006,  n. 173, recante «Proroga di termini per l'emanazione

          di  atti  di  natura  regolamentare. Ulteriori proroghe per

          l'esercizio   di   deleghe  legislative  e  in  materia  di

          istruzione», cosi' recita:

                «Art.  1.  -  1.  Il decreto-legge 12 maggio 2006, n.

          173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di

          natura   regolamentare,  e'  convertito  in  legge  con  le

          modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

              2.  Le  disposizioni  di  cui  all'art. 8, comma 2, del

          decreto-legge  30 giugno  2005,  n.  115,  convertito,  con

          modificazioni,   dalla   legge   17 agosto  2005,  n.  168,

          continuano ad applicarsi fino al 30 giugno 2007.

              3.  All'art.  1 della legge 14 maggio 2005, n. 80, dopo

          il comma 5 e' inserito il seguente:

              «5-bis.  Entro  un anno dalla data di entrata in vigore

          del   decreto  legislativo  adottato  nell'esercizio  della

          delega   di  cui  al  comma 5,  il  Governo  puo'  adottare

          disposizioni  correttive  e  integrative,  nel rispetto dei

          principi e dei criteri direttivi di cui al comma 6 e con la

          procedura di cui al medesimo comma 5».

              4.  All'art. 40, comma 1, della legge 28 dicembre 2005,

          n.  262,  le  parole:  «sei  mesi»  sono  sostituite  dalle

          seguenti: «dodici mesi».

              5.  Le  disposizioni  correttive  e  integrative di cui

          all'art.  1,  comma 4,  della  legge  28 marzo 2003, n. 53,

          possono   essere   adottate,   relativamente   ai   decreti

          legislativi  15 aprile  2005, n. 76, 15 aprile 2005, n. 77,

          17 ottobre  2005,  n. 226, e 17 ottobre 2005, n. 227, entro

          trentasei mesi dalla data della loro entrata in vigore.

              6. E' prorogato all'anno scolastico 2007-2008 il regime

          transitorio  concernente  l'accesso  anticipato alla scuola

          dell'infanzia,  di  cui  all'art.  7,  comma 4, della legge

          28 marzo   2003,   n.   53,   e  successive  modificazioni.

          Conseguentemente,   l'art.   2   del   decreto  legislativo

          19 febbraio  2004,  n. 59, si applica a decorrere dall'anno

          scolastico 2008-2009.

              7.   All'art.  14,  comma 3,  del  decreto  legislativo

          19 febbraio  2004,  n.  59, le parole: «e fino alla messa a

          regime  della  scuola  secondaria  di  primo  grado,»  sono

          sostituite  dalle  seguenti:  «e  fino  all'anno scolastico

          2008-2009,».

              8.   All'art.  27,  comma 4,  del  decreto  legislativo

          17 ottobre  2005, n. 226, le parole: «a decorrere dall'anno

          scolastico  e  formativo  2007-2008»  sono sostituite dalle

          seguenti:  «a  decorrere  dall'anno  scolastico e formativo

          2008-2009».

              9.  All'art. 2, comma 3, della legge 30 settembre 2004,

          n.  252,  le  parole:  «dodici  mesi» sono sostituite dalle

          seguenti: «ventiquattro mesi».

              10.  All'art. 5, comma 1, della legge 28 novembre 2005,

          n.  246, le parole: «diciotto mesi dalla data di entrata in

          vigore   della   presente   legge»  sono  sostituite  dalle

          seguenti: «il 31 dicembre 2007».

              11. All'art. 6, comma 1, della legge 29 luglio 2003, n.

          229,  le parole: «tre anni» sono sostituite dalle seguenti:

          «quattro anni».

              12.  Entro  due  anni  dalla  data di entrata in vigore

          della  presente  legge, senza nuovi o maggiori oneri per la

          finanza  pubblica,  il  Governo e' delegato ad adottare, su

          proposta  del Ministro delle politiche agricole, alimentari

          e  forestali  e  del  Ministro per le politiche europee nei

          casi   di  cui  all'art.  10,  commi 4  e  5,  della  legge

          4 febbraio  2005,  n. 11, e successive modificazioni, uno o

          piu'  decreti  legislativi  correttivi  e  integrativi  dei

          decreti legislativi adottati in attuazione delle deleghe di

          cui  agli articoli 7 e 8 della legge 5 marzo 2001, n. 57, e

          di  cui  all'art.  1  della  legge  7 marzo  2003, n. 38, e

          successive  modificazioni,  nel  rispetto  dei  principi  e

          criteri  di  delega  indicati dalle predette leggi e con le

          stesse procedure.

              13.  All'art. 3, comma 1, della legge 28 novembre 2005,

          n.  246,  le  parole: «entro un anno» sono sostituite dalle

          seguenti: «entro tre anni».

              14.  E' prorogato di un anno il termine di cui al comma

          1  dell'art. 20-bis della legge 29 luglio 2003, n. 229, per

          l'adozione  di  uno  o  piu'  decreti  legislativi  recanti

          disposizioni   integrative   e   correttive   dei   decreti

          legislativi  di  cui agli articoli 4 e 7 della citata legge

          29 luglio  2003,  n.  229,  nel rispetto degli oggetti, dei

          principi  e  criteri  direttivi e della procedura di cui al

          medesimo art. 20-bis.

              15.  All'art. 6, comma 5, della legge 8 luglio 2003, n.

          172,  le  parole:  «Entro  un  anno»  sono sostituite dalle

          seguenti: «Entro due anni».

              16.  La  presente  legge  entra  in  vigore  il  giorno

          successivo  a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta

          Ufficiale.».

              - Gli  articoli 7 ed 8 della legge 5 marzo 2001, n. 57,

          recante  «Disposizioni in materia di apertura e regolazione

          dei mercati», cosi' recitano:

              «Art.  7  (Delega  per  la  modernizzazione nei settori

          dell'agricoltura,    delle    foreste,    della   pesca   e

          dell'acquacoltura ). - 1. Il Governo e' delegato a emanare,

          senza  che  cio'  comporti  oneri  aggiuntivi  a carico del

          bilancio dello Stato, entro centoventi giorni dalla data di

          entrata  in vigore della presente legge, nel rispetto della

          legge  15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, su

          proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali,

          sentita  la  Conferenza  permanente  per  i rapporti tra lo

          Stato,  le  regioni  e  le province autonome di Trento e di

          Bolzano,  uno  o  piu' decreti legislativi contenenti norme

          per   l'orientamento   e  la  modernizzazione  nei  settori

          dell'agricoltura,     delle     foreste,    della    pesca,

          dell'acquacoltura e della lavorazione del pescato, anche in

          funzione della razionalizzazione degli interventi pubblici.

              2. Gli schemi di decreto legislativo di cui al comma 1,

          a seguito della deliberazione preliminare del Consiglio dei

          Ministri  e  dopo aver acquisito il parere della Conferenza

          permanente  per  i  rapporti  tra lo Stato, le regioni e le

          province  autonome  di  Trento e di Bolzano, sono trasmessi

          alla  Camera  dei  deputati  ed  al Senato della Repubblica

          affinche'  sia  espresso,  entro quaranta giorni, il parere

          delle  Commissioni  parlamentari  competenti  per  materia;

          decorso  tale  termine,  i  decreti  sono  emanati anche in

          mancanza  di  detto parere. Qualora il termine previsto per

          il  parere parlamentare scada nei trenta giorni antecedenti

          la scadenza del termine di cui al comma 1 o successivamente

          ad esso, quest'ultimo e' prorogato di sessanta giorni.

              3.  I  decreti  legislativi  di  cui  al  comma  1 sono

          diretti,  in  coerenza con la politica agricola dell'Unione

          europea, a creare le condizioni per:

                a) promuovere,   anche  attraverso  il  metodo  della

          concertazione,  il  sostegno  e  lo  sviluppo  economico  e

          sociale  dell'agricoltura, dell'acquacoltura, della pesca e

          dei  sistemi agroalimentari secondo le vocazioni produttive

          del    territorio,    individuando    i   presupposti   per

          l'istituzione di distretti agroalimentari, rurali ed ittici

          di   qualita'   ed  assicurando  la  tutela  delle  risorse

          naturali,  della  biodiversita'  del patrimonio culturale e

          del paesaggio agrario e forestale;

                b) favorire  lo sviluppo dell'ambiente rurale e delle

          risorse     marine,     privilegiando     le     iniziative

          dell'imprenditoria  locale,  anche  con  il  sostegno della

          multifunzionalita' dell'azienda agricola, di acquacoltura e

          di  pesca,  comprese  quelle relative alla gestione ed alla

          tutela  ambientale  e  paesaggistica,  anche  allo scopo di

          creare fonti alternative di reddito;

                c) ammodernare   le  strutture  produttive  agricole,

          della  pesca  e dell'acquacoltura, forestali, di servizio e

          di  fornitura  di mezzi tecnici a minor impatto ambientale,

          di   trasformazione   e  commercializzazione  dei  prodotti

          nonche'  le  infrastrutture  per  l'irrigazione  al fine di

          sviluppare  la  competitivita'  delle  imprese  agricole ed

          agroalimentari,  soddisfacendo  la  domanda  dei mercati ed

          assicurando   la  qualita'  dei  prodotti,  la  tutela  dei

          consumatori e dell'ambiente;

                d) garantire  la  tutela della salute dei consumatori

          nel  rispetto  del principio di precauzione, promuovendo la

          riconversione  della  produzione  intensiva  zootecnica  in

          produzione  estensiva  biologica  e di qualita' favorire il

          miglioramento  e  la  tutela  dell'ambiente naturale, delle

          condizioni  di  igiene  e  di benessere degli animali negli

          allevamenti,  nonche'  della  qualita' dei prodotti per uso

          umano  e  dei  mangimi  per  gli  animali,  in  particolare

          sviluppando  e  regolamentando  sistemi  di  controllo e di

          tracciabilita' delle filiere agroalimentari;

                e) garantire un costante miglioramento della qualita'

          valorizzare  le peculiarita' dei prodotti e il rapporto fra

          prodotti e territorio, assicurare una adeguata informazione

          al  consumatore  e  tutelare  le tradizioni alimentari e la

          presenza   nei   mercati  internazionali,  con  particolare

          riferimento   alle  produzioni  tipiche,  biologiche  e  di

          qualita';

                f) favorire   l'insediamento   e  la  permanenza  dei

          giovani  e la concentrazione dell'offerta in armonia con le

          disposizioni comunitarie in materia di concorrenza;

                g) assicurare,  in coerenza con le politiche generali

          del  lavoro, un idoneo supporto allo sviluppo occupazionale

          nei  settori  agricolo,  della  pesca,  dell'acquacoltura e

          forestale,    per    favorire   l'emersione   dell'economia

          irregolare e sommersa;

                h) favorire  la  cura e la manutenzione dell'ambiente

          rurale,  anche  attraverso  la valorizzazione della piccola

          agricoltura  per autoconsumo o per attivita' di agriturismo

          e di turismo rurale;

                i) favorire   lo  sviluppo  sostenibile  del  sistema

          forestale,  in  aderenza  ai criteri e principi individuati

          dalle   Conferenze   ministeriali  sulla  protezione  delle

          foreste in Europa.».

              «Art.   8   (Principi   e   criteri  direttivi).  -  1.

          Nell'attuazione  della delega di cui all'art. 7, il Governo

          si  atterra'  ai  principi e criteri contenuti nel capo I e

          nell'art.  20, comma 5, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e

          successive  modificazioni,  nonche'  ai seguenti principi e

          criteri direttivi:

                a) definizione  dei  soggetti  imprenditori agricoli,

          della   pesca  e  forestali  e  riordino  delle  qualifiche

          soggettive;

                b) definizione  delle  attivita'  di coltivazione, di

          allevamento,  di  acquacoltura,  di silvicoltura e di pesca

          che utilizzano, o possono utilizzare, le risorse fondiarie,

          gli  ecosistemi  fluviali, lacustri, salmastri o marini con

          equiparazione   degli   imprenditori   della  silvicoltura,

          dell'acquacoltura e della pesca a quelli agricoli;

                c) definizione  delle  attivita'  connesse, ancorche'

          non   svolte  nell'azienda,  anche  in  forma  associata  o

          cooperativa,  dirette  alla  manipolazione,  conservazione,

          trasformazione,  commercializzazione  e  valorizzazione  di

          prodotti   agricoli,   agroalimentari   ed  agroindustriali

          nonche' alla fornitura di beni e servizi;

                d) previsione  del registro delle imprese di cui agli

          articoli da  2188 a 2202 del codice civile, quale strumento

          di pubblicita' legale dei soggetti e delle attivita' di cui

          alle    lettere a), b), c),    l)   e u),   nonche'   degli

          imprenditori  agricoli,  dei  coltivatori  diretti  e delle

          societa'  semplici  esercenti  attivita'  agricola iscritti

          nelle sezioni speciali del registro medesimo;

                e) promozione  e mantenimento di strutture produttive

          efficienti,    favorendo   la   conservazione   dell'unita'

          aziendale  e  della  destinazione  agricola  dei  terreni e

          l'accorpamento  dei terreni agricoli, creando le condizioni

          per    l'ammodernamento    strutturale    dell'impresa    e

          l'ottimizzazione  del  suo  dimensionamento,  agevolando la

          ricomposizione   fondiaria,   attenuando  i  vincoli  della

          normativa sulla formazione della proprieta' coltivatrice;

                f)   promozione   della   gestione   sostenibile  del

          patrimonio  forestale  per  favorire  lo  sviluppo di nuove

          opportunita'  imprenditoriali  e  occupazionali,  anche  in

          forma  associata  o  cooperativa,  la  certificazione delle

          attivita' e la difesa dagli incendi boschivi;

                g) promozione,   sviluppo   e   ammodernamento  delle

          filiere  agroalimentari gestite direttamente dai produttori

          agricoli   per  la  valorizzazione  sul  mercato  dei  loro

          prodotti;

                h) fissazione  dei criteri per il soddisfacimento del

          principio  comunitario  previsto  dal  regolamento  (CE) n.

          1257/1999  del  Consiglio,  del 17 maggio 1999, relativo al

          trasferimento   di   un  adeguato  vantaggio  economico  ai

          produttori  agricoli nella concessione degli aiuti da parte

          dell'Unione europea e dello Stato membro;

                i) riduzione  degli  obblighi  e  semplificazione dei

          procedimenti   amministrativi   relativi  ai  rapporti  tra

          aziende   agricole,   singole   o   associate,  e  pubblica

          amministrazione;

                l) previsione   dell'integrazione   delle   attivita'

          agricole  con altre extragricole svolte in seno all'azienda

          ovvero  in  luogo  diverso  dalla  stessa,  anche  in forma

          associata   o   cooperativa,   al   fine   di  favorire  la

          pluriattivita'  dell'impresa  agricola  anche attraverso la

          previsione   di   apposite   convenzioni  con  la  pubblica

          amministrazione;

                m) razionalizzazione  e  revisione della normativa in

          materia   di   ricerca,   formazione   e   divulgazione  in

          agricoltura,  acquacoltura e pesca privilegiando modelli di

          sviluppo  sostenibile  e di tutela della biodiversita', per

          favorire la diffusione delle innovazioni e il trasferimento

          dei risultati della ricerca alle imprese;

                n) garanzia  della tutela della salute, del benessere

          degli   animali,   del   processo  di  riconversione  delle

          produzioni     agroalimentari     verso    una    crescente

          ecocompatibilita', regolamentazione e promozione di sistemi

          produttivi  integrati  che  garantiscano  la tracciabilita'

          della  materia  prima agricola di base, razionalizzazione e

          rafforzamento   del   sistema  di  controllo  dei  prodotti

          agricoli,  della pesca e alimentari a tutela della qualita'

          dei  prodotti  con  particolare  riferimento agli organismi

          geneticamente modificati e loro derivati;

                o) sviluppo delle potenzialita' produttive attraverso

          la  valorizzazione  delle peculiarita' dei prodotti tipici,

          anche  con  il  sostegno  dei distretti agroalimentari, dei

          distretti rurali ed ittici;

                p) promozione    dell'etichettatura    dei   prodotti

          alimentari   destinati   come   tali  al  consumatore,  con

          particolare  riferimento  a  quelli  di origine animale, al

          fine   di  garantire  la  sicurezza  e  la  qualita'  e  di

          consentire  la  conoscenza  della provenienza della materia

          prima;

                q) revisione   della  legge  16 marzo  1988,  n.  88,

          relativa agli accordi interprofessionali e dell'art. 12 del

          decreto  legislativo  30 aprile 1998, n. 173, relativo agli

          organismi  interprofessionali,  per  assicurare il migliore

          funzionamento e la trasparenza del mercato;

                r) revisione  della  legge  20  marzo 1913, n. 272, e

          successive  modificazioni,  al  fine  di  adeguare le borse

          merci   alle  mutate  condizioni  di  mercato,  alle  nuove

          tecnologie   informatiche   e   telematiche,  a  tutti  gli

          interventi  finanziari  previsti dal decreto legislativo 30

          aprile  1998,  n. 173, nonche' per garantire la trasparenza

          del mercato e la tutela dei consumatori;

                s) revisione  della  legge  9 febbraio 1963, n. 59, e

          successive  modificazioni,  sulla  vendita  al pubblico dei

          prodotti  agricoli,  al fine di semplificare le procedure e

          di  favorire  il rapporto con i consumatori, anche abolendo

          l'autorizzazione ivi prevista;

                t) definizione di strumenti finanziari innovativi, di

          servizi  assicurativi  e  di garanzia al credito al fine di

          sostenere  la  competitivita'  e  favorire  la riduzione di

          rischi di mercato;

                u) attribuzione  di caratteri imprenditoriali a tutte

          le  forme  di  concentrazione dell'offerta nel rispetto del

          controllo  democratico  da  parte dei soci e nel divieto di

          abuso di potere nella gestione da parte dei medesimi;

                v) favorire  l'internazionalizzazione  delle  imprese

          agricole   ed   agroalimentari   e   delle  loro  strategie

          commerciali  con  particolare  riferimento  alle produzioni

          tipiche e di qualita' e biologiche;

                z) assicurare, in coerenza con le politiche generali,

          un  idoneo supporto allo sviluppo occupazionale nei settori

          dell'agricoltura,    della   pesca,   dell'acquacoltura   e

          forestale,    per    favorire   l'emersione   dell'economia

          irregolare  e  sommersa  nonche'  la  valorizzazione  della

          qualita' dei prodotti alimentari;

                aa)  introduzione di regole per l'apprendistato ed il

          lavoro  atipico  e  per  quello  occasionale,  flessibile e

          stagionale   con  riferimento  ad  oggettive  e  specifiche

          esigenze nei settori oggetto della delega di cui all'art. 7

          ed emersione dell'economia irregolare e sommersa;

                bb)    creare   le   condizioni   atte   a   favorire

          l'insediamento  e  la  permanenza  dei  giovani nei settori

          dell'agricoltura,    della   pesca,   dell'acquacoltura   e

          forestale;

                cc)  coordinamento  dei  mezzi finanziari disponibili

          per  la  promozione  di  agricoltura, acquacoltura, pesca e

          sviluppo  rurale,  nonche'  per  la promozione dei prodotti

          italiani di qualita' nel mercato internazionale;

                dd)  semplificazione  delle  norme  e delle procedure

          dell'attivita' amministrativa in agricoltura;

                ee)   previsione   di  apposite  convenzioni  con  la

          pubblica    amministrazione    quale   strumento   per   il

          perseguimento delle finalita' di cui al presente articolo e

          all'art. 7;

                ff)  definizione  di  un nuovo assetto normativo che,

          nel  rispetto  delle  regole comunitarie e dell'esigenza di

          rafforzare  la  politica  della concorrenza, consenta per i

          prodotti  a  denominazione  di  origine  protetta  (DOP)  e

          indicazione    geografica    protetta    (IGP)   forme   di

          programmazione   produttiva   in   grado   di  accompagnare

          l'evoluzione  della domanda ed accrescere la competitivita'

          di tali produzioni;

                gg) quantificazione degli oneri derivanti da ciascuna

          azione avviata in attuazione della delega di cui all'art. 7

          ed  indicazione  della relativa copertura finanziaria sugli

          stanziamenti del bilancio dello Stato, evitando che nuovi o

          maggiori  oneri ricadano comunque sui bilanci delle regioni

          e degli enti locali.

              2.  I  termini  per  l'emanazione  dei  testi  unici in

          materia  di  agricoltura  e  di pesca e acquacoltura di cui

          all'art.  7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, sono prorogati

          fino  a  ventiquattro  mesi dalla data di entrata in vigore

          della  presente  legge.  I  testi  unici di cui al presente

          comma entrano  in  vigore il sessantesimo giorno successivo

          alla   data   della   loro   pubblicazione  nella  Gazzetta

          Ufficiale.».

              - Il  Regolamento  (CE) n. 1857/2006 della Commissione,

          del   15 dicembre  2006,  relativo  all'applicazione  degli

          articoli  87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore

          delle  piccole  e  medie imprese attive nella produzione di

          prodotti  agricoli  e recante modifica del regolamento (CE)

          n.  70/2001, e' pubblicato nella GUCE L 358 del 16 dicembre

          2006.

                               Art. 2.

                        Fondo riassicurativo

 

  1.  Al fine di sostenere la competitivita' delle imprese agricole e

di  favorire  la  riduzione  delle  conseguenze  derivanti dai rischi

atmosferici  e di mercato, la dotazione del fondo di cui all'articolo

127,  comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e' incrementata,

per l'anno 2008, della somma di 30 milioni di euro. Al relativo onere

si  provvede  mediante utilizzo delle disponibilita' del Fondo per le

crisi  di  mercato  di  cui  all'articolo  1, comma 1072, della legge

27 dicembre  2006,  n.  296,  nei  limiti  della predetta somma di 30

milioni  di  euro.  Detto importo e' versato all'entrata del bilancio

dello  Stato  per  essere  riassegnato  allo  stato di previsione del

Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  e forestali per le

finalita' di cui al presente articolo.

  2.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze e' autorizzato ad

apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

          Note all'art. 2:

              - La legge 23 dicembre 2000, n. 388, reca «Disposizioni

          per  la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello

          Stato (legge finanziaria 2001).

              - L'art.  1,  comma 1072, della legge 27 dicembre 2006,

          n.   296,  recante  «Disposizioni  per  la  formazione  del

          bilancio   annuale   e   pluriennale   dello  Stato  (legge

          finanziaria 2007), cosi' recita:

              «1072.  Al  fine  di  favorire  la  ripresa economica e

          produttiva delle imprese agricole colpite da gravi crisi di

          mercato  e di limitarne le conseguenze economiche e sociali

          nei  settori e nelle aree geografiche colpiti, e' istituito

          presso  il  Ministero delle politiche agricole alimentari e

          forestali  il  Fondo  per  le  crisi  di  mercato. Al Fondo

          confluiscono  le  risorse di cui all'art. 1-bis, commi 13 e

          14,  del  decreto-legge  10 gennaio 2006, n. 2, convertito,

          con  modificazioni,  dalla  legge 11 marzo 2006, n. 81, non

          impegnate  alla data del 31 dicembre 2006, che sono versate

          all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  per la successiva

          riassegnazione allo stato di previsione del Ministero delle

          politiche  agricole  alimentari  e  forestali.  Il Ministro

          dell'economia  e delle finanze e' autorizzato ad apportare,

          con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.».

                               Art. 3.

                      Disposizioni finanziarie

 

  1. Dal presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri,

ne' minori entrate, a carico della finanza pubblica.

  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito

nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.

    Dato a Roma, addi' 18 aprile 2008