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PENSIONI. BOERI: PARADOSSALE PAGARE ASSISTENZA IN ALTRI PAESI

martedì 29 settembre 2015


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DIR0182 3 POL 0 RR1 / DIR


"IN ITALIA NO PROTEZIONE DI BASE MA SPENDIAMO 200 MLN PER ALTRI"

(DIRE) Roma, 29 set. - "Continuiamo a pagare ogni anno 200
milioni di euro di prestazioni assistenziali a pensionati che
vivono in altri paesi e che magari hanno una assistenza di base.
E' un principio abbastanza strano, che altri paesi non fanno. Ed
e' paradossale perche' in Italia non ci sono strumenti contro la
poverta' e una rete di base proprio perche' si dice non ci siano
le risorse". Lo denuncia il presidente dell'Inps, Tito Boeri, nel
corso della presentazione del rapporto 'World wide Inps' sulle
pensioni all'estero.
Boeri si riferisce alle 'integrazioni al minimo' e
'maggiorazioni sociali' che vengono erogate dall'Inps ai
pensionati residenti all'estero, "persone che vivono e pagano le
tasse altrove, riducendo il costo dell'assistenza sociale in
questi paesi mentre in Italia non abbiamo una rete di assistenza
sociale di base", insiste il presidente. Si tratta di 206 milioni
di euro l'anno (il primo paese risulta l'Argentina con residenti
beneficiari di 58 mln). Quindi Boeri si chiede: "Perche' non
smettere di pagare queste prestazioni che non sono contributive
all'estero?". Con il governo non ne ha ancora parlato pero' "se
ne puo' discutere e fare scelte diverse". L'Italia, ricorda
l'Inps, e' uno dei pochi paesi a riconoscere la portabilita'
extra-Ue della parte non contributiva delle pensioni.
(Lum/ Dire)
13:15 29-09-15

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