+T -T


TERREMOTO. COLDIRETTI: AGRITURISMO IL PIÙ DANNEGGIATO, -90% ARRIVI

venerdì 17 marzo 2017


ZCZC
DIR0213 3 AMB 0 RR1 / DIR



(DIRE) Roma, 17 mar. - E' l'agriturismo il settore turistico piu'
danneggiato dal terremoto con le presenze praticamente azzerate
per un crollo di oltre il 90% degli arrivi nelle aziende agricole
situate nelle aree del cratere tradizionalmente vocate per
vacanze, picnic e gite fuori porta in campagna, grazie alla
bellezza dei paesaggi e alla qualita' dell'offerta gastronomica.
E' quanto emerge dalla prima analisi diffusa da Coldiretti
sull'impatto del sisma sulle vacanze in campagna in occasione
dell'iniziativa #nonsoloamatriciana con venti agrichef giunti
nelle Marche da tutta Italia, all'agriturismo Fiorenire di
Castignano (Ascoli Piceno), uno de comuni del cratere, per
imparare le ricette con i prodotti salvati dalle macerie e
portarle nelle altre regioni, dando cosi' uno sbocco di mercato
alle tipicita' oggi a rischio estinzione. Nei 131 comuni del
cratere colpito dai terremoti del 24 agosto e del 26 e 30 Ottobre
secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, operano 444
agriturismi dei quali 42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle
Marche e 115 in Umbria dove la momento le uniche presenze
residuali si riferiscono a quanti sono impegnati nell'opera di
ricostruzione. Ma gli effetti del terremoto sulle presenze si
sono sentiti anche su tutti i 3400 agriturismi complessivamente
attivi nelle quatto regioni, dove i turisti sono piu' che
dimezzati. Il calo degli arrivi di turisti, con il conseguente
danno economico, allunga il conto dei problemi provocati dal
terremoto alle strutture, con molti agriturismi che hanno avuto
stanze per gli ospiti inagibili, cucine e sale ristoranti
lesionate, laboratori di trasformazione crollati, piscine e
arredi danneggiati, tettoie e gazebo pericolanti. A cio' vanno
aggiunti i disagi legati al la conseguente difficolta' ad
approvvigionarsi di prodotti come per le semine della lenticchia
di Castelluccio ostacolata dalla difficile viabilita'. Le vendite
di tipicita' ai turisti si sono ovviamente azzerate sia per il
blocco dell'attivita' di trasformazione e sia per la stessa
mancanza di clienti a cui si aggiunge l'assenza dei residenti,
trasferiti negli hotel sulla costa.(SEGUE)
(Comunicati/Dire)
12:24 17-03-17

NNNN


NNNN
ZCZC
DIR0214 3 AMB 0 RR1 / DIR

TERREMOTO. COLDIRETTI: AGRITURISMO IL PIÙ DANNEGGIATO, -90% ARRIVI -2-


(DIRE) Roma, 17 mar. - In difficolta' e' l'intera offerta
turistica delle zone terremotate che fondava il suo successo
sulle sinergie tra cultura, ambiente e qualita' alimentare che
rappresentano il valore aggiunto di quei territori. Stalle
crollate, animali allevati morti o stressati dalle scosse senza
fine che hanno fatto crollare del 30% la produzione di latte
hanno messo in ginocchio un sistema con specialita' conservate da
secoli, dalla lenticchia di Castelluccio al pecorino dei
Sibillini, dal Vitellone Bianco Igp alla patata rossa di
Colfiorito, dallo zafferano al tartufo, dal ciauscolo al
prosciutto di Norcia Igp, che rappresentano un patrimonio
culturale del Paese che rischia di sparire per sempre. La
proposta della Coldiretti presentata nel corso della
mobilitazione degli agricoltori e degli allevatori a Roma prevede
di incentivare il turismo nelle regioni colpite dal sisma con la
detraibilita' delle spese sostenute dai turisti per i soggiorni
nelle strutture ricettive agrituristiche che potrebbero essere
considerate oneri deducibili a lato della dichiarazione dei
redditi. Per risollevare il turismo occorre anche un impegno a
livello di promozione per riportare le persone in queste aree. Un
esempio e' l'iniziativa "Fai Pasqua da noi!" promossa da Campagna
Amica in vista delle prossime vacanze pasquali per favorire una
prima ripresa delle presenze. Ma la sfida piu' importante e'
quella di far ripartire le attivita' produttive a livello
generale, iniziando dal garantire in tempi stretti l'arrivo di
stalle mobili e moduli abitativi a tutte le aziende e gli
allevamenti danneggiati, superando i pesanti ritardi accumulati.
Solo cosi' sara' possibile risollevare l'economia dei territori
terremotati cui l'agricoltura, tra manodopera familiare ed
esterna, contribuisce in modo importante, alimentando anche un
fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e
frantoi dai quali si ottengono specialita' di pregio famose in
tutto il mondo che sostengono che il flusso turistico che, tra
ristorazione e souvenir, e' la linfa vitale per la popolazione,
conclude la Coldiretti.
(Comunicati/Dire)
12:24 17-03-17

NNNN


NNNN