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UE: CONFPROFESSIONI, A ITALIA 132 MLD DI FONDI MA PROFESSIONISTI IN RITARDO

mercoledì 15 novembre 2017


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Roma, 15 nov. (AdnKronos) - I fondi europei per la programmazione
2014-2020 equivalgono a 1.000 miliardi di euro destinati a tutti gli
Stati Membri. Di questi, circa 200 miliardi vengono gestiti dalla
Commissione europea attraverso i programmi a gestione diretta (direct
management) e 800 miliardi vengono destinati ai Fondi Strutturali
(shared management). I fondi strutturali europei per l'Italia
ammontano a 132 miliardi per l'intero periodo 2014-2020, che includono
44 miliardi provenienti dal bilancio EU e 88 miliardi dai fondi
provenienti dal bilancio dello stato. Sono i numeri presentati al
Congresso nazionale dei professionisti, promosso da Confprofessioni,
nel corso della tavola rotonda «L'utilizzo dei fondi europei a metà
settennato'', moderata da Andrea Dili, coordinatore dell'Assemblea dei
presidenti delle delegazioni regionali di Confprofessioni.

L'Italia è lo stato europeo che ha avuto il maggiore finanziamento
nella programmazione dei fondi strutturali 2020, ma presenta tra i più
bassi tassi di utilizzo pari al 2,4%. Nel 2014, Parlamento,
Commissione europea e Comitato economico e sociale europeo sono
tornati a valorizzare le libere professioni considerate il settore
economico che più di altri può contribuire al raggiungimento degli
obiettivi fissati per il 2020 in termini di occupazione,
competitività, sostenibilità. (segue)

(Sec-Set/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
15-NOV-17 22:23

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(AdnKronos) - Tuttavia, è stato detto nel corso della tavola rotonda,
non sembra sia bastato equiparare le libere professioni alle piccole
imprese perché l'accesso ai fondi per i professionisti resta ancora un
miraggio. E non appare sufficiente nemmeno l'impegno delle regioni
consapevoli del ruolo delle libere professioni per l'Europa 2020, dove
sono stati previsti dei bandi specificatamente rivolti alle libere
professioni. ''Manca ancora - afferma Andrea Dili, coordinatore dei
presidenti regionali di Confprofessioni - una visione d'insieme sulle
opportunità rappresentate dalla valorizzazione degli investimenti
negli studi professionali. In tal senso occorrono quanto prima
interventi organici sul comparto dei servizi professionali,
indirizzando i fondi verso programmi di innovazione, specializzazione
e aggregazione professionale''.

Anche per tali ragioni Confprofessioni sta intervenendo con una ampia
azione informativa attraverso il monitoraggio dei fondi gestiti
direttamente dalla Commissione europea e dei fondi strutturali gestiti
dalle Regioni e dai Ministeri per segnalare alle associazioni
professionali le opportunità rappresentate dai fondi europei. Inoltre,
Confprofessioni sta completando un programma formativo nelle regioni
italiane per rafforzare le competenze interne delle delegazioni
regionali in materia di fondi europei.

(Sec-Set/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
15-NOV-17 22:23

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