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Dl sicurezza: Kompatscher da Salvini su arrivi via terra

martedì 27 novembre 2018


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   (ANSA) - BOLZANO, 27 NOV - Il dl sicurezza è stato al centro
di un incontro del ministro dell'interno Matteo Salvini con il
governatore altoatesino Arno Kompatscher, firmatario di un
documento della Conferenza Regioni.
   "Per quanto riguarda gli Sprar, il ministro - riferisce il
presidente della Provincia di Bolzano - ha assicurato che sarà
rispettato l'equilibrio tra le regioni. Questo è particolarmente
importante per l'Alto Adige, ma anche per il Friuli Venezia
Giulia e il Piemonte, per quanto riguarda gli arrivi via terra".
"Il ministro - ha concluso Kompatscher - si è anche impegnato a
informare regolarmente la Conferenza Regioni sull'andamento e
sui parametri". (ANSA).

     WA
27-NOV-18 18:13 NNN
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Dl sicurezza: Kompatscher da Salvini su arrivi via terra (2)

   (ANSA) - BOLZANO, 27 NOV - "La strada che è stata intrapresa
non consentirà di raggiungere gli obiettivi di maggiore
chiarezza e maggiore sicurezza", ha sottolineato Kompatscher, il
quale già lo scorso mese di ottobre, assieme ai governatori di
diverse altre regioni italiane, aveva espresso le proprie
perplessità al Ministro. Il tutto anche alla luce della
proposta, sempre in tema di richiedenti asilo, che era stata
avanzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province
autonome su iniziativa dell'Alto Adige.
   Durante l'incontro di oggi, il presidente della Provincia di
Bolzano si è detto convinto che "il decreto sicurezza porterà ad
avere ancora più richiedenti asilo costretti a vivere per
strada, con le conseguenze che si possono immaginare.
L'esperienza maturata in Alto Adige, invece, dimostra che nelle
forme attuate il programma Sprar può funzionare, soprattutto
quando le responsabilità vengono suddivise e affrontate con
serietà. L'impegno che abbiamo dimostrato, e i risultati
ottenuti, non possono comportare una redistribuzione sul
territorio che vada a nostro svantaggio".
   A proposito di equa distribuzione sul territorio, Kompatscher
ha ricordato nella sua nota l'importanza di comprendere anche
quelle persone che raggiungono autonomamente, via terra,
l'Italia da altri paesi europei, oppure si spostano da una
Regione all'altra. "Soprattutto per le zone di confine come
l'Alto Adige questo rappresenta un problema", ha spiegato
Kompatscher, il quale ha ribadito che tutti i richiedenti asilo
presenti in Italia dovrebbero essere presi in considerazione.
"Si tratta della base - ha detto - per poter avere un sistema di
distribuzione sul territorio che sia equo e che consenta di
mettere in pratica le misure ad esso collegate". Secondo i
vertici del Ministero degli interni, il compito di segnalare le
persone che devono essere ricomprese nel sistema di riparto
nazionale spetta ai prefetti, il presidente della Provincia di
Bolzano, dal canto suo, ha ricordato che nella maggior parte dei
casi, coloro che raggiungono l'Italia via terra lo fanno dopo
essersi vista negata la richiesta di asilo da altri paesi.
L'obiettivo, dunque, deve essere quello di fare in modo che il
diniego alla richiesta di asilo da parte di altri paesi della UE
venga automaticamente riconosciuto anche in Italia: ciò
consentirebbe di risparmiare una notevole mole di procedure.
Questo passaggio è stato condiviso dai partecipanti
all'incontro, ed è stato sottolineato che si sta lavorando per
un'attuazione nel più breve tempo possibile. "Rimango convinto -
ha aggiunto Arno Kompatscher - che nel lungo periodo l'unica
soluzione possibile sia quella di un sistema unico a livello
europeo per le procedure di richiesta di asilo, unica strada
possibile per avere maggiore sicurezza e chiarezza, abbattere la
burocrazia e ridurre il fenomeno della migrazione interna alla
UE da parte dei richiedenti asilo". Necessità di fare fronte
comune, secondo Kompatscher, anche per quanto riguarda le
procedure da seguire non solo per i rimpatri, ma anche per
l'inserimento nella società di coloro che ottengono parere
positivo alla propria richiesta di asilo. "In futuro vogliamo
puntare ancora con più forza sul programma Sprar - ha detto il
Landeshauptmann - e per questo motivo, ricevendo rassicurazioni
in merito, ho chiesto che venga trovata una modalità di
distribuzione delle persone sul territorio che non vada a
svantaggio dell'Alto Adige". (ANSA).

     MAI
27-NOV-18 18:59 NNN