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SOCIALE. ASVIS: L'UE PROGREDISCE VERSO I 17 OBIETTIVI DI SVILUPPO RESTANO CRITICITÀ E DISUGUAGLIANZE TRA STATI MEMBRI

martedì 21 maggio 2019

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(DIRE) Roma, 21 mag. -  L'Unione europea e' l'area geopolitica
con la migliore qualita' della vita al mondo, ma molto resta da
fare per assicurare la sostenibilita' economica, sociale e
ambientale dello sviluppo, nonche' per ridurre le disuguaglianze
tra i suoi territori. Questo e' il quadro che emerge dagli
indicatori compositi presentati oggi dall'Alleanza italiana per
lo sviluppo sostenibile (ASviS) in occasione dell'evento
internazionale "Per un'Europa campionessa mondiale dello sviluppo
sostenibile", che inaugura il Festival dello sviluppo sostenibile
promosso dall'ASviS e al quale partecipano il Presidente del
Consiglio Giuseppe Conte, il Governatore della Banca d'Italia
Ignazio Visco e molti esperti nazionali e internazionali.
   L'analisi realizzata dall'ASviS, aggiornata al 2017, traccia
l'evoluzione dell'Unione europea e dei suoi 28 Stati membri
rispetto al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo
sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo
inglese) previsti dall'Agenda 2030, approvata il 25 settembre
2015 dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, inclusa l'Italia.
In particolare, sono stati calcolati 16 indici compositi per il
periodo 2010-2017, i quali sintetizzano 77 indicatori statistici
elementari, selezionati a partire da quelli contenuti nel
database Eurostat. Gli indici qui presentati offrono un quadro
originale dell'evoluzione delle condizioni economiche, sociali,
ambientali e istituzionali dell'Ue, in linea con il Reflection
paper della Commissione europea pubblicato il 30 gennaio e le
conclusioni del Consiglio europeo del 9 aprile, che indicano
nell'Agenda 2030 il riferimento complessivo per le politiche
europee del quinquennio 2019-2024.
   "Emergono luci e ombre, che dovrebbero far attentamente
riflettere i leader europei", commenta il Portavoce dell'ASviS,
Enrico Giovannini. "Se tra il 2010 e il 2017 l'Unione ha visto
miglioramenti in molti campi, temi quali la lotta alle
disuguaglianze e al cambiamento climatico, l'innovazione e la
buona occupazione richiedono azioni urgenti e piu'
incisive'.(SEGUE)
  (Comunicati/ Dire)
11:18 21-05-19

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(DIRE) Roma, 21 mag. - 'Inoltre - prosegue Giovannini - le
differenze tra Stati membri appaiono molto forti, il che non solo
spiega le differenti percezioni sullo stato dell'Europa tra
opinioni pubbliche nazionali, ma mette a rischio la coesione
politica dell'Unione. Questi dati costituiscono un quadro di
riferimento ineludibile per chi sara' chiamato a guidare le
istituzioni europee dopo le elezioni e mostrano le aree che
richiedono interventi immediati,cosi' da assicurare la
sostenibilita' economica, sociale, ambientale e istituzionale
dell'Unione europea".
   Dallo studio emerge, in particolare, che tra il 2016 e il 2017
si registrano miglioramenti per i Goal 1 (Sconfiggere la
poverta'), 2 (Sconfiggere la fame), 3 (Salute e benessere), 4
(Istruzione di qualita'), 5 (Parita' di genere), 8 (Lavoro
dignitoso e crescita economica), 10 (Ridurre le diseguaglianze),
11 (Citta' e comunita' sostenibili), 14 (Vita sott'acqua) e 16
(Pace, giustizia e istituzioni solide). Risultano invece stabili
gli indicatori relativi ai Goal 7 (Energia pulita e accessibile),
9 (Imprese innovazione e infrastrutture), 12 (Consumo e
produzioni responsabili), 13 (Lotta contro il cambiamento
climatico), 15 (Vita sulla terra) e 17 (Partnership per gli
obiettivi).
   La metodologia utilizzata per il calcolo degli indici
compositi si basa sulla scelta di un valore di riferimento -
ovvero quello dell'Unione europea al 2010 - e su una
standardizzazione degli indicatori elementari in un intervallo
definito dai valori minimi e massimi di ciascun indicatore per
tutte le unita' considerate e per l'intero intervallo di tempo.
Tutti gli indici compositi sono stati calcolati ponendo il valore
dell'Unione europea nel 2010 pari a 100.(SEGUE)
  (Comunicati/ Dire)
11:18 21-05-19

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(DIRE) Roma, 21 mag. - I principali risultati nel dettaglio:

OBIETTIVO 1 - SCONFIGGERE LA POVERTÀ
L'indice composito mostra un deterioramento dal 2010 al 2014, a
causa del peggioramento di tutti gli indicatori elementari presi
in considerazione. Dal 2015 al 2017 l'indice registra un forte
miglioramento, superando nell'ultimo anno disponibile il livello
osservato nel 2010. Questa tendenza positiva e' dovuta alla
diminuzione della quota di persone a rischio di poverta' o
esclusione sociale e di coloro i quali soffrono di grave
deprivazione materiale. In particolare, il numero di persone a
rischio di poverta' o esclusione sociale diminuisce e nel 2017 la
relativa quota sul totale della popolazione e' pari al 22,4%,
rispetto al target del 19% fissato per il 2020 dalla Strategia
"Europa 2020".

OBIETTIVO 2 - SCONFIGGERE LA FAME
L'indice composito mostra un andamento stabile fino al 2014, anno
dopo il quale si osserva un miglioramento dovuto all'incremento
del reddito agricolo per unita' di lavoro e della quota di
coltivazioni biologiche, fenomeni che raggiungono un valore
massimo nel 2017. A fronte di questi miglioramenti, si rileva un
aumento significativo, tra il 2010 e il 2016, delle emissioni di
ammoniaca in agricoltura, indicatore che misura l'impatto
negativo esercitato da questo settore sui cambiamenti climatici.

OBIETTIVO 3 - SALUTE E BENESSERE
L'indice composito migliora consistentemente dal 2010 al 2017.
Questa tendenza positiva, particolarmente accentuata negli ultimi
due anni, e' spiegata dall'aumento dell'aspettativa di vita alla
nascita (che pero' diminuisce tra il 2016 e il 2017) e dalla
forte diminuzione del tasso di mortalita' per le malattie
croniche e della quota di persone che dichiarano di non avere
accesso alle cure mediche.

OBIETTIVO 4 - ISTRUZIONE DI QUALITÀ
L'indice composito mostra un deciso incremento per il periodo
considerato grazie al miglioramento di tutte le dimensioni prese
in considerazione. In particolare, la quota di persone laureate o
con un titolo di studio terziario raggiunge nel 2017 un valore
del 39,9%, sostanzialmente in linea con il target del 40% posto
da "Europa 2020". Anche l'indicatore relativo all'uscita precoce
dal sistema di istruzione e formazione mostra un deciso
miglioramento, attestandosi nel 2017 a quota 10,6% rispetto al
10% del target di "Europa 2020".(SEGUE)
  (Comunicati/ Dire)
11:18 21-05-19

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(DIRE) Roma, 21 mag. - Inoltre:

OBIETTIVO 5 - PARITÀ DI GENERE
Dal 2010 al 2017 l'indice composito mostra un deciso
miglioramento, dovuto al progresso di tutte le variabili prese in
considerazione. Per quanto riguarda la partecipazione delle donne
in politica, si osserva come la quota delle elette nei parlamenti
nazionali sia cresciuta dal 23,6% del 2010 al 29,8% del 2017.
Anche il tasso di rappresentanza delle donne negli organi
decisionali delle aziende quotate cresce ininterrottamente,
passando dall'11,9% al 25,3%. Registrano un lieve miglioramento
anche gli indicatori relativi alla differenza di genere nelle
retribuzioni e nei tassi di occupazione.

OBIETTIVO 7 - ENERGIA PULITA ED ACCESSIBILE
L'indice composito mostra un costante incremento dal 2010 al
2014, grazie all'aumento della quota di energie rinnovabili nei
consumi lordi finali e della produttivita' dell'energia.
Successivamente, in connessione con la ripresa economica,
l'indice composito presenta un leggero peggioramento dovuto
all'aumento dei consumi primari e finali di energia elettrica.
Nel 2017 la quota di energie rinnovabili si attesta al 17,5%,
rispetto al target del 20% posto da "Europa 2020".

OBIETTIVO 8 - LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA
Nel primo triennio osservato, in corrispondenza della crisi
economica, l'indice composito mostra un lieve peggioramento,
causato dall'aumento del tasso di disoccupazione di lungo periodo
e della quota di giovani che non studiano e non lavorano (NEET).
Dal 2014 al 2017 l'indice composito migliora costantemente,
attestandosi nell'ultimo anno ben al di sopra del livello
registrato all'inizio del decennio. Cio' e' dovuto al
miglioramento di tutte le dimensioni prese in considerazione: in
particolare, il tasso di occupazione passa dal 68,5% nel 2010 al
72,2% nel 2017, valore ancora distante dal target del 75% di
"Europa 2020".

OBIETTIVO 9 - IMPRESE INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE
Dal 2010 al 2017 l'indice composito mostra un contenuto
miglioramento. In particolare, aumentano gli indicatori relativi
al personale impiegato in ricerca e sviluppo e al rapporto tra
spese di ricerca e sviluppo e Pil, pari al 2,1% nel 2017, valore
nettamente inferiore al target del 3% posto da "Europa 2020". È
importante sottolineare come negli ultimi tre anni siano
peggiorati gli indicatori relativi ai trasporti, cioe' la quota
di passeggeri trasportati dai mezzi pubblici e la quota di merci
trasportate su ferrovia.

OBIETTIVO 10 - RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE
Nei primi quattro anni presi in considerazione l'indice composito
registra un lieve peggioramento, dovuto all'aumento delle
disuguaglianze di reddito. Dal 2015 al 2017 l'indice composito
migliora, attestandosi nell'ultimo anno disponibile al di sopra
dei livelli osservati nel 2010, grazie all'aumento del Pil
pro-capite e del reddito medio disponibile delle famiglie.(SEGUE)
  (Comunicati/ Dire)
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(DIRE) Roma, 21 mag. - Infine:

OBIETTIVO 11 - CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
L'indice composito mostra un deciso miglioramento tra il 2010 e
il 2017. Questo trend positivo e' dovuto al progresso di tutti
gli indicatori elementari presi in considerazione. In
particolare, cresce la quota di riciclo dei rifiuti urbani,
passata dal 38% nel 2010 al 46% nel 2017, e migliorano il tasso
di mortalita' per incidente stradale e la quota di popolazione
esposta al PM 10.

OBIETTIVO 12 - CONSUMO E PRODUZIONI RESPONSABILI
L'indice composito evidenzia un aumento dovuto al miglioramento
di tutti gli indicatori analizzati fino al 2016, mentre il 2017
mostra una sostanziale stazionarieta'. Nel periodo considerato
migliorano gli indicatori relativi alla "produttivita'" e alla
"circolarita'" dei materiali, mentre diminuiscono le emissioni di
CO2 per km delle nuove macchine immatricolate. Va tuttavia
sottolineato che, tra il 2010 e il 2017, e' aumentata anche la
produzione totali di rifiuti.

OBIETTIVO 13 - LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
L'indice composito evidenzia un trend positivo, nonostante la
stazionarieta' dell'ultimo anno, dovuto alla diminuzione delle
emissioni di gas serra e all'intensita' delle emissioni di gas
serra rispetto ai consumi di energia. Le emissioni di gas serra
pro capite si attestano a 8,7 tonnellate nell'ultimo anno
disponibile, valore migliore del target (9,6) posto da "Europa
2020".

OBIETTIVO 14 - VITA SOTT'ACQUA
Per quanto riguarda l'Obiettivo 14 e' importante sottolineare
come la mancanza di dati relativi alla qualita' degli ecosistemi
marini, sia a livello nazionale sia europeo, consenta solo una
parziale analisi del fenomeno. L'indice composito mostra un
deciso miglioramento tra il 2010 e il 2017, grazie all'incremento
delle aree marine incluse nella rete "Natura 2000" e della quota
dei siti di balneazione con qualita' eccellente.

OBIETTIVO 15 - VITA SULLA TERRA
Anche in questo caso gli indicatori disponibili appaiono
inadeguati a misurare con precisione la condizione degli
ecosistemi terrestri. L'indice composito mostra un forte
peggioramento, causato dalla crescita della copertura artificiale
del suolo. D'altro canto, gli indicatori relativi alla quota di
aree forestali e alle aree terrestri incluse nella rete "Natura
2000" mostrano un lieve miglioramento.

OBIETTIVO 16 - PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
L'indice composito mostra un forte peggioramento dal 2010 al 2015
a causa del crollo della fiducia dei cittadini europei nei
confronti delle istituzioni europee. Questi indicatori migliorano
nell'ultimo biennio osservato, riportando nel 2017 l'indice
composito intorno ai valori osservati nel 2010. In diminuzione
per tutto il periodo osservato sono il tasso di omicidi e la
quota di cittadini che segnalano la presenza di criminalita' e
violenza nella zona in cui vivono.

OBIETTIVO 17 - PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI
L'indice composito mostra un complessivo peggioramento dovuto
alla diminuzione dell'Aiuto pubblico allo sviluppo e delle
importazioni dai paesi in via di sviluppo, fenomeni ai quali si
e' accompagnato un aumento del debito pubblico.
  (Comunicati/ Dire)
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