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n. 3676 - lunedì 9 settembre 2019

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Conte: le dichiarazioni programmatiche, intervento a Montecitorio

(Regioni.it 3676 - 09/09/2019) Un'ora e mezza di intervento programmatico per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte davanti all'Assemblea di Montecitorio per chiedere la prima fiducia al nuovo governo da lui presieduto.
Nel suo intervento è stato tratteggiato il percorso delle riforme che il governo avvierà con diversi aspetti che coinvolgeranno direttamente o indirettamente gli enti locali e le istituzioni regionali.
Uno dei primi temi toccato è proprio quello degli ambiiti di possibile riforma costituzionale per i quali, avverte il Presidente del Consiglio, ci sarà bisogno di "un percorso di ampio respiro che caratterizzerà questa esperienza di governo e richiederà tempo, attenzione, competenza. Ogni intervento sul testo costituzionale presuppone, infatti, una scrupolosa verifica
degli effetti che può produrre sull'attuale equilibrio di checks and balances, così attentamente disegnato dai Costituenti".
Conte ha comunque annunciato l'intenzione di ""avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle istituzioni". E sotto questo profilo "In particolare, occorrerà avviare un percorso di riforma, quanto piu' possibile condiviso in sede parlamentare, del sistema elettorale".
"Contestualmente" alla riforma elettorale, ma anche alla riduzione del numero dei parlamentari, "è nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l'elezione del Senato e della Camera, nonché avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino piu' equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i
cittadini alle istituzioni.
Sul piano della politica economica e dei rapporti con l'Ue "Occorre migliorare il Patto di stabilità e di crescita e la sua applicazione, per semplificarne le regole, evitare effetti pro-ciclici, e sostenere gli investimenti a partire da quelli legati alla sostenibilita' ambientale e sociale. L'Italia sara' protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell'Unione, che punti a costruire un'Europa piu' solidale, più inclusiva, più vicina ai cittadini, più attenta alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale e territoriale". "E' necessario attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e rafforzare, nell'ambito del sistema euro-unitario, le politiche di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale: dobbiamo ottenere che i profitti vengano tassati dove effettivamente sono realizzati. Dobbiamo infine contrastare pratiche di concorrenza sleale non solo nel campo commerciale ma anche nel campo fiscale, anche attraverso l'introduzione di un'aliquota minima europea per la tassazione delle imprese".
"Queste sfide possono essere affrontate con successo, a beneficio dell'interesse nazionale, se le istituzioni dell'Unione europea e la sua coesione interna ne usciranno rafforzate".
"Sul piano europeo, la nostra azione di governo potrà avviarsi in corrispondenza dell'insediamento di una nuova Commissione, a cui il nostro Paese ha contribuito in modo primario. L'Italia sara' protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell'Unione, che punti a costruire un'Europa più solidale, più inclusiva, più vicina ai cittadini, piu' attenta alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale e territoriale. Non si tratta di indicazioni astratte, ma di obiettivi fondanti delle istituzioni comunitarie, richiamati dall'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea e che intendiamo attuare pienamente".
per quanto riguarda l'agenda legata all'attuazione dell'articolo 116 della Costituzione "E' intenzione del Governo completare
il processo che possa condurre a un'autonomia differenziata giusta e cooperativa", salvaguardando "il principio di coesione
nazionale e di solidarietà e la tutela dell'unità giuridica ed economica.  Occorre definire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti  i diritti civili e sociali e i fabbisogni standard, attuando  compiutamente l'articolo 119, quinto comma, della Costituzione, che  prevede l'istituzione di un fondo di perequazione volto a garantire a  tutti i cittadini la medesima qualità dei servizi. Queste cautele  consentiranno di evitare che questo legittimo processo riformatore  possa contribuire a creare un Paese a due velocità, che aggravi il  divario fra il Nord e il Sud".
"Lo sviluppo locale - ha aggiunto - è un prezioso motore di crescita e sviluppo, e molti sono gli interventi che intendiamo predisporre per favorirlo. E' necessario dunque rivedere il testo unico per gli enti locali, introducendo un'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile delle citta', delle città metropolitane, di Roma capitale, il cui Statuto dovrà essere profondamene riformato, perché sia piu' aderente al ruolo che la citta' riveste, anche in quanto sede delle massime istituzioni della Repubblica. Dobbiamo inoltre attuare la legge per la valorizzazione dei piccoli comuni e sopprimere gli enti inutili".
Poi "Occorre garantire e tutelare, con la massima intensità, le autonomie a statuto speciale e le minoranze  linguistiche". A dirlo è stato il presidente del Consiglio Giuseppe  Conte durante il suo intervento alla Camera, per la richiesta di fiducia sul nuovo Governo.
"Massima attenzione sara' riservata al tema, particolarmente sensibile, della disabilità. Occorre realizzare una razionale riunificazione normativa della disciplina in materia di sostegno alla disabilita' e alla non autosufficienza, promuovendo politiche non meramente assistenziali, ma orientate all'inclusione sociale dei cittadini con disabilità e al pieno esercizio di una cittadinanza attiva. Ci tengo a informare quest'Aula che le deleghe sulla disabilità saranno in capo direttamente alla Presidenza del Consiglio".
Altro tema toccato è quello del futuro del servizio sanitario nazionale: "Il Governo si impegnerà a difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito e predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri, potenziandone i percorsi formativi".
Massima priorità per le politiche per la messa in sicurezza del territorio, per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l'accelerazione della ricostruzione delle aree terremotate, anche attraverso l'adozione di una normativa organica che consenta di rendere piu' spedite le procedure, in particolare per la ricostruzione pubblica. E' un altro degli impegni annunciati dal premier incaricato Giuseppe Conte alla Camera. Conte ha riferito che durante le consultazioni per la formazione del nuovo governo ha incontrato una rappresentanza delle popolazioni colpite dal sisma ed ha anche ricordato che "più volte, nello scorso anno, mi sono recato nelle zone terremotate, non solo del Centro Italia". Quindi ha ripetuto quanto affermato durante le consultazioni: "La ricostruzione sarà una questione prioritaria di questo governo". E il primo impegno pubblico di Conte in Italia con il via libera al nuovo governo sara' proprio la visita ad alcuni Comuni colpiti dalsisma, "incontrero' sindaci, rappresentanti delle istituzioni locali, semplici cittadini".
Il presidente del Consiglio incaricato ha inoltre sottolineato che l'azione di rilancio degli investimenti "passa necessariamente dall'abbattimento del divario fra Nord e Sud del Paese. A questo scopo, occorre rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso l'istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e dia impulso all'accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud". Per le aree più disagiate "dobbiamo promuovere il coordinamento di tutti gli strumenti normativi esistenti, come i Contratti istituzionali di sviluppo (Cis), le Zone economiche speciali e i Contratti di rete, e intervenire affinché i Fondi europei di sviluppo e coesione siano utilizzati al meglio per valorizzare i territori". I Cis, in particolare, sono un "esempio virtuoso di azione politica, concreta e rapida, che abbiamo gia' sperimentato con successo e che intendiamo riproporre in tutte le aree economicamente disagiate del Paese".
Anche "La tutela dei beni comuni, infine, è un valore essenziale, che dobbiamo adoperarci per presidiare a tutti i livelli. Intendiamo approvare in tempi celeri una legge sull'acqua pubblica, completando l'iter legislativo in corso", ha detto ancora Giuseppe Conte .
Sul tema immigrazione "non possiamo più prescindere da un'effettiva solidarietà tra gli Stati Membri dell'Unione Europea". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in Aula alla Camera."Questa solidarietà finora è stata annunciata, ma non ancora realizzata. Ho rappresentato con convinzione questa nostra visione ai principali leader europei e continuerò a farlo nel Governo che sta nascendo, nei rapporti con i Paesi partner e i nuovi Vertici europei, da subito con iniziative concrete che devono farci uscire, tra l'altro, da gestioni emergenziali. Su questo le nostre strutture sono gia' al lavoro. Ma anche con azioni lucide e coerenti con il nostro approccio, come ad esempio l'istituzione di corridoi umanitari europei".


- Il testo dell'intervento
 


( red / 09.09.19 )
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